Immunoterapia specifica

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immunoterapia allergene specifica
Procedura farmacologica
Tipo Allergologia
Classificazione e risorse esterne
MeSH D003888
Sinonimi
immunoterapia ipo-sensibilizzante specifica, terapia iposensibilizzante, immunoterapia specifica, vaccino antiallergico.

L'immunoterapia specifica, nota anche come vaccino antiallergico o immunoterapia allergene specifica, è un trattamento medico per alcuni tipi di allergie. È utile per le allergie ambientali, le allergie alle punture di insetti, la rinite allergica anche con asma. Il suo vantaggio per le allergie alimentari non è evidente e quindi non viene raccomandata[1][2][3].

Immunoterapia consiste nell'esporre persone di quantità sempre maggiori di allergene nel tentativo di modificare la risposta del sistema immunitario[1].

Varie meta-analisi hanno concluso come l'immunoterapia specifica sia efficace nel trattamento della rinite allergica nei bambini e negli adulti[4][5] e nell'asma[2][6]. Si è dimostrata efficace anche nei casi di poliallergia o di reattività crociata. I benefici possono durare per anni dopo che il trattamento è stato interrotto[6]. È generalmente sicuro ed efficace per la rinite allergica, congiuntivite allergica, forme allergiche di asma e l'allergia alle punture di insetti. L'immunoterapia specifica non è raccomandata come trattamento stand-alone per l'asma o per le allergie alimentari[6].

Gli effetti collaterali durante il trattamento sono generalmente lievi e locali e di solito possono essere eliminati regolando il dosaggio. L'anafilassi si è verificata in rare occasioni.

Scoperta da Leonard Noon e John Freeman agli inizi del novecento, l'immunoterapia specifica è l'unica terapia nota per affrontare non solo i sintomi, ma anche le cause delle allergie. Una diagnosi dettagliata è necessaria per individuare gli allergeni coinvolti.

Meccanismo d'azione[modifica | modifica wikitesto]

L'obiettivo della immunoterapia specifica è di indurre la desensibilizzazione o la tolleranza all'allergene riducendo la sua capacità di attivare la produzione di IgE. I pazienti sono desensibilizzati attraverso la somministrazione di dosi crescenti di allergene che diminuisce gradualmente la risposta IgE-mediata. L'obiettivo di immunoterapia è quello di dirigere la risposta immunitaria da immunità umorale e verso l'immunità cellulare, favorendo in tal modo l'organismo a produrre meno anticorpi IgE e più cellule T regolatorie Th1, che secernono IL-10 e / o TGF-beta, .[3][7] .

L'immunoterapia specifica produrrebbe anche un aumento degli anticorpi IgG4 allergene-specifici e una diminuzione degli anticorpi IgE allergene-specifici, nonché una diminuzione di mastociti diminuita e basofili, due tipi di cellule che partecipano alla reazione allergica[3][8] .

Vie di somministrazione dell'allergene[modifica | modifica wikitesto]

Sono state studiate diverse vie di somministrazione dell'allergene in grado di ridurre i rischi associati alla somministrazione sottocutanea. Nuove vie di somministrazione meno invasive, transepidermica o epicutaena, o che richiedono dosaggi minori di allergene, intralinfatica, sono oggetto di studio.

Immunoterapia sottocutanea[modifica | modifica wikitesto]

L'immunoterapia sottocutanea (in sigla SCIT) è la procedura storica di somministrazione e consiste di iniezioni di estratto allergenico, che devono essere eseguite da un medico. Gli allergeni vengono somministrati, con procedure analoghe ai prick test, in un ambiente medicalmente controllato e seguito da un periodo di osservazione di 30 minuti. Queste iniezioni indolore vengono somministrati per via sottocutanea (sotto la pelle) sul braccio tra il gomito e la spalla. Le iniezioni di allergeni sono inizialmente a dosi molto basse. La dose viene gradualmente aumentata in più settimane, fino al raggiungimento della dose di mantenimento. Una volta che la dose di mantenimento è stata raggiunta, le iniezioni vengono fatte meno frequentemente (ogni due-quattro settimane). Dopo 3 o più anni di immunoterapia, ci si aspetta una protezione a lungo termine. L'immunoterapia sottocutanea ha una efficacia per determinate allergie dimostrata da diversi studi, ma comporta il rischio di reazioni anafilattiche sistemiche.[9][10]. Di qui la necessità che venga eseguita sotto controllo medico.

Immunoterapia orale[modifica | modifica wikitesto]

L'immunoterapia orale (in sigla OIT) comporta l'assunzione dell'allergene per via orale al fine di produrre una tolleranza antigene-specifica indotta nella periferia del tessuto linfatico del tratto digerente[11]. Il rapporto rischio a beneficio per le allergie alimentari non è ben stimato per questo è consigliata solo come un trattamento sperimentale a partire dal 2015.[1]

L'OIT è attualmente oggetto di ricerche come trattamento per una varietà di allergie alimentari comuni, tra cui le arachidi, latte e uova. Vari studi che coinvolgono l'OIT hanno dimostrato una desensibilizzazione verso alcuni allergeni alimentari. Tuttavia, ci sono ancora dubbi sulla durata della tolleranza al termine del trattamento. Quasi tutti gli studi escludono un grave rischio anafilassi allergene-indotta[8].

