Il gatto che attraversa i muri

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Il gatto che attraversa i muri
Titolo originaleThe Cat Who Walks Through Walls
AutoreRobert Anson Heinlein
1ª ed. originale1985
1ª ed. italiana1988
Genereromanzo
Sottogenerefantascienza
Lingua originaleinglese
ProtagonistiColin Campbell
CoprotagonistiHazel Stone
Altri personaggiLazarus Long
SerieStoria futura
Preceduto daIl numero della bestia
Seguito daOltre il tramonto

Il gatto che attraversa i muri (The Cat Who Walks Through Walls) è un romanzo di fantascienza dello scrittore statunitense Robert A. Heinlein, pubblicato nel 1985[1]. La traduzione italiana è stata pubblicata nel 1988 dalla Mondadori[2].

Il titolo del libro si riferisce a un gatto di nome Pixel che ha l'inspiegabile tendenza a essere in qualsiasi luogo capita al narratore di trovarsi (vedi gatto di Schrödinger). In una scena Pixel cammina effettivamente attraverso un muro e viene spiegato che il gatto è troppo giovane per sapere che tale comportamento è impossibile.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Uno scrittore, seduto nel miglior ristorante dell'habitat spaziale "Golden Rule", viene avvicinato da un uomo che, dopo avergli detto che "Tolliver deve morire", viene ucciso davanti ai suoi occhi. Lo scrittore - Colonnello Colin Campbell, che vive sotto vari alias tra i quali il suo nome d'arte Richard Ames - è affiancato da una bella e sofisticata signora, Gwendolyn Novak, che lo aiuta a fuggire sulla Luna con un acero bonsai e Bill, un aspirante assassino.

Collegamenti con altre opere dell'autore[modifica | modifica wikitesto]

Questo romanzo può essere considerato parte della serie del "Multiverso di Heinlein", oppure il sequel sia de Il numero della bestia[3] sia de La Luna è una severa maestra. Nel corso di una riunione dei vertici della "Brigata Temporale" compaiono i rappresentanti di tutte le principali linea temporali e ambientazioni scritte da Heinlein, incluse La via della gloria e Fanteria dello spazio e si fa riferimento anche a opere di altri autori[4].

Gwen Novak si rivela essere in realtà Hazel Stone, un personaggio già descritto da Heinlein ne L'invasione dei gattopiatti e che ha un ruolo piccolo ma importante ne La Luna è una severa maestra. Campbell scopre di essere figlio di Lazarus Long,[3] un personaggio introdotto da Heinlein ne I figli di Matusalemme e che riappare in Lazarus Long, l'immortale, Il numero della bestia e Oltre il tramonto. Inoltre appaiono Jubal Harshaw, un importante personaggio di Straniero in terra straniera, Galahad di Lazarus Long, l'immortale e Manuel Garcia O'Kelly Davis, la voce narrante di La Luna è una severa maestra[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

  • Robert A. Heinlein, Il gatto che attraversa i muri, in Altri Mondi, traduzione di Gaetano Staffilano, nº 13, Arnoldo Mondadori Editore, 1988, ISBN 88-04-31778-7.

Fonti critiche[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Yvonne Rousseau, Walking through walls, in Damien Broderick (a cura di), Chained to the Alien: The Best of Australian Science Fiction Review, Wildside Press LLC, 2009, pp. 144-, ISBN 978-1-4344-5758-5. URL consultato il 14 agosto 2015.
  • (EN) David Bradley, Superlunarian Follies, in The New York Times, 22 dicembre 1985. URL consultato l'11 settembre 2018.
    «... ci sono scontri e festini e orge scatenate e cattivi giochi di parole e, per i lettori che Mr. Heinlein ha deliziato per decenni, apparizioni (alcune fin troppo brevi) di personaggi da narrazioni precedenti: Manuel Davis, da La Luna è una severa maestra; Star, imperatrice del Venti (ora 90) universi da La via della gloria; Jubal Harshaw, l'avvocato-medico-scrittorucolo da Straniero in terra straniera.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]