Il lupo e i sette capretti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hermann Vogel-The Wolf and the Seven Young Kids-1.jpg

Il lupo e i sette capretti è una favola tradizionale europea pubblicata dai fratelli Grimm presente nella raccolta "Kinder-und-Hausmarchen" (1812-1822).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un giorno Mamma Capra, che ha sette piccoli e graziosi capretti, deve recarsi in città per delle commissioni ed avverte i suoi figlioletti di prestare molta attenzione al Lupo, arrivato da poco a portare il panico nel Paese, a cui non devono assolutamente aprire la porta perché li mangerebbe vivi, dicendo loro che lo riconoscerebbero per la sua voce rauca e le sue zampe nere come la pece. Poco dopo la sua partenza, il Lupo si presenta alla porta dei capretti, ma questi riescono immediatamente a riconoscerlo per gli elementi che la loro mamma aveva loro evidenziato e lo cacciano via.

Allora il Lupo si reca da un farmacista e lo costringe a donargli un farmaco che gli renda la voce dolce come il miele, poi si ripresenta alla casetta dei cuccioli, ma viene scoperto ancora a causa del colore delle zampe. Tornato in Paese, si dirige allora prima in una panetteria, nella quale si fa mettere una parte dell'impasto per il pane sulle zampe anteriori e posteriori, e poi da un mugnaio, a cui chiede di ricoprire le sue zampe di farina: il mugnaio inizialmente si rifiuta, ma il Lupo lo convince minacciandolo di mangiarselo in un sol boccone.

Tornato per terza volta alla casa dei capretti, il Lupo riesce, stavolta, a non farsi riconoscere dai piccoli, che vedendo una zampa bianca lo scambiano per la loro madre e gli aprono l'uscio; resisi conto che in realtà è il Lupo, corrono a nascondersi, ma la bestia li trova e se li mangia tutti tranne il più piccolo, che si era nascosto nell'orologio a pendolo, per poi andarsene soddisfatto. Quando Mamma Capra ritorna, notando la casa sottosopra, comincia a cercare i suoi cuccioli senza trovarli, inizia a piangere e a disperarsi e chiama tutti i capretti senza ottenere risposta finché non chiama quello più piccolo, che le risponde e salta fuori dall'orologio.

La mamma e il capretto più piccolo decidono di uscire per andare alla ricerca del Lupo, e lo trovano addormentato sotto un enorme albero ombroso. La madre nota che la pancia della bestia si muove, ed ordina al capretto di andare a casa per prenderle ago e filo e un paio di grosse forbici dal suo cestino del ricamo; quando il capretto torna, la madre taglia la pancia del Lupo e scopre, con enorme sorpresa e piacere, che tutti gli altri sei capretti sono vivi e vegeti dentro al ventre della bestia, in quanto essa li aveva ingoiati in un sol boccone senza masticarli. Ordina quindi loro di raccogliere dei sassi molto pesanti, che insieme mettono nella pancia del Lupo per poi ricucirla e tornare a casa. Quando il Lupo si sveglia si sente molto appesantito, pensa di non aver digerito i capretti e va al fiume per bere, ma si sporge troppo e il peso dei sassi lo fa cadere in acqua, dove muore annegato.
Così Mamma Capra e i suoi sette capretti vivono per sempre felici e contenti nella loro casetta.

Adattamenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura