Il matrimonio di Maria Braun

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Il matrimonio di Maria Braun
Il matrimоnio di Maria Braun.png
una scena del film
Titolo originale Die Ehe der Maria Braun
Paese di produzione Germania Ovest
Anno 1979
Durata 120 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Rainer Werner Fassbinder
Soggetto Rainer Werner Fassbinder
Sceneggiatura Rainer Werner Fassbinder, Pea Fröhlich, Peter Märthesheimer, Kurt Raab (non accreditato)
Produttore Wolf-Dietrich Brücker, Volker Canaris, Michael Fengler, Hanns Eckelkamp
Fotografia Michael Ballhaus
Montaggio Rainer Werner Fassbinder (con lo pseudonimo di Franz Walsch), Juliane Lorenz
Musiche Peer Raben
Scenografia Helga Ballhaus, Claus Hollmann, Norbert Scherer
Costumi Barbara Baum, Georg Kuhn, Ingeborg Pröller, Susi Reichel
Trucco Anni Nöbauer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il matrimonio di Maria Braun (Die Ehe der Maria Braun, 1979) è uno dei più noti film di Rainer Werner Fassbinder, denso di avvenimenti, di personaggi, di drammaticità e di sarcasmo.

Considerato il capolavoro del regista, è soprattutto una ricca parabola sul "miracolo" tedesco e su tutto quello che è stata (nel bene e nel male) la Germania dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione inizia nel 1943, quando, all'indomani del frettoloso matrimonio, Maria Braun viene forzatamente lasciata dal marito Hermann, che deve partire per la guerra. Un amico di famiglia, che rientra dal fronte orientale, comunica a Maria che probabilmente suo marito è morto. La donna si vede costretta, per mantenere se stessa e i familiari, a fare come tutte le donne tedesche nelle medesime condizioni: si dedica al mercato nero e nello stesso tempo lavora come entraineuse in un locale frequentato dai soldati americani. Fatta amicizia con il soldato nero Bill, la presunta vedova ne ottiene un figlio che, però, non supera i travagli del parto.

Hermann però non è morto come si pensava, ma solamente disperso in Unione Sovietica, e ricompare giusto in tempo per cogliere la moglie tra le braccia dell'amante statunitense. Una rissa scoppia tra i due uomini, e Maria difende il marito uccidendo con una bottiglia il soldato Bill. Hermann, deciso a coprire le responsabilità della moglie, si assume la colpa del delitto e finisce in carcere per un lungo periodo di detenzione. Maria allora si lega in affari e in amore con Oswald, un ricco industriale che fa fortuna grazie all'intraprendenza della donna, che però decide di non ingannare né il marito né l'amante, mettendoli al corrente della situazione. Dopo la scarcerazione, Hermann decide di emigrare in Canada sino a che Oswald non muore a causa di un male incurabile, lasciando tutte le sue ricchezze ad ambedue. C'era infatti un patto tra i due uomini, un patto che però era stato tenuto nascosto alla donna.

Allegoria[modifica | modifica wikitesto]

Da notare che il marito parte per la guerra nel 1943, mentre l'esplosione che conclude il film avviene mentre la radio trasmette la cronaca di Germania-Ungheria, finale dei Campionati del Mondo di calcio del 1954. Tra le due date si sviluppa una storia, quella della protagonista, che somiglia a quella della Germania. La Germania dapprima della disfatta bellica, poi della sopravvivenza, della disponibilità (perché, anche nei momenti più difficili, il regista nega comunque alla sua protagonista la definizione di prostituta) e infine del miracolo economico.

Particolarità[modifica | modifica wikitesto]

Hermann, il marito di Maria, porta il nome di battesimo di Fegelein, uno stretto collaboratore di Hitler (fatto uccidere dallo stesso poco prima della fine del conflitto), che era proprio sposato con la sorella di Eva Braun, Margarethe "Gretl" Braun, indi lo stesso cognome di Maria.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN316752005 · LCCN: (ENn85052878 · GND: (DE4149669-3
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