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Il matrimonio di Maria Braun

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Il matrimonio di Maria Braun
una scena del film
Titolo originaleDie Ehe der Maria Braun
Paese di produzioneGermania Ovest
Anno1979
Durata120 min
Generedrammatico
RegiaRainer Werner Fassbinder
SoggettoRainer Werner Fassbinder
Sceneggiatura
  • Rainer Werner Fassbinder
  • Pea Fröhlich
  • Peter Märthesheimer
  • Kurt Raab (non accreditato)
Produttore
  • Wolf-Dietrich Brücker
  • Volker Canaris
  • Michael Fengler
  • Hanns Eckelkamp
Distribuzione in italianoAcademy Pictures
FotografiaMichael Ballhaus
Montaggio
  • Rainer Werner Fassbinder (come Franz Walsch)
  • Juliane Lorenz
MusichePeer Raben
Scenografia
  • Helga Ballhaus
  • Claus Hollmann
  • Norbert Scherer
Costumi
  • Barbara Baum
  • Georg Kuhn
  • Ingeborg Pröller
  • Susi Reichel
TruccoAnni Nöbauer
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il matrimonio di Maria Braun (Die Ehe der Maria Braun) è un film tedesco-occidentale del 1979 di Rainer Werner Fassbinder.

Considerato uno dei migliori lavori del cineasta, la sua trama si dipana nel decennio intercorso tra l'inizio della disfatta nazista nella seconda guerra mondiale e la vittoria della nazionale di calcio tedesco-occidentale del mondiale 1954. Presentato al Festival di Berlino 1979[1], fu distribuito in Italia dalla giovane casa Academy Pictures che ne acquistò i diritti sei mesi dopo la premiére tedesca[2].

Tra i film di punta del Nuovo cinema tedesco, è il primo della BRD-Trilogie (Trilogia tedesca) di Fassbinder, cui faranno seguito Lola e Veronika Voss, sinossi collettiva del miracolo tedesco e, più in generale, della storia della Germania postbellica attraverso il vissuto di tre donne.

1943, all'indomani di un frettoloso matrimonio, Maria Braun viene forzatamente lasciata dal marito Hermann, che deve partire per la guerra. Un amico di famiglia, che rientra dal fronte orientale, comunica a Maria che probabilmente suo marito è morto. La donna si vede costretta, per mantenere se stessa e i familiari, a fare come tutte le donne tedesche nelle medesime condizioni: si dedica al mercato nero e nello stesso tempo lavora come entraineuse in un locale frequentato dai soldati americani. Fatta amicizia con il soldato nero Bill, la presunta vedova resta incinta di quest'ultimo.

Hermann, però, non è morto, ma solamente disperso in Unione Sovietica, e ricompare giusto in tempo per cogliere la moglie tra le braccia dell'amante statunitense. Una rissa scoppia tra i due uomini, e Maria difende il marito uccidendo con una bottiglia il soldato Bill. Hermann, deciso a coprire le responsabilità della moglie, si assume la colpa del delitto e finisce in carcere per un lungo periodo di detenzione. Maria, che intanto ha anche perso il bambino, si lega in affari e in amore con Oswald, un ricco industriale che fa fortuna grazie all'intraprendenza della donna, che però decide di non ingannare né il marito né l'amante, mettendoli al corrente della situazione. Dopo la scarcerazione, Hermann decide di emigrare in Canada sino a che Oswald non muore a causa di un male incurabile, lasciando tutte le sue ricchezze ad ambedue. C'era infatti un patto tra i due uomini, un patto che però era stato tenuto nascosto alla donna, che, alla fine, muore.

Riconoscimenti

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  1. Sauro Borelli, Il Festival di Berlino nuovamente in corsa (PDF), in l'Unità, 20 febbraio 1979, p. 9. URL consultato il 3 settembre 2025.
  2. Via libera al film di Fassbinder nel circuito italiano (PDF), in l'Unità, 5 agosto 1979, p. 7. URL consultato il 3 settembre 2025.

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 316752005 · LCCN (EN) n85052878 · GND (DE) 4149669-3 · J9U (EN, HE) 987007369653005171
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