Il gatto dagli occhi di giada

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Il gatto dagli occhi di giada
Gatto dagli occhi di giada.PNG
Corrado Pani in una scena del film
Paese di produzioneItalia
Anno1977
Durata95 min
Generegiallo
RegiaAntonio Bido
SoggettoVittorio Schiraldi
SceneggiaturaAntonio Bido, Roberto Natale, Vittorio Schiraldi e Aldo Serio
ProduttoreGabriella Nardi, Webi di Erwin Wetzl e Antonio Bido
Casa di produzionePAC
Distribuzione (Italia)PAC
FotografiaMario Vulpiani
MontaggioMaurizio Tedesco
MusicheTrans Europa Express
ScenografiaGianfranco Ramacci
CostumiGianfranco Ramacci
TruccoGiannetto De Rossi
Interpreti e personaggi

Il gatto dagli occhi di giada è un film del 1977 diretto da Antonio Bido, al suo esordio come regista ed interpretato da Paola Tedesco e Corrado Pani. La pellicola ha un titolo zoonomico di stampo argentiano tanto in voga nel periodo.

Nel film recita, in una piccola parte, anche Inna Alexeievna, celebre caratterista che si avvicinò al cinema ad ottant'anni e che, quando recitò in questa pellicola, aveva già più di cento anni di età.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Roma, Mara, attrice di cabaret, assiste all'omicidio del farmacista Dezzan, senza riuscire a identificare il colpevole. La notte successiva solo il caso la salva dall'assassino, entrato in casa sua. Decide di trasferirsi da Lukas, ingegnere e suo ex fidanzato, a cui manifesta la propria preoccupazione.

Mentre i due riallacciano la relazione amorosa, il misterioso omicida elimina altre due persone, che si scoprono legate, come Dezzan, alla città di Padova. Lukas, ossessionato dal caso e improvvisatosi detective, riceve una telefonata del vicino di casa Giovanni Bozzi, più volte minacciato telefonicamente e scampato a un tentato omicidio in un garage, che lo invita a recarsi a Padova per rivelargli scottanti particolari che si celano dietro la sequenza di delitti.

Quando Lukas, accompagnato da Mara, arriva nella città veneta, Bozzi è già stato ucciso. Interrogando alcuni parenti delle vittime, Lukas scopre che le persone brutalmente assassinate consegnarono ai tedeschi, negli anni della seconda guerra mondiale, la famiglia di un giudice ebreo.

Proprio il giudice era riuscito a riunire le future vittime in una giuria popolare, nel processo a un certo Pasquale Ferrante, ingiustamente accusato di omicidio. Quando quest'ultimo evase, Carlo, il figlio del giudice, ebbe l'idea di vendicarsi dei traditori d'un tempo, sperando di far convergere i sospetti su Ferrante.

Lukas, Mara e Carlo si ritrovano nello studio del giudice. Carlo vuole completare la serie delittuosa con l'omicidio di Lukas e Mara, ma il giudice, pentito di aver avallato il piano criminoso del figlio, lo uccide per poi suicidarsi con la medesima pistola.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]