Ilide Carmignani

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Ilide Carmignani (Lucca, 9 novembre 1960[1]) è una traduttrice italiana. È conosciuta soprattutto per le sue traduzioni di Roberto Bolaño[2][3] e Luis Sepúlveda.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è laureata in Lettere all’Università di Pisa e specializzata in Letteratura spagnola e ispanoamericana e in Traduzione letteraria alla Brown University (USA) e all'Università di Siena. Si avvicinò alla traduzione nel 1984 su proposta di un professore che le affidò un lavoro su Ocnos di Luis Cernuda per un volumetto da pubblicare per un concorso universitario[4][5]. La sua prima traduzione pubblicata fu della scrittrice canadese Margaret Laurence sulla rivista Linea d'ombra[5].

Ha collaborato con “Il Manifesto” e le riviste “Linea d’Ombra”, “Nazione Indiana”, “Lo Straniero[6].

È stata definita dal collega Daniele Petruccioli come una fra i traduttori più attivi nel far conoscere al pubblico il lavoro dei traduttori, e grazie ai quali la loro visibilità stava aumentando[7]. Dal 2000 cura gli eventi professionali sulla traduzione (con il titolo l’AutoreInvisibile) per il Salone Internazionale del Libro di Torino[8][9], dal 2003 le Giornate della Traduzione letteraria insieme a Stefano Arduini[8][10] (2002-2016 presso l’Università di Urbino[11], 2017-2018 presso la Link Campus University di Roma[12]), e dal 2013 Traduttori in Movimento presso il Castello di Fosdinovo[13][14].

Ha vinto il premio della traduzione letteraria dell'Istituto Cervantes in Italia nel 2000[15], il Premio Nazionale per la Traduzione nel 2013[16], il premio "Vittorio Bodini" nel 2018, assieme al poeta Milo De Angelis[17].

Approccio alla traduzione[modifica | modifica wikitesto]

Carmignani, insieme a Franca Cavagnoli, Susanna Basso, Anna Nadotti, Norman Gobetti e Yasmina Mélaouah fa parte di quei traduttori che, negli anni 2000 e 2010, hanno gradualmente diffuso e fatto accettare agli editori un approccio straniante, secondo la dicotomia tra addomesticante e straniante teorizzata da Lawrence Venuti.[18]

Carmignani afferma che la traduzione si divide in un lavoro «di ascolto, di interpretazione, di ricerca» e in uno, successivo, di scrittura, in cui «si cerca di non perdere nulla e di non aggiungere nulla, sapendo che non è possibile»[19]. Ritiene che nel primo siano utili anche i viaggi nei luoghi dello scrittore[8][19].

Nel libro Gli autori invisibili ha descritto il traduttore come un coautore in parte complice e in parte rivale dell'autore, spesso sottovalutato dal mercato editoriale, che non dà importanza al suo ruolo fondamentale per la qualità dell'opera tradotta.[20] Ha lamentato anche le disuguaglianze presenti nelle risorse disponibili agli individui per l'apprendimento della professione di traduttore in Italia.[21]

La traduzione di Bolaño[modifica | modifica wikitesto]

