Il padrino (saga)

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Il logo originale del padrino nel primo film

Il padrino è una delle più famose saghe cinematografiche, incentrata sulle attività della Famiglia Corleone una delle più potenti famiglie mafiose di New York. L'intera storia è tratta dal romanzo Il padrino di Mario Puzo, ed è stata interpretata da attori del calibro Marlon Brando, James Caan, Robert Duvall, Al Pacino, Robert De Niro e Andy Garcia.

I film della serie si sviluppano in un arco di tempo di 96 anni, dal 1901 al 1997.

Film della serie[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il padrino (The Godfather), regia di Francis Ford Coppola (1972)
  2. Il padrino - Parte II (The Godfather - Part II), regia di Francis Ford Coppola (1974)
  3. Il padrino - Parte III (The Godfather - Part III), regia di Francis Ford Coppola (1990)

Romanzi[modifica | modifica wikitesto]

  1. Il padrino (The Godfather), scritto da Mario Puzo (1969)
  2. Il siciliano (The Sicilian), scritto da Mario Puzo (1984)
  3. Il ritorno del padrino (The Godfather Returns), scritto da Mark Winegardner (2004)
  4. La vendetta del padrino (The Godfather Revenge), scritto da Mark Winegardner (2006)

Storia cronologica della saga[modifica | modifica wikitesto]

Il padrino (romanzo del 1969)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1969 esce Il padrino, il cui autore è Mario Puzo.

Il padrino (1972)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il padrino (film).

Nel 1971 la Paramount Pictures acquistò i diritti del libro Il padrino di Mario Puzo per fare un film basato sull'opera. Per dirigere il film fu scelto Sam Peckinpah, ma venne licenziato dopo poco per divergenze con la produzione, così fu contattato il giovane Francis Ford Coppola il quale aveva bisogno di denaro per finanziare un film a cui stava lavorando da tempo. Albert S. Ruddy fu scelto per produrre la pellicola. Marlon Brando venne ingaggiato per la parte del protagonista Vito Corleone, nonostante avesse dovuto accettare un cachet molto basso per ragioni finanziarie. Successivamente la produzione prese anche James Caan e Robert Duvall per interpretare due dei figli del protagonista, rispettivamente Sonny e Tom, mentre Coppola puntò sullo sconosciuto Al Pacino per la parte di Michael Corleone, altro figlio e successore di Don Vito, nonostante i pareri contrari della produzione. Le riprese si svolsero per la maggior parte a New York, ma alcune scene vennero girate anche in Sicilia. Si svolsero in un arco di circa 80 giorni, sino all'agosto 1971.

Il budget a disposizione, a causa di problemi finanziari, non fu molto alto ma comunque in grado di accontentare le spese di produzione. All'uscita negli USA il film fu una vera sorpresa per la casa di produzione, arrivando a incassare 86 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, e circa 100.000.000 di dollari nel resto del mondo. Attualmente gli incassi mondiali de Il padrino ammontano a 1.144.234.000 $, senz'altro uno dei risultati più alti della storia del cinema.

Il padrino - Parte II (1974)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il padrino - Parte II.
Al Pacino e Robert De Niro, entrambi protagonisti di Il padrino - Parte II

Dopo il successo del primo capitolo, la Paramount decise di produrre subito il sequel riaffidando la regia nelle mani di Francis Ford Coppola. Al Pacino divenne stavolta il protagonista della pellicola, mentre tutto il cast venne riconfermato. Un giovane Robert De Niro venne scelto per interpretare Vito Corleone da giovane nella sua ascesa al potere, che si svolge parallelamente alla storia di Michael. James Caan tornò a interpretare Santino in un flashback di Michael, mentre Marlon Brando rifiutò di prendere parte anch'egli in un cameo per ragioni relative al compenso per il primo film. Il budget di produzione stavolta fu molto più alto di quello del primo capitolo. Gli incassi invece furono minori del predecessore, ma furono comunque parecchio soddisfacenti: tra i 40 e i 50 milioni di dollari. Per la parte del nemico principale venne scelto Lee Strasberg, maestro di Al Pacino all'Actor's Studio.

