Il gioiello del Nilo

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Il gioiello del Nilo
Titolo originaleThe Jewel of the Nile
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1985
Durata102 min
Genereavventura, commedia
RegiaLewis Teague
SoggettoDiane Thomas
Casa di produzione20th Century Fox
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il gioiello del Nilo (The Jewel of the Nile) è un film del 1985 diretto da Lewis Teague, sequel del film All'inseguimento della pietra verde.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sei mesi dopo le avventure del primo film, Jack T. Colton e Joan Wilder vivono assieme in un'apparente vita felice. Ma in realtà Jack rimpiange di aver lasciato la sua vita avventurosa e Joan ha ormai perso l'ispirazione, non vivendo più fantastiche avventure sta avendo difficoltà a scrivere il suo prossimo romanzo. Tutto cambia quando Joan incontra Omar, sovrano di Kadir, una fittizia nazione del Medio Oriente. Omar offre a Joan la possibilità di vivere come una regina nel suo palazzo mentre scrive le numerose gesta della sua vita. Nel frattempo Jack si imbatte in Ralph, scappato di prigione con il solo scopo di uccidere Jack per vendicarsi di averlo abbandonato in Colombia. Venuti a conoscenza delle cattive intenzioni di Omar (che soggioga la sua gente) spinti dal desiderio di trovare il Gioiello del Nilo (tesoro più grande mediorientale) e di salvare Joan dal perfido sovrano, si impegnano a collaborare per raggiungere il regno Kadir. Durante il soggiorno nel suo palazzo anche Joan scopre che Omar è un dittatore brutale.

Viene quindi imprigionata finché non accetta di finire l'articolo che lo introdurrà al mondo come un sovrano illuminato che unirà il mondo arabo. Nel carcere del palazzo incontra un uomo santo, Al-Julhara, che è in realtà il gioiello del Nilo, ed è dotato di strani poteri; inseguiti da Omar, Joan e Al-Julhara fuggono dal palazzo e grazie a Jack, che guida un aereo, arrivano nel deserto. Mentre si incamminano, Joan confessa a Jack che Al-Julhara è il Gioiello del Nilo. Dopo un lungo inseguimento, vengono tutti catturati da Omar, il cui piano è di tenere imprigionato il Al-Julhara per poter dimostrare in una pubblica cerimonia i suoi poteri ed essere quindi adatto a governare le nazioni medio orientali. Joan e Jack vengono intrappolati sopra un pozzo legati a delle corde che stanno per spezzarsi, masticate da topi e sciolte con dell'acido, ma grazie all'arrivo di Ralph. Jack e Joan riescono a liberarsi e disturbano la cerimonia tenuta da Omar, iniziando a lottare contro tutte le guardie. La piattafaorma di Omar si schianta contro un palcoscenico provocando un incendio, dove Omar cadrà morendo carbonizzato, mentre Al-Julhara dimostrerà i suoi poteri camminando tra le fiamme e dimostrando di essere il vero leader spirituale. Jack e Joan riescono a salvarsi dalle fiamme grazie a Ralph.

Il film si conclude con Jack e Joan che si sposano con Al-Julhara che condurrà le cerimonia, mentre Ralph, dopo aver dimostrato di essere un vero sultano, viene premiato con un pugnale ingioiellato inestimabile.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante al box office Il gioiello del Nilo abbia incassato quasi quanto il precedente All'inseguimento della pietra verde, questo sequel è stato molto criticato. Kathleen Turner e Michael Douglas affermarono che girarono questo secondo capitolo solo perché erano contrattualmente obbligati a farlo; a un certo punto, durante la pre-produzione, Kathleen Turner cercò di uscire dal progetto, ma la 20th Century Fox la minacciò con una causa da 25 milioni di dollari. Kathleen Turner, Michael Douglas, e Danny DeVito in seguito si riuniranno nel film indipendente La guerra dei Roses.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Critici ritengono che il film è stato caricato con numerosi falle nella trama e che mancava il fascino originale del primo film. Il The New York Times scrisse: «non c'è niente, ne Il gioiello del Nilo, [di] più divertente o più fantasioso di All'inseguimento della pietra verde». Roger Ebert ha convenuto che: «non è assolutamente alla pari con All'inseguimento della pietra verde», ma ha elogiato l'interazione tra Douglas e Turner: «sembra chiaro – ha scritto – che si sono divertiti durante la sfilata di situazioni ridicole nel film, e la loro composizione chimica a volte è più divertente che alcuni espedienti della trama».

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