Il grande Blek

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Grande Blek
Copertina di un albo ristampato dalla Panini Comics come inserto per i quotidiani
Copertina di un albo ristampato dalla Panini Comics come inserto per i quotidiani
Nome orig. Blek Macigno
Lingua orig. Italiano
Autori
Editore Editoriale Dardo
Sesso Maschio
Il Grande Blek
fumetto
Autori
Testi EsseGesse
Editore Editoriale Dardo
Genere western

Il Grande Blek, noto al pubblico anche con il nome di Blek Macigno, di pari passo con Capitan Miki e Kinowa è stato un fumetto italiano di grande successo del gruppo EsseGesse, realizzato dai tre sceneggiatori e disegnatori piemontesi, Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris e pubblicato dall'Editoriale Dardo.

La pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1953, il trio EsseGesse scrive una storia che appare a puntate in appendice della rivista a fumetti Cagliostro intitolata "Il Piccolo Trapper".[1] I protagonisti di questa storia autoconclusiva sono due 'trappolatori',[2] il piccolo Roddy e un altro eroe, di nome Black, adulto, rude, grezzo e villoso, rassomigliante al personaggio Natty Bumppo de I racconti di Calza di Cuoio di James Fenimore Cooper, a cui gli autori si erano ispirati per la realizzazione di questa serie.

Successivamente, all'uscita del primo numero di Blek in "collana Freccia" nel 1954[3], gli autori decidono di lasciare il ragazzino ma di sostituire il cupo e rozzo Black con un gigante alto bello e sorridente, con lunghi capelli biondi di nome Blek Macigno.

La prima pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

La prima pubblicazione del fumetto nel tipico formato striscia e denominata "Collana Freccia", risale al 3 ottobre del 1954 ad opera dell'Editoriale Dardo, di proprietà della famiglia Casarotti (Gino il capostipite, Pucci Giuseppe l'erede) ancora oggi detentrice dei diritti, mentre la EsseGesse smise di disegnarlo dal 1965.

Questo fumetto ha avuto un grande successo negli anni cinquanta, e nei due decenni successivi, raggiungendo tirature fino alle 400 mila copie vendute, così come testimoniato da Giovanni Sinchetto "[...] il successo non si fece attendere, fu lungo e duraturo. Negli anni d'oro, Blek vendeva 400.000 copie a settimana, più di Miki, più di Tex, più di tutti" [4]. Cifre raggiunte solo in tempi moderni, ad esempio, da Dylan Dog.

Il successo all'estero[modifica | modifica wikitesto]

La serie fu tradotta in Francia nel 1955 e apparve sul primo numero della rivista contenitore Kiwi. [5] La rivista con grande sorpresa dell'editore, in pochi mesi arriva a stampare 300.000 copie.[6]

Blek appare anche in Jugoslavia sulla rivista Lunov Magnus Strip.[7] Blek Macigno, che compare sul 128 della collana, indicato come Veliki Blek ( purtroppo nell'albo non vi è data ) da solo vende ben 100.000 copie a numero.[8]

Blek Macigno[modifica | modifica wikitesto]

Ambientato nel XVIII secolo, in Nord America, poco tempo prima dello scoppio della guerra d'indipendenza americana. Blek è il capo dei trappers ed è un uomo biondo e muscoloso dalla forza erculea. Indossa un cappello di marmotta, un gilè di pelliccia che copre il torace e dei pantaloni rossi. Per combattere usa principalmente le mani nude ma usa anche il fucile "Kentucky" usato dai cacciatori americani dell'epoca.

L'eroe Blek combatte il colonialismo delle truppe delle giubbe rosse inglesi alla testa dei suoi fedeli compagni trapper. Al fianco dell'eroe - dalle foreste del Maine a Boston, da Portland all'Alaska - lottano anche i suoi migliori amici: il giovane Roddy Lassiter ed il professor Occultis.

Le origini di Blek[modifica | modifica wikitesto]

Nelle "Origini di Blek" ideate da Marcell Navarro e illustrate da Jean-Yves Mitton, si riscrivono completamente le origini del capo dei trapper e si viene a sapere che Blek è nato a Saint-Malo in Bretagna il 27 novembre del 1749, col nome di Yannick Leroc, figlio del cartografo del Re, Diodato Leroc, il nome della madre è Maria. Dopo molte rocambolesche avventure,Yannick diventa un corsaro che lotta contro pirati e negrieri, con una nobiltà d'animo che ricorda i celebri personaggi di Emilio Salgari. Con il padre ormai vedovo, Yannick parte all'esplorazione di un luogo inesplorato: il passaggio a nord ovest del continente americano. Ma la nave fa naufragio e Yannick perde suo padre. Il giovane gigante francese viene salvato dagli esquimesi dove vive un periodo di pace e serenità, poi parte per il sud, verso il San Lorenzo e qui viene catturato dai Montagnais o Innu[9] (in italiano più semplicemente gli Algonchini). Al palo della tortura viene graziato «e da quel giorno presi il nome Blek, che in indiano vuol dire appunto "dai capelli d'oro". Divenni anch'io un indiano! Dimenticai la mia nascita, le mie origini, la mia razza! ero completamente felice!» In conclusione di questa avventura salva la moglie e la figlia dell'avvocato Connoly, prigioniere dell'esercito inglese, e l'avvocato lo nomina capo indiscusso dei trapper.[10]

Il matrimonio di Blek[modifica | modifica wikitesto]