Esiste anche un cofanetto DVD chiamato The Godfather Saga (in italiano The Godfather: 1901-1959) che comprende in ordine cronologico i primi due film della saga, e del quale sono poi state realizzate diverse edizioni negli anni recenti. Un'operazione ideata e svolta da Coppola per finanziare il suo nuovo film Apocalypse Now. Con Il padrino - Parte II il regista considera conclusa la saga della famiglia Corleone.

Il siciliano (1984)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il siciliano (romanzo) e Il siciliano (film).

A esattamente 10 anni di distanza dalla fine della saga, nel 1984 lo stesso scrittore de Il padrino Mario Puzo pubblica Il siciliano un romanzo che segue gli stessi temi e ha la stessa trama de Il padrino. Il protagonista dell'opera è Salvatore Giuliano, un altro boss del crimine, che deve fare i conti con nuovi nemici.

Nonostante riprenda lo schema narrativo e abbia molte caratteristiche in comune con Il padrino, non si tratta di un vero e proprio sequel, quanto di uno spin-off: infatti stavolta la storia è raccontata dal punto di vista di un co-protagonista, ovvero Giuliano. Infatti, nel romanzo, la sequenza iniziale mostra Michael Corleone che sta per tornare in America, dopo gli omicidi di Virgil Sollozzo e Mark McCluskey, una scena realmente rappresentata sia nel romanzo che nel primo film. A Michael però viene chiesto di non partire senza portarsi anche Salvatore Giuliano, e da qui si sviluppa la storia di quest'ultimo. Come accadde per Il padrino, anche il siciliano fu proiettato al cinema con l'omonimo titolo, ma prodotto da 20th Century Fox, a causa del rifiuto della Paramount; tuttavia la pellicola riscosse minori consensi del romanzo da cui era tratto e anche dei film precedenti.

Il padrino - Parte III (1990)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il padrino - Parte III.

Nel 1989 Francis Ford Coppola si trovò in una grave crisi finanziaria, causata dall'insuccesso di alcune sue pellicole precedenti, e fu questa la ragione che lo convinse ad accettare la richiesta della Paramount a realizzare il terzo film della saga, nonostante avesse precedentemente dichiarato che essa sarebbe terminata col secondo capitolo. Per la sceneggiatura venne riconfermato, oltre a Coppola, anche Mario Puzo, mentre per le musiche arrivò Carmine Coppola padre del regista.

Al Pacino venne riconfermato nel ruolo di Michael, e come lui tornarono nei loro rispettivi ruoli anche Diane Keaton e Talia Shire, mentre Robert Duvall, inizialmente previsto nella sceneggiatura, rifiutò di tornare per ragioni legate al compenso. Al suo posto arrivò Andy Garcia che interpreta il figlio illegittimo di Sonny, fratello di Michael, che diventerà anche il nuovo padrino alla fine del film. Si aggiunsero al cast anche Sofia Coppola, figlia del regista, e Franc D'Ambrosio, entrambi nel ruolo dei rispettivi figli di Michael. Quest'ultimo capitolo è più incentrato verso i rapporti della mafia con la Chiesa Cattolica e la politica. Rispetto ai primi due film Il padrino - Parte III ricevette minori consensi da parte della critica, ma fu comunque un successo al botteghino, incassando in tutto il mondo 136,7 milioni di dollari.

Il ritorno del padrino (2004)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Il ritorno del padrino.

Dopo 14 anni dall'ultimo capitolo della famosa trilogia, nel 2004 lo scrittore Mark Winegardner pubblica il romanzo Il ritorno del padrino. Si tratta di un vero e proprio sequel di Il padrino di Mario Puzo, ed è incentrato nel lasso di tempo che va dalla fine del film Il padrino all'inizio di Il padrino - Parte II. Il protagonista è sempre Michael Corleone che, dopo essersi trasferito in Nevada, deve fronteggiare dei nuovi nemici che vogliono eliminarlo. Si tratta di un vero e proprio sequel del romanzo di Puzo anche se, essendo uscito dopo Il padrino Parte III, può essere considerato più un prequel.

Francis Ford Coppola, regista della trilogia, nel 2001

Il ritorno del padrino ebbe un buon successo sul mercato, quasi pari al suo predecessore Il siciliano e venne anche molto apprezzato dalla critica[1]. In origine avrebbe dovuto scriverlo lo stesso autore di Il padrino e Il siciliano, Mario Puzo, ma lo scrittore morì il 2 luglio 1999. Così la Random House, casa editrice dei libri, scelse come suo successore Mark Winegardner.

La vendetta del padrino (2006)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: La vendetta del padrino.

In seguito all'inaspettato successo de Il ritorno del padrino Mark Winegardner decise di scrivere un sequel del suo romanzo, intitolato La vendetta del padrino. La storia, come il precedente, si svolge nel periodo di mezzo di due dei film della trilogia, rispettivamente nei vent'anni che dividono le trame dei film Il padrino - Parte II e Il padrino - Parte III. Michael è tormentato continuamente da numerosissimi incubi e dubbi, causati dal gesto di cui si è pentito di più nella sua vita: l'aver ordinato la morte di suo fratello Fredo Corleone. Inoltre un boss mafioso che Michael credeva di aver ucciso alcuni anni prima è sopravvissuto, e sta progettando con cura l'eliminazione di Michael. Il romanzo è l'ultima opera basata sulla storia della Famiglia Corleone e, uscito nelle librerie il 7 novembre 2006, ha ottenuto lo stesso grande successo se non superiore de Il ritorno del padrino. Nel 2012, a 6 anni di distanza dall'ultimo romanzo, esce La famiglia Corleone che narra delle origini di Vito Corleone, e che chiude definitivamente la storia iniziata nel 1969.

Accoglienza e critica[modifica | modifica wikitesto]

I tre film della saga sono sempre stati ben accolti, sia al botteghino che dalla critica. Il primo capitolo della trilogia ha incassato in tutto il mondo quasi 300.000.000 $[2]e, ad oggi, è arrivato a superare 1.000.000.000 di dollari, senz'altro uno dei risultati più alti di sempre[3]. Mentre invece Il padrino - Parte II non fu un vero e proprio sfracello al botteghino, a causa forse della contemporanea presenza nelle sale di L'inferno di cristallo con Steve McQueen: incassò 47.500.000 $ negli Stati Uniti e arrivò a circa 60 milioni di dollari in tutto il mondo[4]. Il terzo e ultimo capitolo della trilogia invece è arrivato ad incassare in tutto il mondo 136.766.062 milioni di dollari[5].

James Caan e Robert Duvall, rispettivamente Sonny e Tom nella trilogia.

La critica ha sempre giudicato la saga positivamente, sia cinematografica che nei romanzi. In particolare persone come Roger Ebert hanno elogiato il brillante lavoro svolto da Coppola nell'intera trilogia dei film, specificando che Il padrino "è uno dei più bei capolavori realizzati dalla New Hollywood"".[6]. Riguardo alle varie performance degli attori che hanno preso parte a ciascuno dei tre film, non ci sono mai stati pareri in qualche senso negativi. Particolare successo ha avuto la memorabile interpretazione di Marlon Brando nel ruolo di Vito Corleone nel primo film. L'attore, oltre ad aver creato lui stesso l'aspetto esterno del suo personaggio, ha anche il merito di essere stato uno dei motivi del successo del film. Ebert ha inizialmente criticato l'interpretazione di Brando, definendola "non equilibrata", rendendosi successivamente conto del grande impatto che le parole, i gesti, la prestazione del divo hollywoodiano mentre interpreta il personaggio sono rimasti nella storia e ancora oggi vengono acclamati ed apprezzati moltissimo[7]; basti pensare che è uno dei personaggi più imitati e parodiati di sempre. Oltre alla magistrale interpretazione di Marlon Brando, sono stati acclamati anche attori in ascesa nella loro carriera che hanno preso parte alla saga. Al Pacino è stato giudicato nel momento più felice della sua carriera nel periodo dei primi due film della trilogia, oltre ad essere colui che ha preso parte a più film della saga di tutti, esclusi attori minori. Robert De Niro ha vinto, a soli 33 anni, l'Oscar come miglior attore non protagonista riuscendo nella difficilissima impresa di re-interpretare il personaggio di Don Vito dopo l'eccellente performance di Brando, stavolta però da giovane. James Caan, inizialmente immaginato per il ruolo di Michael, ottenne la sua prima nomination agli Oscar per l'ottima performance di Santino. Robert Duvall ha ricevuto la consacrazione internazionale, che gli ha permesso di prendere parte a molte pellicole importanti, tra cui anche molti capolavori del cinema. Solo il terzo e ultimo capitolo della saga ha lasciato un po' di amaro in bocca alla critica, che non ha gradito molto la prestazione di Sofia Coppola, figlia del regista, oltre ad essere rimasta perplessa su molti punti della trama della pellicola, cosa che con Il padrino e il suo seguito non era successa[8].

