Il re pastore (Mozart)

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Il re pastore
Alexander cuts the Gordian Knot.jpg
Alessandro Magno contro Sidone
Titolo originale Il re pastore
Lingua originale italiano
Genere Serenata
Musica Wolfgang Amadeus Mozart (partitura online)
Libretto Metastasio
Atti due
Epoca di composizione inizio 1775
Prima rappr. 23 aprile 1775
Teatro residenza arcivescovile di Salisburgo
Personaggi
  • Alessandro, Re di Macedonia (tenore)
  • Aminta, pastorello, amante di Elisa, erede del regno di Sidone (soprano)
  • Elisa, ninfa fenicia della stirpe di Cadmo (soprano)
  • Tamiri, figlia del tiranno Stratone, amante di Agenore (soprano)
  • Agenore, nobile di Sidone (tenore)
Autografo Biblioteca Jagiellońska, Cracovia

Il re pastore (K 208) è un melodramma in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart su libretto di Pietro Metastasio.

Composta a Salisburgo all'inizio del 1775, l'opera fu scritta per il soggiorno dell'arciduca Massimiliano Francesco d'Austria, figlio dell'imperatrice Maria Teresa d'Asburgo, su commissione dell'arcivescovo Colloredo.
Il libretto è una rielaborazione di Giambattista Varesco dell'omonimo melodramma di Metastasio, ridotto da tre a due atti.

La prima rappresentazione ebbe luogo il 23 aprile 1775 alla residenza arcivescovile di Salisburgo. Il ruolo di Aminta fu interpretato dal castrato Tommaso Consoli.

Trama[modifica | modifica sorgente]

L'azione si svolge a Sadia (l'odierna Sidone), nell'antica Fenicia. Alessandro Magno conquista la Fenicia ed uccide il tiranno della città di Sadia, Sidone. Sidone a sua volta avrebbe voluto uccidere Aminta, legittimo erede al trono, il quale però era riuscito a scappare in tempo. Il fuggitivo Aminta divenne così un pastore. Alessandro, infine, decreta l'ascesa al trono di Aminta, dandogli in sposa Silvia. L'opera si conclude con un'aria cantata in coro nella quale si inneggia ad Alessandro Magno, quindi con una celebrazione esplicita del principe Massimiliano Francesco d'Austria che Alessandro sta a rappresentare.

Organico orchestrale[modifica | modifica sorgente]

L'organico orchestrale prevede l'utilizzo di

Il basso continuo nei recitativi secchi è garantito dal clavicembalo e dal violoncello

Struttura musicale[modifica | modifica sorgente]

Atto primo[modifica | modifica sorgente]

  • N. 1 Overtura
  • N. 2 Aria Alla selva, al prato, al fonte (Elisa)
  • N. 3 Aria Aer tranquillo e dì sereni (Aminta)
  • N. 4 Aria Si spande al sole in faccia (Alessandro)
  • N. 5 Aria Per me rispondete (Agenore)
  • N. 6 Aria Di tante sue procelle (Tamiri)
  • N. 7 Duetto Vanne a regnar ben mio (Elisa, Aminta)

Atto secondo[modifica | modifica sorgente]

  • N. 8 Aria Barbaro! oh Dio mi vedi (Elisa)
  • N. 9 Aria Se vincendo vi rendo felici (Alessandro)
  • N. 10 Rondeaux L'amerò, sarò costante (Aminta)[1]
  • N. 11 Aria Se tu di me fai dono (Tamiri)
  • N. 12 Aria Sol può dir come si trova (Agenore)
  • N. 13 Aria Voi che fausti ognor donate (Alessandro)
  • N. 14 Coro [Quintetto] Viva l'invitto duce (tutti)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il pezzo più celebre dell'opera, una magnifica aria per soprano, violino solo e orchestra che si ascolta spesso in concerto.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Hermann Abert, Mozart - La giovinezza 1756-1782 (ed. originale: W. A. Mozart – Erster Teil 1756.1782, Breitkopf und Härtel, Lipsia 1955), trad. it. di Boris Porena e Ida Cappelli, Il Saggiatore, Milano 1984, pp. 283-286. ISBN 978-88-428-0725-4
  • Mozart, Tutti i libretti d'opera, a cura di Piero Mioli, Newton Compton, Roma 1996, vol. 1 pp. 213-231. ISBN 978-88-541-0590-4
  • Elvio Giudici, L'opera in CD e video, il Saggiatore, Milano, 1ª ed. 1999 pp. 709-710 ISBN 88-428-0721-4

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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