Imaging X-ray Polarimetry Explorer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
IXPE
Emblema missione
Imaging X-ray Polarimetry Explorer (IXPE) logo.png
Immagine del veicolo
IXPE-space-telescope-drawing.png
Dati della missione
OperatoreItalia ASI
Stati Uniti NASA
NSSDC ID2021-121A
SCN49954
DestinazioneTelescopio spaziale
Satellite diTerra
VettoreFalcon 9
Lancio9 dicembre 2021
Luogo lancioKennedy Space Center, Florida USA
Durata2 anni (previsto)
Proprietà del veicolo spaziale
Massa170 kg
CostruttoreBall Aerospace & Technologies
Parametri orbitali
Orbitageocentrica
Sito ufficiale

L'Imaging X-ray Polarimetry Explorer (IXPE) è un osservatorio spaziale frutto della collaborazione tra l'ASI e l'agenzia spaziale americana(NASA). L'osservatorio è composto da tre telescopi progettati per studi basati sulla polarimetria dei raggi X cosmici.

I principali target della missione saranno nuclei galattici attivi (AGN), Microquasar, Pulsar e pulsar wind nebulae, Magnetar, Binarie nei raggi X, resti di Supernova e centro galattico.[1]

Missione[modifica | modifica wikitesto]

La missione prevede degli studi rivoluzionari grazie alle misure contemporanee di polarizzazione, variabilità, spettrali e immagini che permetteranno di fornire nuove importanti informazioni sulla geometria e i processi fisici di emissione di radiazione e accelerazione di particelle, in ambienti con campi magnetici e gravitazionali estremi.[2][1] Questi oggetti hanno la capacità di riscaldare i gas circostanti a temperature di milioni di gradi emettendo di conseguenza raggi x, con la possibilità di essere polarizzati.[3]

Il lancio è avvenuto il 9 dicembre 2021 da Cape Canaveral a bordo di un razzo Falcon 9 e al contributo italiano si aggiungono la costruzione del satellite da parte della Ball Aerospace e la costruzione degli specchi da parte della NASA.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il satellite IXPE dispone di tre telescopi a raggi x, con altrettanti rivelatori Gas Pixel Detectors (GPD) in grado di misurare simultaneamente posizione, energia, tempo di arrivo e angolazione di ogni fotone individuato, permettendo di studiare al meglio le sorgenti.[1] I telescopi hanno una lunghezza focale di 4 m grazie ad un braccio estendibile ricoperto da una manica termica per protezione, oltre ad uno scudo dai raggi x sul satellite per evitare che radiazioni fuori asse colpiscano i rilevatori. I GPD utilizzano l'anisotropia della direzione di emissione dei fotoelettroni prodotti dai fotoni polarizzati per misurare con alta sensibilità lo stato di polarizzazione dei raggi X che interagiscono nel mezzo gassoso. I raggi X al centro delle indagini IXPE sono nell'intervallo di energia di 2-8 keV.[4]

Contributo italiano[modifica | modifica wikitesto]

L'Agenzia Spaziale Italiana in collaborazione con l'INAF e INFN contribuisce al progetto realizzando i tre telescopi. In particolare il piano focale, comprendente i GPD, l'elettronica e i computer di bordo.[5] Oltre al contributo della strumentazione scientifica l'ASI mette a disposizione il Centro Spaziale Luigi Broglio per la recezione dei dati.[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d IXPE, su asi.it, 1º dicembre 2021.
  2. ^ Sarà un Falcon 9 a portare Ixpe nello spazio, su ansa.it, 20 agosto 2019.
  3. ^ a b Missione IXPE: Italia insieme alla NASA per la nuova astronomia a raggi x, su researchitaly.it, 16 gennaio 2017.
  4. ^ IXPE (Imaging X-ray Polarimetry Explorer), su directory.eoportal.org.
  5. ^ IXPE, in volo con un Falcon per osservare l’universo nei raggi X, su home.infn.it, 20 agosto 2019>.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]