In Yugoslavia, nel 1980, l'autore Bane Kerac, sulle pagine della rivista “Strip Zabavnik”, disegna - su propri testi - l'episodio "Cuore spezzato". In questa avventura, situata subito dopo le "Origini", Blek incontra una guerriera indiana chiamata "Piccolo Piede", la sposa, ma la perde dopo un grandioso attacco al forte inglese "Killer". In realtà Piccolo Piede è ancora viva, ma ricomparirà solo dopo alcuni anni. [11]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Positivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Roddy Lassiter: piccolo trapper [già orfano di madre] che ha incominciato ad aiutare Blek dopo la morte del padre da parte delle giubbe rosse. Rimane sempre vicino al professor Occultis, in cui rivede la figura paterna perduta ed è in genere complice delle sue birichinate.
  • Professor Occultis: Grande erudito ed <<esponente delle cose occulte>>, amico dei genitori di Blek. Fin dai primi giorni che sbarcò in America si fece la fama di stregone presso i villaggi indiani, impressionando i Pellerossa con piccoli giochi di prestigio. Aiuta sempre Blek nel creare piani contro gli Inglesi. Occultis è un mago dell'ipnotismo alla stregua del popolare Mandrake il mago, ma con poteri assai minori.
  • Avvocato Connoly: è il capo della resistenza contro la Madrepatria nella regione dove vive Blek Macigno. Nella regione vicina dove agisce il Comandante Mark, il suo corrispondente è il dottor Strong.
  • Soshima-Taka: Bambina indiana poco più giovane di Roddy, rimane orfana della sua famiglia a causa della malvagità di Feroce Ferocio[12] e sarà presa in casa dal Professor Occultis, entrando così di fatto nella famiglia di Blek. Manitù le fece il dono di comunicare con tutti gli uccelli attraverso il suo flauto, arrivando così - in una avventura - perfino a salvare Blek dagli artigli di un'aquila[13]. Lascerà la casa di Blek quando la sua tribù, i Tchak-wash, rimasti senza un capo la eleggeranno loro Principessa.
  • Il capitano Sanders: Capitano inglese che ammira la lealtà e il coraggio di Blek. Quando verrà imprigionato con l'accusa di aver rubato un carico d'oro sarà proprio il capo dei trapper a salvargli la vita fornendo le prove della sua innocenza.[14]
  • Il pastore Smith: Nell'accampamento dei trapper vi è una chiesetta, con a capo il pastore Smith. Compare nell'episodio de "Gli Immortali"[15].
  • Frate Calvario: Altro personaggio ecclesiastico, questa volta un frate cappuccino, che - nonostante l'abito che indossa - cerca di uccidere il generale inglese Morris, detto "La Belva"[16].
  • I Figli del Dragone Nero: Un gruppo di samurai vengono in America per distruggere i trapper di Blek e intascare le ben centomila sterline richieste al generale Maxwell dalla loro guida, il nobile Karawashi. Ma un gigantesco mongolo al suo servizio chiamato Kamikaze viene salvato da Blek ed esorta il suo padrone a risparmiare i tre amici. Insieme a Li-wang fou (indubbiamente un cinese), i mercenari dimenticano il loro passato e alla fine dell'avventura, Karawashi diventa Lunga Sciabola, capo della tribù dei Dragoni Neri, nata sulle ceneri della tribù Chikawas, distrutta dall'esercito inglese[17].
  • Tilly Fremont: La figlia del generale inglese Fremont comandante del forte De Quincey, viene rapita da un gruppo di banditi e consegnata al capo dei Tchikadees per tenerla prigioniera. I banditi sperano così di costringere il generale a consegnarli un carico d'oro in arrivo al forte in cambio della bambina che ha la stessa età di Roddy. Ma Tilly riesce a legare un biglietto d'aiuto ad una zampa di un'anatra selvaggia che sarà poi colpita dal Professore. Blek quindi penetra di notte nel campo indiano e libera la bambina; purtroppo i tre amici vengono catturati da un drappello di giubbe rosse e Tilly cerca di liberarli. Non fa in tempo perché i suoi rapitori la sequestrano di nuovo e Blek, insieme al tenente inglese, deve cercare ancora di liberarla, cosa che farà dopo aver riempito di botte i banditi. Un bel personaggio positivo scaturito dalla mano di Bernasconi.[18]
  • I compagni della "Freccia Nera": Per una serie di imprevedibili coincidenze, Blek, Roddy e il Professore, sbarcanno a Londra dopo aver solcato l'oceano a bordo della "Bonhomme Richard" del corsaro americano John Paul Jones (1747-1792). Fatto saltare l'arsenale di Rochester, vengono catturati, ma vengono in loro aiuto i compagni della "Freccia Nera", guidati dal loro capo Coke di Norfolk ( che ricorda molto da vicino Ellis Duckworth, personaggio del romanzo La Freccia Nera di Robert Louis Stevenson ). Ma il loro covo nel labirinto di vie cupe e tortuose di Whitechapel viene incendiato dal malefico Paul Fielding detto il Cieco e i compagni prendono rifugio nella foresta di Sherwood, luogo tradizionale delle gesta di Robin Hood.[19]
  • Nessie: Sempre nell'avventura "Blek a Londra", i tre amici devono raggiungere il lago di Inverness per essere recuperati dal corsaro Jones. Mentre Roddy è intento a pescare sulle rive del Loch Ness prende all'amo proprio Nessie![20]
  • Il Bisonte bianco: Una gigantesca invasione inglese è partita dall'est in direzione ovest. Suo obbiettivo è quello di respingere le forze americane del Canada verso il Mississippi. Unica risorsa per gli americani è di sollevare tutte le tribù dei Grandi Laghi contro la forza inglese. Blek si assume l'impresa pazzesca di percorrere almeno sessanta miglia al giorno, attraverso una natura ostile in terre ancora sconosciute per raggiungere questo scopo. In questa grandiosa avventura il capo dei trapper si trova davanti dapprima al "Dio Niagara" ovvero le gigantesche Cascate del Niagara talmente impressionanti che gli indiani ne hanno fatto un dio potente e temibile e poi ad un'altra forza della natura, appunto il Bisonte Bianco o Polpa-kaah, il bisonte sacro dal manto immacolato, guardiano del paradiso indiano. Spettacolare è vedere Blek cavalcare questo bisonte bianco con la fronte marcata da una stella rossa, sotto la tempesta. Questa storia, opera di Navarro e Mitton è un vero capolavoro. [21]
  • Il saggio Waskahona: Nella regione dove scorre il fiume Mehomeena, è stato disseminato dai militari inglesi, il bacillo di una mortale malattia che ha sterminato uomini, pesci e animali. Il veicolo che trasporta la morte è l'acqua e Blek cade ammalato proprio nel momento più critico, ovvero quando Roddy - anche egli ammalato - è prigioniero degli Uroni, i quali lottano per avere le medicine che possano curare il loro popolo. Solo il Professore ne resta immune, e scopre il batterio malefico e la maniera di combatterlo attraverso il sangue dei castori, unici sopravvissuti a questa sorta di Peste. Eppure Blek riesce a risorgere dalla mortale malattia. Ha dentro di sé la forza spirituale che lo guarisce. Quando visse qualche tempo in mezzo al popolo rosso, venne morso da un crotalo e il saggio sciamano Waskahona risvegliò in lui questa potente forza, una forza di cui non tutti possono giovarsene.[22]
