Il papà migliore del mondo

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Il papà migliore del mondo
Titolo originale World's Greatest Dad
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 99 minuti
Genere commedia, drammatico
Regia Bobcat Goldthwait
Sceneggiatura Bobcat Goldthwait
Produttore Howard Gertler, Ted Hamm, Richard Kelly, Sean McKittrick, Tim Perell
Casa di produzione Darko Entertainment
Fotografia Horacio Marquínez
Musiche Gerald Brunskill
Interpreti e personaggi

Il papà migliore del mondo (World's Greatest Dad) è un film del 2009 diretto e sceneggiato da Bobcat Goldthwait, con protagonista Robin Williams.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Lance Clayton è un insegnante di poesia che sogna una carriera da scrittore, ma lotta con l'insuccesso da molto tempo, e non trovando gratificante il processo creativo quanto invece il consenso dei lettori che vorrebbe, si ripromette così che se il suo prossimo libro non verrà pubblicato, smetterà di scrivere; Lance ha un figlio, Kyle, un quindicenne esuberante e stupido, i cui unici interessi sono la pornografia e i videogiochi, con il quale è difficile stabilire un rapporto adeguato, in quanto Kyle bistratta tutti quelli con cui ha a che fare.

Per Lance le cose non sono solo grigie in relazione ai suoi sogni, ma anche a scuola; il suo corso è scarsamente frequentato, da studenti con poca predisposizione ad impegnarsi, e come se non bastasse questo a minacciare la sua posizione di insegnante, il suo affascinante collega Mike Lane riscuote un grande successo tra ragazzi e docenti, grazie alla sua abilità nello scrivere ad effetto, minando l'autostima di Lance con un corso di scrittura creativa molto gettonato e col successo riscosso dal suo primo scritto inviato e pubblicato su un giornale (smacco per Lance che non è mai riuscito ad ottenere una pubblicazione nonostante i molti tentativi), imponendosi tra l'altro come suo rivale in amore, poiché col suo fascino attira le attenzioni di Claire, avvenente insegnante con cui Lance si frequenta.

In maniera lenta ed inesorabile Lance sta perdendo tutto senza riuscire ad avverare niente dei suoi sogni, ma un raggio di sole tra le nuvole spunta quando Claire, per placare la sua gelosia, invita a cena fuori lui e Kyle per conoscersi e passare una piacevole serata; nonostante Kyle abbia fatto ostruzionismo e si sia comportato in modo antipatico, Lance riesce a trascorrere una bella serata, lascia suo figlio a casa per poi riportare Claire, dalla quale non si trattiene per non dare soddisfazione a Kyle e alle sue esternazioni sconce su come loro avrebbero dovuto concludere la serata.

Rientrato a casa, Lance trova suo figlio intento nella pratica dell'asfissia auto-erotica (mentre guardava alcune foto delle mutandine di Claire scattate di nascosto durante la cena), già era capitato, ma stavolta è finita in tragedia, poiché Kyle è morto. In preda all'angoscia per la perdita, Lance decide di inscenare un suicidio, appendendo il figlio a mo' di impiccato e scrivendo un biglietto di addio, per evitare che venisse ricordato in modo umiliante.

Dopo questo tragico momento, Lance si ritrova ancora più solo, l'unico amico di Kyle, Andrew, si fa vivo soltanto per esprimere le sue perplessità sul suicidio e nulla più, Claire mostra la sua disponibilità a stargli vicino nella difficoltà ma poi si concentra sul suo flirt con Mike, e il suo corso ha sempre meno studenti, accelerando quindi la sua rimozione dal programma scolastico. L'unica persona a dargli conforto è la strana vicina di casa Bonnie, una vecchia signora ossessionata dall'accumulare giornali, con cui scopre di poter intessere una bella amicizia senza fronzoli e falsi formalismi.

Una mattina Lance, entrando a scuola, riceve dal direttore la comunicazione che il biglietto di addio di suo figlio è stato pubblicato sul giornale scolastico, non vi è stata l'autorizzazione ma, come dice il direttore stesso, "è quel dannato I Emendamento"; così tutta la scuola si trova a leggere le parole del biglietto di Kyle:

« A tutti quelli che odio,

Non so perché sto scrivendo questo, non vi siete mai preoccupati di quello che pensavo o sentivo quand'ero vivo, e comunque siete tutti troppo superficiali per comprendere il dolore che provo... »

Le parole di quel biglietto, così profonde e così lapidarie, colpiscono tutti quanti, specialmente sul finale, dove Kyle comunica tutto il suo affetto per il padre, scatenando così negli studenti un incontrollabile impulso affettivo nei confronti di Lance, e da lì la sua vita cambia: il suo corso di poesia è frequentatissimo, Claire torna a dargli attenzione e le persone cominciano a volergli bene, tutto questo però non perché provassero pena per lui, ma perché avevano trovato qualcuno da idolatrare che potevano dire di aver conosciuto, Kyle e il suo spirito profondo e tormentato; Lance, notando questo (che era proprio quell'atteggiamento da lui criticato nel biglietto attribuito al figlio) decide di manipolare le persone attraverso ciò, conquistando Claire mostrandole come Kyle avesse speso belle parole per lei, accendendo l'interesse dei giovani per la poesia e la musica palesando i finti gusti di Kyle a riguardo, infine pubblicando un falso diario pieno di sue riflessioni critiche molto profonde e molto ammirate, creando un vero e proprio cult, quasi un lascito religioso del figlio, che in breve tempo gli fa acquisire la fama e l'ammirazione da sempre agognate, a scapito però della sua amicizia con Bonnie e di Andrew, per i quali non riesce ad avere più tempo.

Al culmine del suo successo Lance si trova tampinato da vari editori che vorrebbero dare ancora più lustro al diario postumo di Kyle, e sono anche curiosi di leggere qualcosa di scritto da lui, mentre il direttore del suo istituto dichiara di voler dedicare la biblioteca scolastica alla memoria di suo figlio; il giorno della dedica Lance si trova innanzi ai suoi sogni avverati, con persone che lo ammirano e lo applaudono, una bella donna al suo fianco, ragazzi che lo ringraziano in lacrime per l'aiuto che quello scritto ha dato loro, e perfino un'improvvisata del suo cantante preferito Bruce Hornsby (che a detta di Lance, era il cantante preferito di Kyle) venuto apposta per dedicargli una canzone.

Nel momento in cui prende la parola sul palco, Lance però decide di rivelare la verità, affermando che ai presenti non piacesse Kyle, il quale in realtà era un ragazzo stupido e scostante, morto mentre si masturbava, e che era stato lui ad inscenare il suicidio, scrivere il biglietto e il diario, mettendo in luce la becera idiozia di tutti coloro che osannavano Kyle.

Poeticamente, alla fine Lance corre verso la piscina della scuola, si spoglia e, sulle note di Under Pressure, si tuffa. Dopodiché, rientrando a casa, incontra Andrew, l'amico di suo figlio, il quale gli dice che, conoscendo Kyle, aveva capito il tutto: Lance lo invita a casa e insieme a Bonnie, il suo cane e una torta al cioccolato, passano una serata a farsi una maratona di film zombie.

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