Il maestro e Margherita (film)

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Il maestro e Margherita
Titolo originale Maestro i Margarita
Lingua originale Italiano, serbo-croato
Paese di produzione Italia, Jugoslavia
Anno 1972
Durata 100 min
Genere fantastico, drammatico
Regia Aleksandar Petrović
Soggetto Michail Afanas'evič Bulgakov (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Barbara Alberti,
Amedeo Pagani,
Aleksandar Petrović
Produttore Arrigo Colombo
Casa di produzione Euro International Films S.p.A. (Roma),
Dunav Film (Belgrado)
Fotografia Roberto Gerardi
Montaggio Mihajlo Ilic
Effetti speciali Dusan Vukotic
Musiche Ennio Morricone
Scenografia Vlastimir Gavrik
Costumi Divna Jovanovic Kauzlaric
Trucco Mario Banchelli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Il maestro e Margherita, film italo-russo del 1972 diretto da Aleksandar Petrović, è una delle trasposizioni cinematografiche dell'omonimo romanzo di Michail Bulgakov.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nikolaj Maksudov è un maestro drammaturgo dell'Unione Sovietica, nella Mosca degli anni trenta del Novecento, che decide di scrivere una commedia liberamente ispirata dai dialoghi tra Gesù e Ponzio Pilato presenti nel Vangeli. Viene organizzata la prima dello spettacolo e, durante le prove a teatro della commedia appare un certo professor Woland, successivamente identificato come il diavolo in persona, Satana, in visita alla Mosca di quel tempo, ed aiutato dai due suoi bizzarri servi, Lorovjev e Azazello. Il professor Woland, si presenterà poi ai personaggi del film come un esperto di "magia nera". La prima della commedia viene rimandata, boicottata dalla censura politica del tempo, soprattutto dai compagni di partito di Nikolaj, fino ad invitarlo ad esiliarsi a Jalta (Ucraina). Nikolaj nel frattempo, si è innamorato platonicamente della giovane Margherita, misteriosa ragazza bionda incontrata per caso, ed il cui sentimento sembra pienamente ricambiato.

Il professor Woland (Satana), molto interessato al lavoro di Nikolaj sui temi trattati nella commedia, interverrà con la magia, facendo punire, o addirittura morire, tutti coloro che tenteranno di ostacolare il lavoro del maestro. Nikolaj riconosce però in Woland il diavolo Satana, e per questo motivo, viene da tutti preso per pazzo, quindi rinchiuso in manicomio.

Alla fine, grazie al potere del professor Woland, la commedia si farà, ma questi pretenderà, prima dello spettacolo, di eseguire delle bizzarre magie agli spettatori, per punirli del loro scettico ateismo. Per ultimo, lo stesso potere di Woland permetterà a Nikolaj di evadere dalla clinica, per dare un breve ed ultimo saluto alla sua amata Margherita; il maestro infatti, morirà poco tempo, dopo nel manicomio.

Il film, rispetto al romanzo originale, tratta in misura minore sia i temi filosofici del manicheismo bulkaroviano, sia gli stessi dialoghi evangelici, incentrandosi di più sulla parte politica del tempo e sul rapporto sentimentale del maestro con Margherita.

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