  • Il professor Pancotto: Vecchio compagno di studi del professor Occultis alla università di Perugia, intento a esperimenti su una nuovo tipo di polvere da sparo. Si trova in America perché ricattato dai militari inglesi che hanno sequestrato la figlia Letizia, una bambina dell'età di Roddy, dalla loro casa in Toscana. La bambina è prigioniera a forte Thunderboldt, all'imboccatura del fiume Alleghany, ai piedi della scogliera dei Tre salici. Il forte è imprendibile, circondanto com'è da acque e paludi, tanto che Blek viene catturato mentre tenta di liberare Letizia e il Professore e Pancotto devono realizzare tre macchine volanti ispirate ai disegni di Leonardo Da Vinci. Tre primitivi paracaduti chiamati MonnaLisa I, II e III con cui i due amici insieme a Roddy penetrano dall'alto nel forte e lo fanno esplodere dopo aver liberato Blek e la bambina.[23]
  • Johanny Dugraton: Figlio del miglior salumaio di Lione e amico d'infanzia e di avventure del professor Occultis, al secolo Cornelius Pompette & Lagoutte e a sua volta figlio di un viticultore di Nuits-Saint-Georges in Borgogna. Dugraton è entrato nelle Giubbe Rosse per ordine del Re d'Inghilterra diventanto così il capitano Yorkham ( ovvero prosciutto di York ), che cattura il vecchio amico, insieme a Roddy e a Blek, ma mentre sta per fucilarli, Johanny riconosce il Professore e si schiera sotto la bandiera di Blek Macigno. Una simpatica commedia scritta da Navarro e illustrata da Mitton.[24]
  • Il trapper Brand: E' uno dei primi trapper a divenire amico di Blek, subito dopo la sua nomina a capo dei trapper da parte dell'avvocato Connoly. Un uomo robusto, forte come un grizzly e con un occhio solo ( come il personaggio di Nippur di Lagash ), ma si dimostra un pò ingenuo facendosi tramortire da Roddy mentre sorveglia la cella di Blek nella vicenda de "Il Gatto". Forse è per questo che nella prima edizione italiana hanno storpiato il suo nome in Brandy. E' ispirato alla figura del disegnatore Branko Plavsic, che seppur invalido dell'occhio destro è stato un bravo disegnatore di fumetti.[25]
  • Hazel, regina dei lupi: Blek, sfinito da aver lottato in una sola giornata contro un grizzly ( a cui a spezzato il collo, prendendolo alle spalle ), un branco di avanzi di galera messi sulle sue tracce dal governatore inglese, un manipolo di indiani Uriha, vendutosi agli inglesi per qualche gallone di alcol, rimane svenuto nella neve in attesa della morte. Ma a pochi passi da lui compare una strana figura che comanda ai lupi di trascinare il trapper svenuto alle grotte di Apabathouel. Salmodiando antiche litanie in una lingua sconosciuta, l'anziana si prende cura di Blek, cosa che per lei è un grande onore. Ma gli inseguitori del capo dei trapper sono vicini e l'anziana dona a Blek un anello e poi scompare come per magia. L'anello aiuterà ancora Blek che ritornerà nelle grinfie dei galeotti alleati ora con gli Uriha, facendo venire in suo aiuto un alce, il cui calore lo protegge dal freddo e dei lupi che con i loro denti taglieranno le corde che lo tengono prigioniero. Solo alla fine di tutte le sue traversie, Blek apprende dal suo amico Hawkee, capo della tribù Wakashi, di essere stato salvato da Hazel, regina dei lupi. [26]
  • Piccolo Piede: Durante una battuta di caccia, Blek colpisce un magnifico cervo, ma scopre subito che anche una freccia lo ha colpito. La freccia è partita dall'arco di amazzone indiana che, scoprirà in seguito, si chiama Piccolo Piede. Ma Blek per poterla sposare deve prima lottare contro il guerriero Otava-te, figlio del capo Oxford. Quindi arriva al matrimonio con degli occhi neri. L'originale in serbo è Mala Šapa ( Piccola Zampa ).[27]
  • Alice O'Brien: Dopo aver pestato delle Giubbe Rosse in una locanda (compresi l'oste e la moglie), Blek, Roddy e il Professore prendono sotto la loro protezione una fanciulla appena arrivata dall'Irlanda, in cerca del padre scomparso, forse un trapper di Blek. Portata la fanciulla a Bonington dalla vedova Quaker, viene avvicinata da un giovanotto, Roy Butler, con cui aveva fatto il viaggio in America sullo stesso battello. Purtroppo il padre del ragazzo è l'assassino del genitore di Alice, sennonché Blek in un fortino assediato dagli indiani salva uno smemorato e il professore grazie a una medicina di cui solo lui conosce il segreto gli ridà la memoria. Quest'uomo è Harry O'Brien, padre di Alice, che dopo aver ritrovato la figlia smaschera la perfidia di Sam Butler, il quale cercava a tutti i costi di ostacolare l'amore tra suo figlio Roy e Alice. L'arrivo dei militari inglesi provoca la morte di Bluter. Un mese dopo i due ragazzi celebrano il loro matrimonio all'accampamento dei trapper. Un grazioso feuilleton scritto e disegnato dal Maestro Cedroni. [28]
  • Antonio Esposito: Giornalista italiano, anzi come capisce subito il Professore, napoletano e al ricordo di quella città al professor Occultis vengono subito in mente gli spaghetti ai frutti di mare e la pizza. Esposito vorrebbe seguire Blek per narrare ai lettori della Gazzetta le avventure dei rivoltosi americani, ma Blek rifiuta. Il capo dei trapper deve far saltare l'arsenale della piazzaforte di Yarmounth, travestito da operaio del porto, incarico che ha assunto con documenti falsi. Esposito segue di nascosto tutte le fasi dell'impresa, per poi presentarsi a Blek e ai suoi amici mentre assistono al furioso incendio e il professore lo invita al campo perché gli prepari una pentola di spaghetti.[29]
  • Il grande Onda: Un'onda gigantesca travolge il veliero che fa vela verso l'america e in cui ci sono oltre a Roddy, Blek e il Professore, un gruppo di arabi che trasportano un magnifico stallone. Roddy si salva insieme al cavallo e decide di chiamarlo Onda in ricordo del tragico evento in cui si sono conosciuti. Onda diventa il mezzo per liberare Blek, attraverso una corsa di cavalli che si svolge a Strowberry Hill, di cui è letteralmente pazzo il capitano inglese Clark. Roddy riesce a vincere la gara e il capitano fa fede alla sua parola data al professor Occultis e libera blek ma gli Arabi rivogliono il cavallo perché nella sua criniera è nascosta una mappa. Kamal, capo degli Arabi, infuriato vuole uccidere il piccolo trapper ma Onda si frappone tra di essi e muore, salvando la vita di Roddy e in sua memoria viene scolpita una statua di legno.[30]

