Il re dell'Africa

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Il re dell'Africa
Mighty Joe Young (1949) trailer title.jpg
Titolo originaleMighty Joe Young
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneUSA
Anno1949
Durata100 min
Dati tecniciB/N
Generefantastico, avventura
RegiaErnest B. Schoedsack
SoggettoMerian C. Cooper,
SceneggiaturaRuth Rose
ProduttoreMerian C. Cooper
Casa di produzioneArgosy Pictures
Distribuzione (Italia)RKO Radio Pictures
Effetti specialiRay Harryhausen, Willis O'Brien
MusicheRoy Webb
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il re dell'Africa (Mighty Joe Young) è un film del 1949 diretto da Ernest B. Schoedsack e prodotto da Merian C. Cooper. Il film segnò la prima esperienza di Ray Harryhausen agli effetti speciali in passo uno, qui a fianco del maestro Willis O'Brien. Cooper, Schoedsack e O'Brien avevano già lavorato insieme in King Kong, da cui Il re dell'Africa riprende alcuni elementi; inoltre Robert Armstrong, che nel film interpreta Max O'Hara, aveva già recitato in King Kong nei panni del co-protagonista Carl Denham.

Il pugile italiano Primo Carnera fu ingaggiato per una divertente apparizione nel film, in un improbabile confronto di boxe con il gigantesco gorilla protagonista.

Il film ha vinto il Premio Oscar ai migliori effetti speciali 1950.

Nel 1998 è stato girato un remake intitolato Il grande Joe (Mighty Joe Young).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una spedizione viaggia in Africa per catturare belve feroci per conto di un eccentrico impresario americano che sta preparando il lancio di uno stravagante night club. Il capo Max O'Hara e la sua spalla Gregg incontrano in una fattoria la giovane orfana Jill e un gorilla addomesticato tendente al gigantismo chiamato Joe, che sono assieme fin da piccoli. O'Hara fiuta l'affare e scrittura ragazza e gorilla per farne un'attrazione. Le cose all'inizio vanno assai bene: le esibizioni dello scimmione, culminanti nel numero in cui solleva su una piattoforma Jane che suona al pianoforte Beautiful Dreamer, fanno affluire una gran folla di spettatori entusiasti, ma una sera alcuni clienti, completamente ubriachi, incattiviscono Joe al punto da farlo esplodere in una furia devastatrice. Mentre la polizia ha l'ordine di abbattere l'animale, Gregg, ormai innamorato della ragazza, organizza la fuga per riportare in Africa il gorilla.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha vinto il Premio Oscar ai migliori effetti speciali 1950.

Sul sito Rotten Tomatoes il film ha il 95% delle recensioni professionali positive, basata su 19 recensioni.[1]

«Tra commedia ed avventura per ragazzi, Il re dell'Africa è una variazione spettacolare ma "minore" sul tema della bella e la bestia. Il film segnò la prima esperienza di Harryhausen agli effetti speciali, qui a fianco del maestro O'Brien.»

(Fantafilm[2])

Note[modifica | modifica wikitesto]

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