Il tamburo di latta (film)

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Il tamburo di latta
Il tamburо di latta (film).png
Una scena del film
Titolo originale Die Blechtrommel
Paese di produzione Germania Ovest, Francia, Jugoslavia, Polonia
Anno 1979
Durata 142 min
Rapporto 1,66:1
Genere drammatico
Regia Volker Schlöndorff
Soggetto Günter Grass (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Jean-Claude Carrière, Franz Seitz, Volker Schlöndorff, Günter Grass
Produttore Franz Seitz
Casa di produzione Franz Seitz Film, Bioskop Film, Artémis Film, Hallelujah Film, GGB-14, Argos Films, Jadran Film, Film Polski
Fotografia Igor Luther
Montaggio Suzanne Baron
Effetti speciali Georges Jaconelli
Musiche Maurice Jarre
Costumi Dagmar Niefind, Inge Heer, Yoshy Yabara
Trucco Rino Carboni, Alfredo Tiberi
Interpreti e personaggi
Premi

Il tamburo di latta (Die Blechtrommel) è un film del 1979 diretto da Volker Schlöndorff, tratto dall'omonimo romanzo di Günter Grass, vincitore della Palma d'oro come miglior film al 32º Festival di Cannes.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film racconta la storia di Oskar, narratore in prima persona, che si rifiuta di crescere a partire dal giorno del suo terzo compleanno, quando riceve in regalo un tamburo di latta, per protesta contro il mondo degli adulti. Dotato di un'intelligenza superiore e cinica, Oskar racconta la sua storia personale e familiare, intrecciata con quella della Germania nel periodo compreso tra la fine della prima guerra mondiale e la fine della seconda guerra mondiale a Danzica.

Nel suo corpo di bambino di 3 anni, associale, problematico, sempre accompagnato dal suo tamburo di latta, Oskar vive varie esperienze tra cui, ad esempio, la morte di sua madre Agnes, intrappolata in matrimonio con un uomo che non ama e disperata per la stranezza e la violenza innata del figlio. O ancora, la morte di suo zio (nonché presunto padre), Jan Bronski, e quella del suo odiato padre, Alfred, morti delle quali Oskar è indirettamente responsabile. Venuti meno tutti i suoi legami familiari, eccezion fatta per la nonna Anna e il suo presunto fratellastro/figlio con la sua matrigna Maria, Oskar decide alla fine di seppellire il suo tamburo di latta col suo padre putativo e di riprendere la crescita fisica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Awards 1979, festival-cannes.fr. URL consultato il 19 marzo 2016.

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