Negativi[modifica | modifica wikitesto]

  • Giubbe rosse: Le Giubbe rosse (red coats) erano i componenti dell'esercito inglese, più precisamente reparti di fanteria di quel New Model Army creato su volere di Oliver Cromwell. Blek li chiama scherzosamente "gamberi rossi" o "piedi neri".
  • Governatore di Portland: Primo avversario affrontato dal capo dei trapper, se all'inizio sembra un bravo funzionario delle Colonie poi si scopre essere in realtà Mister Devil, il capo di una banda che perseguita i trapper per subentrare ad essi nei territori di caccia.
  • Baker il mago: Ipnotizzatore dal cranio pelato che lotta contro Blek. Ha un gorilla in gabbia , Togo, che aizza contro il capo dei trapper ma Blek gli spezza il collo. Baker viene ucciso dal capo degli Athabaska, a cui Baker aveva rapito la figlia Tahamila.[31]
  • Il Pipistrello: Sinistro personaggio mascherato da una mantellina nera. Porta un anello che lascia sulle sue vittime il marchio GB (Gran Bretagna?), alla luce del giorno recita la parte di un falso monco.[32]
  • I Tre samurai: Blek si trova a lottare contro il samurai The-Ochi e i suoi due figli, venuti in America per vendere all'esercito inglese il "Drago degli abissi", un primitivo, temibile sottomarino a forma di sfera.[33]
  • L'Avvoltoio: Sinistro e pazzoide, è un personaggio - con indosso solo un lungo giacchettone di pelliccia - che costringe Blek ad entrare nel Deserto di Teltanapuan, o Deserto di Sale, dopo aver rapito Roddy e il Professore. Agisce per conto di Crazy Gold King, un avventuriero autonominatosi Re della città di Crazy City, situata in una gola fiancheggiata da alte montagne, oltre il Deserto di Sale[34].
  • Il Colonnello Reding: Astuto ufficiale inglese che lotta continuamente e inutilmente contro Blek. Stupisce come Blek nell'episodio "Sua altezza il principe Albert"[35] pronuncia «affinché lo sappiate vi dirò che il colonnello Reding è l'unico inglese che rispetto». Come stupisce che abbia in tutte le avventure un volto diverso, forse la Dardo voleva creare una saga particolare all'interno degli episodi immediatamente successivi a quelli dei padri di Blek, la esseGesse. Nell'ultimo episodio di questa "saga", intitolato "Jack il Rosso"[36], Reding, impazzito dalla rabbia e dalla disperazione fugge inseguito da Blek e muore precipitando in un burrone.
  • Gli Immortali: Blek inseguito dall'esercito inglese, si rifugia in una grotta della Sierra Mala. Percorsa una lunga scalinata scavata secoli prima nel ventre della innevata "Montagna Sacra", si ritrova nel regno degli indiani Falco, una strana razza di indiani [probabilmente di razza bianca] che non raggiunge mai la pianura. Essi sono governati dalla principessa Marahni, signora delle "Terre del Cielo", e la sua razza può vivere fino ad millequattrocento anni; cosa ancora più stupefacente gli indiani Falco fanno uso di energia elettrica! Un residuo di un'antica colonia di Atlantide?[37]
  • Feroce Ferocio: Uomo malvagio (nemesi di Blek). Un trovatello allevato dal sinistro londinese Mister Frakeny, a cui ha insegnato tutte le discipline della lotta e della guerra. Un uomo spietato e sovente vigliacco che come unico obbiettivo ha la morte di Blek[38].
  • La Scuola del Crimine: Sempre Mister Frakeny, sceglie e addestra venti uomini cercandoli prima nelle prigioni e nei bassifondi della capitale inglese. In seguito sviluppa ancora di più la loro tendenza verso il crimine creando un vero branco di potenziali assassini al comando di Feroce Ferocio. È solo con l'aiuto dei Tchak-Wash di Soshima-Taka che Blek riesce ad annientarli[39].
  • I Fratelli Fielding: Paul il Cieco e John il Brutale, furbi e crudeli, dirigono l'ufficio della polizia di Londra e sono temuti persino dal Re.[40]
  • Re Giorgio III del Regno Unito: Nell'avventura "Blek a Londra", Navarro & Mitton non potevano non fare incontrare i tre trapper con il sovrano inglese e ciò avviene durante un gran ballo in maschera a Buckingham Palace. In questa sede avviene un duello tra Blek e uno dei famigerati Fratelli Fielding. E addirittura Blek duella con la spada del Re, con un abilità degna di Zorro. Poi per uscire dal Palazzo Blek sequestra il Re e lo lascia libero proprio a Withechapel in mezzo alla povertà della parte più miserabile del suo popolo.[41]
  • Il Dittatore: Nel 1786 il generale tedesco, barone Wolfgang Von Kradok, cavaliere dell'ordine teutonico, arriva con il suo reggimento dall'Assia in America, e con un colpo di stato detronizza il governatore britannico Lord Archibald Halifax. In seguito con la forza magnetica della sua personalità delirante conduce gran parte degli abitanti delle colonie inglesi in una follia collettiva che porta a fucilazioni di tutti i suoi oppositori, rogo pubblico di libri e altre violenze. Lord Halifax si vede costretto a chiedere aiuto a Blek e al professor Occultis. Infatti Blek ( definito da Kradok il capo dei terroristi ) si incarica di annientare le truppe del dittatore, mentre il professore con una sua invenzione fa prendere il volo al dittatore sulla sua poltrona e lo fa esplodere in volo. Unico personaggio positivo è il professore universitario Konrad Leipzig, vecchio amico del professore che muore cercando di uccidere il dittatore.[42]
