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Ilisso (fiume)

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Ilisso
Ilisso
Fiume Ilisso e Tempio di Zeus Olimpio di Edward Dodwell
Stato Grecia Grecia
Periferie Attica
Nasce Monte Imetto
Sfocia Baia del Falero
37°56′30.43″N 23°40′54.08″E / 37.941786°N 23.68169°E37.941786; 23.68169Coordinate: 37°56′30.43″N 23°40′54.08″E / 37.941786°N 23.68169°E37.941786; 23.68169

L’Ilisso (in greco Iλισός, traslitterato in Ilisós; in greco antico: Ἰλισσός, Ilissós) è un piccolo fiume dell'Attica che scorre lungo la pianura di Atene.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Era formato da due rami: quello principale, che nasce sul versante settentrionale del monte Imetto, riceveva nei pressi del Liceo, ad est di Atene, le acque di quello secondario, l'Eridano (in greco antico: Ἠριδανός, Eridanós), ora in secca, che sorgeva sulla parte occidentale dell'Imetto presso Syriani.[1]

Il fiume scorre poi attraverso la zona meridionale della città, verso la baia del Falero; spesso, però, non raggiunge il mare per la scarsità di acqua e d'estate è sempre in secca. ma quasi mai raggiunge il mare, e nel quartiere di Atene è sempre asciutto in estate. I platani che sorgevano intorno al fiume e le rive ombrose di questo, descritti da Platone nel Fedro, sono stati sostituiti da nude rocce e radi cespugli.[2] La sorgente di Syriani è un luogo molto affascinante ed è stato descritto da Ovidio:

(LA)

« Est prope purpureos colles florentis Hymetti
Fons sacer, et viridi cespite mollis humus. »

(IT)

« Là del fiorito Imetto presso i vaghi
purpurei colli scaturisce un sacro
fonte, il cui margo vagamente intorno
smaltan di bei colori le verdi erbette. »

(Ovidio, III, 687[3])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pausania, I, 19, 5.
  2. ^ (EN) Edward Dodwell, A Classical and Topographical Tour Through Greece During the Years 1801, 1805 and 1806, I, p. 475.
  3. ^ Traduzione di Filippo Sacchetti, Tomo trigesimoprimo contiene di P. Ovidio Nasone l'Arte dell'amare libri tre tradotti dall'abate Filippo Sacchetti, romano, 1754.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie

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