Ad oggi tutti e tre i film vengono considerati una delle trilogie più importanti della storia del cinema e hanno ottenuto numerosissimi riconoscimenti. L'American Film Institute ha inserito Il padrino al 3º posto nella lista dei cento migliori film della storia del cinema, mentre Il padrino - Parte II occupa la posizione numero 32. Nell'Internet Movie Database entrambi i primi due film della saga occupano rispettivamente il 2º e 3º posto nella classifica dei "250 film migliori di sempre".

L'intera saga cinematografica è al 6º posto nella classifica dei più grandi incassi della storia del cinema, con un record di oltre 3.000.000.000 di dollari[9].

Personaggi ed interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Gli spazi grigi indicano che il personaggio non è presente nel film.

Personaggio Film
Il padrino
(1972)
Il padrino - Parte II
(1974)
Il padrino - Parte III
(1990)
Don Vito Corleone Marlon Brando/Robert De Niro
Michael Corleone Al Pacino
Kay Adams Diane Keaton
Connie Corleone Talia Shire
Al Neri Richard Bright
Don Tommasino Corrado Gaipa/Mario Cotone/Vittorio Duse
Fredo Corleone John Cazale
Tom Hagen Robert Duvall
Salvatore Tessio Abe Vigoda/John Aprea
Carlo Rizzi Gianni Russo
Carmela Corleone Morgana King/Francesca De Sapio
Santino Corleone James Caan
Johnny Fontane Al Martino
Peter Clemenza Richard Castellano
Luca Brasi Lenny Montana
Virgil Sollozzo Al Lettieri
Mark McCluskey Sterling Hayden
Jack Woltz John Marley
Paulie Gatto John Martino
Emilio Barzini Richard Conte
Moe Greene Alex Rocco
Amerigo Bonasera Salvatore Corsitto
Sandra Corleone Julie Gregg
Apollonia Vitelli-Corleone Simonetta Stefanelli
Lucy Mancini Jeannie Linero
Bruno Tattaglia Tony Giorgio
Frank Pentangeli Michael V. Gazzo
Hyman Roth Lee Strasberg
Pat Geary G.D. Spradlin
Johnny Ola Dominic Chianese
Don Fanucci Gastone Moschin
Genco Abbandando Frank Sivero
Vincent Mancini Andy Garcia
Ozzie Altobello Eli Wallach
Mary Corleone Sofia Coppola
Joey Zasa Joe Mantegna
Anthony Corleone Franc D'Ambrosio
B.J. Harrison George Hamilton
Grace Hamilton Bridget Fonda
Licio Lucchesi Enzo Robutti
Arcivescovo Gilday Donal Donnelly
Frederick Keinszig Helmut Berger
Mosca Mario Donatone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ MICHIKO KAKUTANI, You Think You're Out, but They Try to Pull You Back In, in New York Times, 12 novembre 2004. URL consultato il 3 giugno 2012 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2012).
  2. ^ Diane Jacobs, Hollywood Renaissance, Dell Publishing, 1980, p. 115, ISBN 978-0-440-53382-5.
    «The Godfather catapulted Coppola to overnight celebrity, earning three Academy Awards and a then record-breaking $142 million in worldwide sales.».
  3. ^ La classifica aggiornata dei maggiori incassi di tutti i tempi!
  4. ^ The Godfather: Part II (1974) - IMDb
  5. ^ Box office mojo: Il padrino Parte III
  6. ^ Roger Ebert, The Godfather, su Roger Ebert.com, Ebert Digital LLC, 1º gennaio 1972. URL consultato il 1º gennaio 2014 (archiviato il 19 luglio 2014).
  7. ^ Ebert, Roger, WHOLE LOTTA CANTIN' GOING ON, rogerebert.com, 18 luglio 2010.
  8. ^ Michiko Kakutani, You Think You're Out, but They Try to Pull You Back In, in The New York Times, 12 novembre 2004. URL consultato il 22 agosto 2013.
  9. ^ (EN) Classifica incassi saghe, buzzfeed.com. URL consultato il 1º luglio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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