  • Maestro Freeb: Il governatore Lord Caldwell ha fatto arrivare dall'Inghilterra, un sinistro negromante chiamato Maestro Freeb, discendente diretto del celebre mago e alchimista John Dee e maestro della Teurgia, un'oscura magia che conferisce il potere di agire a distanza. È arrivato insieme al gigantesco servo slavo Gorgov e a una fanciulla, Jenny, che spaccia per sua figlia ma che in realtà rapì da neonata ai suoi veri genitori, utilizzandola poi per delle messe nere. In possesso di una ciocca di capelli di Blek, Freeb esegue un rito tipico della magia voodoo, infilzando con uno spillone una bambolina somigliante a Blek, il quale cade malato con battito cardiaco molto lento, febbre e corpo rigido. La stessa sorte capitata anche a Tex Willer durante la sua lotta contro Yama.[43] Roddy viene mandato in città dal Professore per cercare delle medicine, ma viene catturato dai militari e sbattuto in una cella, dove l'angelica Jenny gli fa rivelare la strada per l'accampamento. Qui arriva il sinistro trio che stordisce il professore, ma Blek nonostante la sua debolezza riesce a sollevarsi dal letto e vedersi, fuori casa, avvicinare da Gorgov. Inizia a lottare contro il gigante, ma durante la lotta il capo dei trapper sente il sangue montargli in testa e scacciargli così il male, perché è dentro di sé che ha la forza di guarire (come gli insegnò il saggio Waskahona) e vince il colosso. Freeb arriva dal bosco e tenta di ipnotizzare Blek che viene salvato dal professore già soccorso da Jenny. Travestito di nero come il Maestro Freeb, il professore, insieme a Jenny, libera Roddy dalle prigioni e poi convince Lord Caldwell a far entrare tutta la guarnigione nelle celle sotterranee per compiere un grande rito magico. Giocandolo in tale maniera il Professore rovina la carriera del governatore.[44]
  • Il Gatto: Il generale inglese Trevor Gardner, duca di Tètedure e comandante della regione di Greenville, organizza un complotto in cui un acrobatico personaggio che nasconde le sue fattezze dietro una maschera e va in giro con un mantello a forma di pipistrello uccide il colonnello americano Williams per poi accusare Blek. Roddy e il professore lo aiutano a dimostrare la sua innocenza scoprendo che dietro la maschera del Gatto vi è la marchesa Dany Dunoir, graziosa prostituta di alto borgo, dal corpo bello e muscoloso ( la si vede splogliarsi dietro un paravento ) ma con voce di timbro maschile. Durante la fuga da Blek, il Gatto si sfracella con il suo cavallo su degli scogli, dopo un volo spaventoso dalla scogliera.[45]
  • Tenente Dedhed: Ufficiale inglese di forte Killer dalla faccia di morte. Ha il volto probabilmente sfigurato da un incendio, dapprima rapisce la futura moglie di Blek, Piccolo Piede, poi bombarda il campo Urone dove ormai vive Blek con sua moglie. Muore ucciso da Piccolo Piede. Nell'edizione italiana è chiamato il tenente Deadhead.[46]
  • La Civetta: Nel paesino di Findlay, situato nella regione di Washington, agisce una banda di falsi cieci, capitanati da un individuo misterioso chiamato "la Civetta", mascherato con un grande cappello, occhiali neri e mantello. La Civetta è alleato anche con il capitano Jameson, comandante la locale caserma delle giubbe rosse, che riceve una parte dei profitti di questo crimine organizzato. Purtroppo per questi individui arrivano in paese Blek, Roddy e il Professore che rispondono alle loro violenze e con il loro esempio fanno decidere la popolazione, ormai stanca di questa tirannia, ad insorge contro la banda dei falsi cieci e contro le giubbe rosse. Purtroppo la Civetta riesce a fuggire. Nel successivo episodio "La notte della Civetta", il sinistro personaggio cerca vendetta e si allea con gli indiani Chippewa. Fattosi consegnare un carico d'armi dalle giubbe rosse del capitano Jameson, la Civetta con gli indiani attacca Findlay, mettendolo a ferro e a fuoco. Blek coi suoi trapper, passando per un pericoloso sentiero di montagna, taglia la strada ai Chippewa e poi insegue la Civetta. L'ultimo duello è ai bordi di un crepaccio e Blek durante la lotta, con un calcio, mette fine alla vita della Civetta.[47]
  • I Tutori: Blek, Roddy e il Professore arrivano in un villaggio di cui non conoscono il nome e vengono a sapere che gli abitanti devono pagare il pizzo allo squallido Mister Brannon e ai suoi scagnozzi conosciuti come "i Tutori". Blek però, viene da subito colpito dal viso di un ebanista immerso nel suo lavoro e la sua mente torna indietro nel tempo, a quando era bambino e aiutava il padre, cartografo del Re di Francia. Un triste giorno padre e figlio diretti a Parigi vengono fermati da una banda di ladri. Un uomo valoroso interviene a difenderli ma si prende il proiettile destinato a Diodato Leroc. Prima di morire lo sconosciuto chiede al padre di Blek di occuparsi del figlio Stephan, ma spira prima di poter dire dove vive il bambino. Da allora Blek vive con un immenso debito morale ereditato dal padre, ma Stephan tratta con odio Blek, finché all'ennesima violenza di Mister Brannon, l'ebanista esige il pagamento del debito. Blek deve insegnare a Stephan a battersi e a combattere, un compito pazzesco a cui il capo dei trapper non può sottrarsi. Dopo una settimana Mister Brannon con i suoi scagnozzi ritornano in paese per esigere il pizzo e Stephan lo sfida e avendo fatto tesoro degli insegnamenti di Blek, riesce a sconfiggere il capo dei banditi. Banditi, che intanto, sono disarmati da Roddy e il professore e sono così costretti a sloggiare dal paese. Blek e i suoi amici, se ne vanno senza dire i loro nomi e il parroco del villaggio, che in realtà sa chi sono, li equipara a tre angeli scesi dal Paradiso. Mister Brannon cerca vendetta e tende un'imboscata ai tre amici e durante la lotta il capo dei Tutori si prende una pallottola destinata a Blek. Come sottolinea il professore, una storia iniziata venti anni prima con un uomo assassinato al posto di un altro e conclusa in quel giorno con la morte di un uomo ucciso al posto di un altro. Ma senza alcun debito da pagare![48]