Ilide Carmignani incontrò Bolaño due volte – al Salón del Libro Iberoamericano di Gijón a fine anni '90 e al Salone internazionale del libro di Torino nel 2002 – prima di iniziare a tradurlo, dopo la sua morte, con il romanzo postumo 2666, pubblicato da Adelphi fra il 2007 e il 2008[3][19]. Da allora ha tradotto di questo autore dieci fra romanzi e racconti, due libri di poesia e uno di interviste.[3] Tra i problemi affrontati nella traduzione parla di improvvise rotture, espressioni imprevedibili che appartengono al linguaggio poetico più che a quello della prosa[19], dell'artificio della ripetizione[3] e di un ritmo in cui la punteggiatura non segue la logica, una musicalità che si ritrova sia nella prosa che nella poesia dell'autore[19][2]. Altro problema era l'uso di diversi registri linguistici e delle diverse varietà diatopiche dello spagnolo, che ha cercato di rendere con prestiti linguistici che aiutano a collocare il personaggio, o con un italiano basso nel caso il dialetto sia indice di scarsa cultura del personaggio. Le varianti dello spagnolo, afferma, consentono sinonimi anche nel registro colloquiale, evitando le ripetizioni, mentre in italiano si rischia di usare espressioni dialettali[19][8]. Carmignani si è rivolta anche a Juan Villoro, scrittore amico di Bolaño, per capire espressioni del gergo studentesco degli anni '70.[19] Le differenze di registro linguistico l'hanno costretta a chiedere anche l'aiuto di un medico legale per la traduzione delle relazioni medico-legali dei femminicidi in 2666.[2] Ha dichiarato di tendere a non spiegare e non usare equivalenze funzionali, ma di inserire prestiti linguistici e non mettere note, facendo sì che il lettore debba interpretare e cercare quello che non sa.[3]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Mercedes Abad: Leggeri libertinaggi sabbatici, Guanda 1991;
  • María Teresa Andruetto:
    • La bambina, il cuore e la casa, Mondadori Ragazzi 2013;
    • Il paese di Juan, Mondadori Ragazzi 2015;
    • Stefano, Mondadori Ragazzi 2015;
  • Roberto Bolaño:
    • 2666, Adelphi (La parte dei critici, La parte di Amalfitano, La parte di Fate) 2007;
    • 2666, Adelphi (La parte dei crimini, La parte di Arcimboldi) 2008;
    • Amuleto, Adelphi 2010;
    • Il Terzo Reich, Adelphi 2011;
    • Ultima conversazione con Roberto Bolaño, minimum fax 2012;
    • I dispiaceri del vero poliziotto, Adelphi 2012;
    • Un romanzetto lumpen, Adelphi 2013;
    • I detective selvaggi, Adelphi 2014;
    • Puttane assassine, Adelphi 2015;
    • Notturno cileno, Adelphi 2016;
    • Il gaucho insopportabile, Adelphi 2017;
    • Tre, SUR 2017;
    • Lo spirito della fantascienza, Adelphi 2018;
    • I cani romantici, SUR 2018;
    • La pista di ghiaccio, Adelphi 2019
    • Sepolcri di cowboy, Adelphi 2020
  • Jorge Luis Borges:
    • Il libro di sabbia, Adelphi 2004;
    • Il libro degli esseri immaginari, Adelphi, 2006
  • Luis Cernuda:
    • Ocnos, Marietti 1990;
    • Variazioni su tema messicano, Passigli 2002;
    • Poesie per un corpo, Passigli 2003;
    • Il vento sulla collina, Passigli 2010 (con gli allievi SETL - Scuola Europea di Traduzione Letteraria)
  • Julio Cortázar:
    • Un certo Lucas, SUR 2014;
    • L’inseguitore, SUR 2016
