Il diavolo con le zinne

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Il diavolo con le zinne
commedia in due atti
AutoreDario Fo
Lingua originaleItaliano
Prima assoluta1997
Teatro Vittorio Emanuele II, Messina
Personaggi
  • Alfonso Ferdinando de Tristano, magistrato
 

Il diavolo con le zinne[1] è una commedia farsesca teatrale scritta da Dario Fo, premio Nobel per la letteratura nel 1997.

L'opera fu rappresentata per la prima volta il 7 agosto 1997 presso il Teatro Vittorio Emanuele II di Messina.

Descritta da Dario Fo come una "commedia machiavellica, gigantesco intrigo da tardo '500, con giudici e diavoli, fantesche indemoniate, eremiti, gendarmi, torturatori e perfino una scimmia", costituisce un omaggio a Fiorenzo Carpi, collaboratore di Fo per lungo tempo e deceduto all'inizio dello stesso anno 1997).[2]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il magistrato Alfonso Ferdinando de Tristano, incorruttibile e progressista che disapprova l'uso della tortura come strumento di persuasione, sta investigando sull'incendio della cattedrale della città. I cittadini più illustri, scontenti di essere soggetti alle indagini, lanciano una campagna per screditare il giudice, assumendo una coppia di diavoli. Uno di questi viene istruito di entrare nel corpo del giudice, per trasformarlo in un rozzo, debosciato, ipocrita e dedito al mercato nero. A causa di un fraintendimento, il diavolo chiamato Barlocca entra nel corpo di Pizzocca Gannàssa, la vecchia e brutta perpetua di Alfonso, trasformandola in una donna desiderata e molto prosperosa (da cui il titolo della commedia). Travolto da tanta bellezza, il giudice viene trascinato in tribunale, ma la diavolessa riesce a farlo scagionare, anche se lo stesso viene comunque condannato in un successivo processo, divenendo un galeotto.'[3]

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

La commedia è stata tradotta in lingua inglese da Ed Emery, con il titolo The Devil with Boobs.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mitchell 1999, p. 227
  2. ^ Mitchell 1999, pp. 227–229
  3. ^ Cappa and Nepoli, Dario Fo, 1997 edition, pp. 153-4.
  4. ^ Fo, Dario.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tony Mitchell, Dario Fo: People's Court Jester (Updated and Expanded), Methuen, 1999.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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