Il testimone (film 1946)

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Il testimone
Titolo originaleIl testimone
Paese di produzioneItalia
Anno1946
Durata94 min
Dati tecniciB/N
Generedrammatico, poliziesco
RegiaPietro Germi
SoggettoPietro Germi
SceneggiaturaDiego Fabbri, Pietro Germi, Cesare Zavattini, Enrico Ribulsi
ProduttoreSalvo D'Angelo
Produttore esecutivoPaolo Moffa
Casa di produzioneOrbis
Distribuzione (Italia)Ceiad
FotografiaAldo Tonti
MontaggioGisa Radicchi Levi
MusicheEnzo Masetti (diretta da Franco Masetti)
ScenografiaSalvo D'Angelo, Aldo Tommasini
TruccoCamillo De Rossi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Premi

Il testimone è un film del 1946 diretto da Pietro Germi, al suo esordio nella regia, sotto la supervisione di Alessandro Blasetti.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Temi[modifica | modifica wikitesto]

Già in questo film, se pur in forma embrionale, troviamo molti aspetti tematici che diverranno tipici nel cinema di Germi: la drammaturgia della legge, la tendenza all'interiorizzazione e il taglio tipico tra poliziesco e neorealista.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

« Un altro nostro buon film, un buon 'primo' film solido e compatto e con ambizioni inconsuete. 'Il testimone' è la più profonda voce della coscienza che finisce per ridestarsi nell'animo di un assassino; questo risveglio è espresso in toni piani, coerenti, se pure talvolta non privi di qualche insistita lentezza e, quel che più conta, con episodi concreti, evidenti. Il nome di questo nuovo regista dev'esser posto accanto a quello di Blasetti [...]. Dalla loro collaborazione sono nate questa equilibrata evidenza, questa umana tristezza, queste tonalità popolaresche [...]. »

(Mario Gromo, La Stampa, 1946[1])

« È una specie di giallo psicologico del tutto insolito per la rinascente cinematografia nazionale. Un film confuso ma non privo di talento registico e di una consistente vitalità. »

(Dizionario Il Mereghetti[2])

« È un film che, pur «sbagliato e moderatamente interessante nei contenuti, rivela nell'esordiente P. Germi una capacità e una sicurezza che non sono soltanto tecniche. »

(Dizionario Il Morandini[3])

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne girato negli studi della Titanus alla Farnesina, con gli esterni a Roma nella primavera del 1945 per uscire nelle sale il 15 febbraio del 1946.

Altri dati[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Incassi accertati nelle sale sino al 31 dicembre 1952: £ 150.000.000

Manifesti e locandine[modifica | modifica wikitesto]

La realizzazione dei manifesti e delle locandine del film, fu affidata al pittore cartellonista Anselmo Ballester.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Testimone, su Comingsoon.it. URL consultato l'11 marzo 2016.
  2. ^ Il Mereghetti - Dizionario dei Film 2008. Milano, Baldini Castoldi Dalai editore, 2007. ISBN 978-88-6073-186-9 p. 2952
  3. ^ Il Morandini - Dizionario dei Film 2000. Bologna, Zanichelli editore, 1999. ISBN 88-08-02189-0 p. 1337

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo Bolaffi del Cinema Italiano 1945/1955
  • AA.VV. La città del cinema, Napoleone editore Roma 1979

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]