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994, Dario Guzzon - all'epoca unico sopravvissuto del trio EsseGesse - accetta la proposta della Dardo di creare nuove storie di Blek riportando così in edicola una nuova edizione nel classico formato striscia e venduta insieme alla ristampa "anastatica" delle originali in confezione "blister". Il numero zero è un saggio introduttivo realizzato da Graziano Origa. La pubblicazione arriva al n. 225 (2003). Dal n. 91 è a colori. In realtà le storie nuove inedite realizzate appositamente sono solo fino al n. 45, con copertine di Guzzon affiancato nella realizzazione interna dai disegnatori Lina Buffolente, Vladimiro Missaglia e Paolo Ongaro, oltre che Mario Volta (Blek) e Alberto Arato[49] (Miki) per i testi. Le successive avventure - dalla VI serie in poi - fino al 2003 erano ristampe delle avventure di Carlo Cedroni[50] e Franco Bignotti.

Pur chiudendo la serie originale in formato striscia col n. 117 del 15 ottobre 1967 di "Collana Freccia", le ristampe del fumetto continuano tuttora ad essere presenti nelle edicole, in formato bonellide, ad opera delle Edizioni if che le pubblica in un mensile dal luglio 2002, revisionate e con supporti redazionali dell'artista e giornalista Graziano Origa e con copertine inedite di Corrado Mastantuono.

Le uscite attuali - che dovrebbero concludersi per il 2015/2016 - curate da Gabriele Ferrero[51], presentano il materiale inedito proveniente dalla ex - Yugoslavia, con copertine (anch'esse inedite in Italia) di Jean-Yves Mitton[52], Jean Frisano (1927-1987) e Luciano Bernasconi.

Edizioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Agli albi pubblicati in Italia si affiancano negli anni anche pubblicazioni in altri paesi. Tra queste importante è la presenza del fumetto nel mercato francese ad opera di Marcell Navarro[53], editore della Éditions Lug[54] a Lione. Iniziata un anno dopo l'uscita di Blek in Italia, la versione transalpina esce sulla testata Kiwi (1955/2003, 580 numeri in totale) e in seguito su Les Albums du Grand Blek (1963/1994, 519 numeri in totale). Quando le storie della EsseGesse finiscono, la Lug affida ad altri fumettisti il compito di creare nuove storie, che compaiono anche nelle testate italiane della Dardo. Fra gli sceneggiatori: Roberto Renzi, Maurizio Torelli, Franco Frescura, Leonello Martini e lo stesso Navarro; fra i disegnatori: Bertrand Charlas[55], Vincenzo Chiomenti[56], Manuel Barbato, Luciano Bernasconi, Franco Bignotti, Aldo Capitanio, Carlo Cedroni, Eugenio Tonino Benni[57] con matite di Nestore Del Boccio[58] (che le realizzavano per lo studio Del Principe), Jean-Yves Mitton, André Amouriq[59], Ciro Tota[60].

Circa otto episodi inediti sono stati realizzati in Grecia, nel settimanale MPLEK (Blek) dall'artista Byron Aptosoglou[61] tra il 1978 e il 1984.

Dal 1980 ben cinquanta nuove avventure furono realizzate in Yugoslavia da Bane Kerac[62], Pavel Koza[63], Branko Plavsic[64], A. Muminovic, alcuni dei quali apparsi per la prima volta in Italia sui volumi giganti del Grande Blek del 1992.

Si possono ricordare inoltre l'edizione jugoslava: 1975, Lunov Magnus Strip (128/995), slovena: 2000, Veliki Blek (1/41+1sp), serba: 1994, Razanova Strip Blek Stena (2/22) e croata: 2005, Blek. Inoltre esce nei paesi nordici, nel 1957, col nome Davy Crockett nella testata Praerie Bladet e di recente in Norvegia edito dalla Thule (9 volumi dal 2001/2005). Esistono longeve edizioni pure in Grecia e Turchia.