  • Menena Cottin:
    • Io, Gallucci 2011;
    • Il tempo, Gallucci 2011;
    • Emozioni, Gallucci 2013;
  • Mario Delgado Aparain: La ballata di Johnny Sosa, Anabasi 1994 (Guanda 2009);
  • Rodolfo Fogwill: Scene da una battaglia sotterranea, minimum fax 2011;
  • Carlos Fuentes:
    • Gli anni con Laura Díaz, Saggiatore 2001;
    • L'istinto di Inez, Saggiatore 2004;
  • Federico García Lorca: La gallina, Henry Beyle 2015;
  • Gabriel García Márquez:
  • Almudena Grandes:
    • Le età di Lulú, Guanda 1990;
    • Ti chiamerò Venerdì, Guanda 1991;
    • Malena, un nome da tango, Guanda 1995;
    • Modelli di donna, Guanda 1997;
    • Atlante di geografia umana, Guanda 2001;
    • Gli anni difficili, Guanda 2003;
  • Miguel Littín: Il viaggiatore delle quattro stagioni, Guanda 1998;
  • Javier Marías: Vieni a prendermi, Gallucci 2016;
  • José Manuel Mateo, Javier Martínez Pedro: Migranti, Gallucci 2013;
  • Eduardo Mendicutti:
    • Sette contro la Georgia, Guanda 1990;
    • Una brutta serata può capitare a chiunque, Guanda 1992;
  • Mayra Montero: Come un tuo messaggero, Guanda 2001;
  • Augusto Monterroso: Come mi sono sbarazzato di cinquecento libri, Henry Beyle 2015;
  • Pablo Neruda: Viaggio lungo le coste del mondo, Passigli 2005;
  • Juan Carlos Onetti:
    • Il cantiere, SUR 2013;
    • Il pozzo, SUR 2015;
  • Octavio Paz: In India, Guanda 2001;
  • Arturo Pérez Reverte:
  • Antonio Sarabia:
    • I convitati del vulcano, Guanda 1997;
    • L'angelo custode, Guanda 2003;
  • Luis Sepúlveda:
    • Il vecchio che leggeva romanzi d'amore, Guanda 1993;
    • Il mondo alla fine del mondo, Guanda 1994;
    • Patagonia Express, Feltrinelli 1995;
    • Un nome da torero, Guanda 1995;
    • La frontiera scomparsa, Guanda 1996;
    • Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, Salani 1996;
    • Incontro d'amore in un paese in guerra, Guanda 1997;
    • Hot line, "Corriere della Sera" (romanzo a puntate) 1998;
    • Diario di un killer sentimentale, Guanda 1998;
    • Terra del Fuoco (sceneggiatura con Miguel Littín) 1999;
    • Jacaré, Guanda 1999;
    • Nowhere (sceneggiatura) 2000;
    • Le cose dell'amore, Guanda 2000;
    • Le rose di Atacama, Guanda 2001;
    • Poesie senza patria, Guanda 2003;
    • Il generale e il giudice, Guanda 2003;
    • Una sporca storia, Guanda 2004;
    • (con Mario Delgado Aparaín) I peggiori racconti dei fratelli Grim (parte di L. Sepúlveda), Guanda 2005;
    • Il potere dei sogni, Guanda 2006;
    • Cronache dal Cono Sud, Guanda 2007;
    • La lampada di Aladino, Guanda 2008;
    • L’ombra di quel che eravamo, Guanda 2009;
    • Foto di gruppo con assenza, Guanda 2010;
    • Ultime notizie dal Sud, Guanda 2011;
    • Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico, Guanda 2013;
    • Tutti i racconti, Guanda 2013;
    • Storia di una lumaca che scoprì l’importanza di essere lenta, Guanda 2013;
    • L’avventurosa storia dell’uzbeko muto, Guanda 2015;
    • Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà, Guanda 2015;
    • La fine della storia, Guanda 2016;
    • Storie ribelli, Guanda 2017;
    • Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa, Guanda 2018;
  • Rodolfo Walsh: Tre portoghesi sotto un ombrello, Gallucci 2017.