Immunoterapia sublinguale[modifica | modifica wikitesto]

L'immunoterapia sublinguale (in sigla SLIT) comporta il mettere gocce o una compressa con estratti allergenici sotto la lingua. L'efficacia è ben documentata per alcune manifestazioni allergiche mentre è limitata per altre[6][12]. Ha il grande vantaggio che il paziente, dopo il primo trttamento con la supervisione medica, può assumere trattamento a domicilio essendo il rischio di reazioni avverse particolarmente basso[6][13]

Immunoterapia nasale[modifica | modifica wikitesto]

L'immunoterapia nasale (in sigla LNIT) comporta l'esposizione ed inalazione attraverso il naso agli allergeni; studiata prevalentemente per le riniti allergiche è stata in molti casi sostituita dalla SLIT a causa di alcune sue limitazioni tecniche. [14][15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Allergen Immunotherapy, niaid.nih.gov, 2015. (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2016).
  2. ^ a b MJ Abramson, RM Puy e JM Weiner, Injection allergen immunotherapy for asthma., in The Cochrane database of systematic reviews, nº 8, 4 agosto 2010, pp. CD001186, DOI:10.1002/14651858.CD001186.pub2, PMID 20687065.
  3. ^ a b c Porri E., Malattia allergica e immunoterapia specifica con allergeni (AIT) (PDF), in Studi, vol. 29, Centro Studi Assobiomedica, ottobre 2014.
  4. ^ M Penagos, Compalati, E, Tarantini, F, Baena-Cagnani, R, Huerta, J, Passalacqua, G e Canonica, GW, Efficacy of sublingual immunotherapy in the treatment of allergic rhinitis in pediatric patients 3 to 18 years of age: a meta-analysis of randomized, placebo-controlled, double-blind trials, in Annals of Allergy, Asthma & Immunology, vol. 97, nº 2, August 2006, pp. 141–148, DOI:10.1016/S1081-1206(10)60004-X, PMID 16937742.
  5. ^ MA Calderon, B Alves, M Jacobson, B Hurwitz, A Sheikh e S Durham, Allergen injection immunotherapy for seasonal allergic rhinitis., in The Cochrane database of systematic reviews, nº 1, 24 gennaio 2007, pp. CD001936, DOI:10.1002/14651858.CD001936.pub2, PMID 17253469.
  6. ^ a b c d e Canonica GW, Cox L, Pawankar R, e al., Sublingual immunotherapy: World Allergy Organization position paper 2013 update., in The World Allergy Organization Journal., vol. 7, nº 1, 2014.
  7. ^ Akdis CA, Akdis M., Mechanisms of allergen-specific immunotherapy and immune tolerance to allergens., in The World Allergy Organization Journal., vol. 8, nº 1, 2015.
  8. ^ a b Moran TP, Vickery BP, Burks AW, Oral and sublingual immunotherapy for food allergy: current progress and future directions, in Current Opinion in Immunology, vol. 25, nº 6, 2013, pp. 781–787, DOI:10.1016/j.coi.2013.07.011, PMC 3935613, PMID 23972904.
  9. ^ Bousquet J., EAACI Position Paper, in Allergy, vol. 2000, nº 55, pp. 116–134.
  10. ^ Straley DR, Office IgE-mediated environmental allergy evaluation and treatment., in Osteopathic Family Physician, vol. 5, nº 1, 2013, pp. 9–16, DOI:10.1016/j.osfp.2012.08.003.
  11. ^ M.L.K. Tang, Immunoterapia orale e induzione della tolleranza in età pediatrica (PDF), in Pediatric Allergy and Immunology, vol. 24, John Wiley & Sons, 2013, pp. 512–520.
  12. ^ Di Bona,e al., Efficacy of Grass Pollen Allergen Sublingual Immunotherapy Tablets for Seasonal Allergic Rhinoconjunctivitis: A Systematic Review and Meta-analysis., in JAMA internal medicine, vol. 175, nº 8, agosto 2015, pp. 1301–9, DOI:10.1001/jamainternmed.2015.2840, PMID 26120825.
  13. ^ Passalacqua, Bettoncelli, IMMUNOTERAPIA SPECIFICA SUBLINGUALE (PDF), in Rivista SIMG, vol. 2, 2007, pp. 28-32.
  14. ^ Andri, L., Senna, G. E., Dama, A. R., Clinical efficacy and safety of local nasal immunotherapy., in Allergy, vol. 52, 1997, pp. 36–39.
  15. ^ Giovanni Passalacqua, Giorgio Walter Canonica, Local Nasal Specific Immunotherapy for Allergic Rhinitis, in Allergy, Asthma & Clinical Immunology, vol. 2, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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