Blek ( come Miki ) ha avuto un'edizione in lingua spagnola. In Spagna viene pubblicato come Blek el gigante nel 1956 ( ma i fascicoli sono senza data ) dalle Edic. Toray, nella collana Selección de Aventuras (2ª serie), dai numeri 60 al 129.[65]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La prima avventura di Blek viene pubblicata - caso davvero curioso - anche a Londra, con il titolo Blake the trapper. La collana edita dalla casa editrice "Miller & Son", che pubblica materiale western d'importazione, dura solo tre numeri senza data.[66] Però la lettera-contratto della Dardo all'agenzia Graph-Lit Service di Parigi, intermediaria con la casa editrice inglese, riporta la data del 27 dicembre del 1957.[67]

In Francia, le edizioni Lug di Lione che stampano Blek su Kiwi, realizzano in tiratura limitata una medaglia con in bassorilievo il volto di Blek e con sopra la scritta Blek Le Roc. È un regalo per gli autori delle cento migliori lettere concernenti una formula inagurata nella rivista ai numeri 258 e 259 usciti a settembre e ottobre del 1976. Non solo, ma sul numero 141 di Kiwi del gennaio del 1967, vi compare una pubblicità singolare: La società Festa di Parigi ha realizzato una maschera di Blek per l'imminente carnevale, una maschera naturalmente oggi rarissima.[68]

Un lungometraggio di Giuseppe Piccioni del 1987 si intitola Il grande Blek. Il titolo fa riferimento alla passione del giovane protagonista per il mondo dei fumetti e in particolare alla collana degli albi del grande Blek, molto popolari negli anni '60.

Alla fine degli anni '80, Gianfranco Manfredi, che aveva già fatto lo sceneggiatore della serie televisiva di Valentina, ha la possibilità di una co-produzione con il Canada e vuole realizzare un telefilm su Blek Macigno. Purtroppo il progetto, per problemi di produzione, salta. L'unico buon risultato del contatto con Casarotti è la nascita dello sfortunato Gordon Link ( agosto del 1991 ), realizzato graficamente da Raffaele Della Monica.[69]

Nel 2010 esce in edicola una collana intitolata "I protagonisti del Fumetto 3D", della Hobby & Work, in cui in ogni numero vi è un fascicolo illustrato ed allegata una statuina. Tra i numerosi personaggi ( Tex Willer, Il comandante Mark, Capitan Miki Tiramolla, Pugacioff e tanti altri ) vi è al n. 11 anche Blek Macigno.


Circuito amatoriale[modifica | modifica wikitesto]

Le avventure di Blek sono state realizzate anche in circuito amatoriale. Sergio Franzini ha realizzato il breve episodio "Coccarde nere". [70] Corrado Civello ha realizzato su testi di Luciano Spanò, l'avventura "Il pipistrello è vivo". [71] Civello ha inoltre realizzato anche tre avventure a fumetti di Capitan Miki. Ed infine Marco Pugacioff ha realizzato molte altre avventure di Blek, tra cui "L'amour et la mort" su testi di Bernard Pericon,[72] in cui si viene a sapere che Piccolo Piede ha avuto una bambina da suo marito e "Sfida al diavolo",[73] in cui Blek Macigno muore!