Ha inoltre tradotto prose e versi di José Manuel Fajardo, Pedro Lemebel, María Elena Llana Castro, Rosa Montero, Antonio Sarabia, Paco Ignacio Taibo II e altri.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Gli autori invisibili. Incontri sulla traduzione letteraria, Besa 2008, interviste, con prefazione di Ernesto Ferrero, ISBN 978-88-497-0545-4.
  • Pietro Monti e la letteratura spagnola, Pisa, ETS, 1986.

Contributi in volume e articoli[modifica | modifica wikitesto]

  • Giornate della traduzione letteraria 2010-2011 (interventi presentati alle edizioni 2010 e 2011 degli omonimi convegni all'Università degli Studi di Urbino; con Ilide Carmignani), Roma, Voland, 2012. ISBN 978-88-6243-131-6.
  • Le giornate della traduzione letteraria. Nuovi contributi (interventi presentati alle edizioni 2008 e 2009 degli omonimi convegni all'Università degli Studi di Urbino; con Ilide Carmignani), Roma, Iacobelli, 2010.
  • Le giornate della traduzione letteraria (interventi presentati alle edizioni dal 2003 al 2007 degli omonimi convegni all'Università degli Studi di Urbino; con Ilide Carmignani), Roma, Iacobelli, 2008.
  • Sulle spalle di un gigante: conversazione con Renata Colorni, in Aut Aut 334, Milano, il Saggiatore, 2007.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CURRICULUM VITAE. Ilide Carmignani, su docplayer.it. URL consultato il 1º marzo 2019.
  2. ^ a b c Lorenzo Alunni, Bolaño e lo spirito della traduzione: intervista a Ilide Carmignani, su labalenabianca.com, 26 gennaio 2018.
  3. ^ a b c d e Alessandro Raveggi, «Conosco Bolaño nel profondo, anche se non gli ho mai stretto la mano», su esquire.com, 20 febbraio 2018.
  4. ^ Irene Sorrentino, Ilide Carmignani: «Quello del traduttore è un mestiere di grande responsabilità», su sulromanzo.it, 5 agosto 2015.
  5. ^ a b Giuseppe Culicchia, Il mio fine è essere invisibile, su lastampa.it, La Stampa, 11 luglio 2017. URL consultato il 26 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2019).
  6. ^ Scheda di Ilide Carmignani sul sito del Master in Traduzione di testi post-coloniali in lingua inglese dell'Università di Pisa, su mastertraduzione.fileli.unipi.it, Università di Pisa. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2019).
  7. ^ Borrey, p. 100.
  8. ^ a b c d Carmelo Pinto, Carmelo Pinto, Ilide Carmignani: un dialogo, su nazioneindiana.com, Nazione Indiana, 5 marzo 2011. URL consultato il 26 febbraio 2019.
  9. ^ Cristina Taglietti, Salone del Libro di Torino Speciale - Tradurre è un gioco d’azzardo. Fondamentale intuire il ritmo, su corriere.it, Corriere della Sera, 12 maggio 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  10. ^ Scheda della traduttrice, su traduzione-editoria.fusp.it, Fondazione San Pellegrino. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2018).
  11. ^ Fino al 2011 cfr. le raccolte di contributi delle Giornate della traduzione letteraria in bibliografia. Pagine su Fondazione San Pellegrino: 2012, su traduzione-editoria.fusp.it (archiviato dall'url originale il 14 ottobre 2012). 2013, su traduzione-editoria.fusp.it. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2013). 2014, su traduzione-editoria.fusp.it. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 4 ottobre 2014). 2015, su traduzione-editoria.fusp.it. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2015). 2016, su traduzione-editoria.fusp.it. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2016).
  12. ^ Pagine su Fondazione San Pellegrino: 2017, su traduzione-editoria.fusp.it. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2017). 2018, su traduzione-editoria.fusp.it (archiviato dall'url originale il 1º marzo 2019).
  13. ^ Ilide Carmignani, su pisabookfestival.com, Pisa Book Festival. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2019).
  14. ^ L’indifferenza italiana per le voci degli altri (PDF), in Pagina 99, 13 febbraio 2016, p. 43. URL consultato il 1º marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 2 marzo 2019). Pubblicato sul sito di Associazione italiana traduttori e interpreti.
  15. ^ Il Cervantes vinto da Ilide Carmignani, su ricerca.repubblica.it, la Repubblica, 10 ottobre 2000.
  16. ^ Cerimonia di conferimento Premi Nazionali per la Traduzione 2013, su librari.beniculturali.it.
  17. ^ Antonella Gaeta, Poesia, a Milo De Angelis e Ilide Carmignani il premio Bodini, su ricerca.repubblica.it, la Repubblica, 7 novembre 2018. URL consultato il 1º marzo 2019.
  18. ^ (EN) Isabella Martini, Translating Alice Munro's "Deep Holes": Linguistic Tools and Strategies for a Case Study, in Oriana Palusci (a cura di), Alice Munro and the Anatomy of the Short Story, Cambridge, Cambridge Scholars Publishing, 2017, p. 179.
  19. ^ a b c d e f g Marco Montanaro, Mistero Bolaño. Conversazione con Ilde Carmignani, su leparoleelecose.it, Le parole e le cose2. URL consultato il 21 febbraio 2019.
  20. ^ Maria Liguori e Laura Di Michele, I dieci anni di Angelica, in Oriana Palusci (a cura di), Traduttrici. Questioni di gender nelle letterature in lingua inglese, Napoli, Liguori, 2010, p. 272.
  21. ^ Borrey, pp. 99-100.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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