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cagliostro, collana durata dal n.1 del 5 luglio del 1953, al n. 12 del 4 settembre del 1953, Casa editrice Dardo, Milano
  2. ^ A Quebec, la parola trapper è ancora in uso anche se il mestiere sta ormai scomparendo. L’etimologia deriverebbe, tra varie ipotesi, dall’antica parola francese trapper o traper usata nel 1530, che significa «prendere un animale, o qualcuno, con l’astuzia» e trappa significa appunto trappola ancora nel francese antico. Vedi: http://www.mastromarcopugacioff.it/Articoli/blek_Storia.htm
  3. ^ Il grande Blek (Collana Freccia) n. 1 del 3 ottobre del 1954. La collana si conclude con il n. 117 della XXXIII serie del 15 settembre del 1967
  4. ^ in Blek Notes, pag. 17, ed. Ripostes 1996
  5. ^ Kiwi n.1 del 10 settembre 1955, la serie però non fu dedicata a Blek, ma al Piccolo trapper: "Le petit trappeur".
  6. ^ Dominique Yvon, "Spécial Kiwi", (monographie sur Blek le Roc en France), pag. 8, Francia 1998
  7. ^ Oltre a Blek, la rivista pubblicava Tex, Zagor, Tim & Dusty, Kociss, Il piccolo ranger, Miki, Storia del West, Zorro delle edizioni Cerretti di Roma, Ken Parker, Judas e Mister No
  8. ^ Vedi intervista a Bane Kerac in: http://www.stripovi.com/enciklopedija/strip/vb/veliki-blek/
  9. ^ Uno dei gruppi che formano gli Algochini. Vedi http://www.republiquelibre.org/cousture/IND4.HTM
  10. ^ Questo episodio viene pubblicato in Francia sulla rivista Kiwi n. 278 del giugno 1978 e Kiwi 279 del luglio 1978 e in Italia nell'aprile del 1992, in uno splendido albo grande formato, il numero 6 della collana dei Blek giganti, simili ai texoni bonelliani).
  11. ^ Episodio diviso in cinque parti apparso su Strip Zabavnik n. 78, 81, 83, 86, 90, del 1982
  12. ^ Collana Prateria 336 del 6 marzo 1976
  13. ^ Collana Prateria 345 del dicembre 1976
  14. ^ Blek ed. Dardo 29 del maggio 1992. Edizione originale a striscia, serie XV del 1960
  15. ^ Albi di Blek dal 361 del 24 maggio 1970 al 364 del 15 giugno 1970
  16. ^ Albi di Blek 390 dell'agosto 1971 e 391 del settembre 1971
  17. ^ Albi giganti di Blek 2 dell'aprile 1991, dove però, in origine il titolo è "Il figlio del Dragone Nero". Edizione originale francese Kiwi 241 & 242 del 1975
  18. ^ Edizione originale francese Kiwi 250 del febbraio 1976
  19. ^ Blek edizioni If 71 del gennaio 2009. Edizione originale francese Kiwi 253 & 254 del maggio & giugno del 1976
  20. ^ Blek edizioni If 71 del gennaio 2009. Edizione originale francese Kiwi 253 & 254 del maggio & giugno del 1976
  21. ^ Albo gigante di Blek Primo numero dicembre 1990. Edizione originale francese Kiwi 258 & 259 del Ottobre e del novembre 1976
  22. ^ Blek gigante 4 dell'ottobre 1991. Edizione originale francese Kiwi 272 del dicembre 1977
  23. ^ Albo gigante di Blek 15 dell'aprile 1995. Edizione originale francese Kiwi 281 del settembre del 1978
  24. ^ Edizione originale francese Kiwi 300 dell'aprile 1980
  25. ^ Albo gigante di Blek 5 del gennaio 1992. Edizione originale Strip Zabavnik, nei numeri 64, 66, 68, 70 & 72 del 1981.
  26. ^ Blek edizioni If 83. Edizione originale francese Kiwi 319 del novembre 1981
  27. ^ Blek edizioni If 130 del dicembre 2013. Edizione originale Strip Zabavnik del 1982
  28. ^ Blek edizioni If 84 del febbraio 2010. Edizione originale francese Kiwi 325 del maggio 1982
  29. ^ Blek edizioni If 92. Edizione originale francese Kiwi 353 del settembre 1984
  30. ^ Blek edizioni If 129 del novembre 2013. Edizione originale Strip Zabavnik Almanah 2 dell'agosto 1988
  31. ^ Blek ed. Dardo 6 del giugno 1990. Edizione originale a striscia, serie III del 1955
  32. ^ Blek ed. Dardo 11 del novembre 1990. Edizione originale a striscia, serie VI del 1956
  33. ^ Blek ed. Dardo 29 del maggio 1992. Edizione originale a striscia, serie XV del 1960
  34. ^ Albi di Blek dal 318 del 27 luglio 1969 al 321 del 17 agosto 1969
  35. ^ Albi di Blek 324 del 7 settembre 1969
  36. ^ Albi di Blek 368 del 15 agosto 1970, e conclusasi nel successivo 369 del 1º settembre 1970
  37. ^ Albi di Blek dal 361 del 24 maggio 1970 al 364 del 15 giugno 1970
  38. ^ Collana Prateria 336 del 6 marzo 1976
  39. ^ Nuova Collana Prateria 6 del giugno 1977 e 7 del luglio 1977
  40. ^ Blek edizioni If 71 del gennaio 2009. Edizione originale francese Kiwi 253 & 254 del maggio & giugno del 1976
  41. ^ Blek edizioni If 71 del gennaio 2009. Edizione originale francese Kiwi 253 & 254 del maggio & giugno del 1976
  42. ^ Edizione originale francese Kiwi 269 del settembre 1977
  43. ^ Tex "La strega", albo 266 del dicembre 1982
  44. ^ Blek edizioni If 82. Edizione originale francese Kiwi 315 del luglio 1981
  45. ^ Albo gigante di Blek 5 del gennaio 1992, traduzione dell'edizione francese in Kiwi 412 dell'agosto 1989. Ristampato dalla If sul n. 116 come "Il Gatto selvatico". Edizione originale Strip Zabavnik, nei numeri 64, 66, 68, 70 & 72 del 1981.
  46. ^ Blek edizioni If 130 del dicembre 2013. Edizione originale Strip Zabavnik del 1982
  47. ^ Primo episodio in Blek edizioni If 96. Edizione originale francese Kiwi 363 del luglio 1985. Secondo episodio in Blek edizioni If 97. Edizione originale francese Kiwi 365 del settembre 1985
  48. ^ Blek edizioni If 106. Edizione originale francese Kiwi 377 del settembre 1986
  49. ^ http://www.anonimafumetti.org/premiobelgio2009/arato.htm
  50. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/carlo_cedroni.htm
  51. ^ http://www.gabrieleferrero.com/biografia/
  52. ^ http://www.bedetheque.com/auteur-728-BD-Mitton-Jean-Yves.html Solo che Mitton realizza 22 episodi di Blek e non 52, come qui indicato
  53. ^ http://bdzoom.com/6252/patrimoine/le-coin-du-patrimoine-bd-marcel-navarro-alias-j-k-melwyn-nash/
  54. ^ http://kit.2000.over-blog.com/article-les-heros-des-editions-lug-chronologie-46888720.html
  55. ^ http://www.bedetheque.com/auteur-34494-BD-Charlas-Bertrand.html
  56. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/vincenzo_chiomenti.htm
  57. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/eugenio_antonio.htm
  58. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/Nestore_Del_Boccio.htm
  59. ^ http://www.bedetheque.com/auteur-7349-BD-Amouriq-Andre.html
  60. ^ http://www.bedetheque.com/auteur-353-BD-Tota-Ciro.html
  61. ^ http://www.lambiek.net/artists/a/aptosoglou_byron.htm
  62. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/bane_Kerac.htm
  63. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/pavel_koza.htm
  64. ^ http://www.mastromarcopugacioff.it/Branko_Plavsic.htm
  65. ^ http://lamansion-crg.net/forum/index.php?showtopic=41688&hl=blek+el+gigante
  66. ^ Il corriere dell'Ontario (notiziario trimestrale della Associazione Nazionale Amici della esseGesse di Salerno), anno II, n. 7, luglio 2003, il quale stampa anche le tre copertine
  67. ^ Il corriere del'Ontario, anno III, n. 9, Gennaio 2004
  68. ^ Dominique Yvon, "Spécial Kiwi", (monographie sur Blek le Roc en France), pag. 60, Francia 1998. Solo che per la maschera sbaglia indicando il n, 161, invece del 141
  69. ^ Fumetti d'Italia 7, p. 18, del 1993
  70. ^ apparso su "Pucianiga" n.8 della Primavera del 1993, Rivista Ossolana del Fumetto di Domodossola
  71. ^ Albo riservato ai soci de "Il fumetto club", di Catania nel dicembre 2007
  72. ^ Albo speciale per i 60 anni di Blek, edito a tiratura limitata dagli autori nell'ottobre 2014
  73. ^ Corriere dell'Avventura 4, albo a tiratura limitata del gennaio 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

fumetti Portale Fumetti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fumetti