Il corvo - The Crow

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Il corvo - The Crow
The Crow.png
Un fotogramma del film
Titolo originaleThe Crow
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno1994
Durata102 min
Rapporto1,85:1
Genereazione, drammatico, fantastico
RegiaAlex Proyas
SoggettoJames O'Barr (fumetto)
SceneggiaturaDavid J. Schow, John Shirley
ProduttoreEdward R. Pressman, Jeff Most
Produttore esecutivoRobert L. Rosen, Sherman L. Baldwin
Casa di produzioneCrowvision
Distribuzione (Italia)Medusa Film
FotografiaDariusz Wolski
MontaggioDov Hoenig, M. Scott Smith
Effetti specialiJ.B. Jones
MusicheGraeme Revell
ScenografiaAlex McDowell
CostumiArianne Phillips
TruccoSharon Ilson, Herita Jones
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il corvo - The Crow (The Crow) è un film del 1994 diretto da Alex Proyas. Il film è basato sul fumetto di James O'Barr Il corvo, e racconta la storia di Eric Draven, un musicista rock che viene resuscitato per vendicare la propria morte e lo stupro e l'omicidio della sua fidanzata.

L'attore protagonista Brandon Lee rimase ferito accidentalmente sul set durante le riprese da un colpo di pistola e successivamente morì in ospedale durante l'intervento chirurgico. A soli otto giorni dalla fine della produzione, le scene incomplete che dovevano essere interpretate da lui vennero gestite riscrivendo la sceneggiatura e grazie a una controfigura ed effetti digitali.[1] Il film è dedicato a Lee e alla sua fidanzata, Eliza.

Il corvo - The Crow fu distribuito negli Stati Uniti dalla Miramax il 13 maggio 1994 e, nonostante i numerosi contrattempi produttivi dovuti alla morte di Lee, fu ben accolto dalla critica per l'unicità di stile visivo, premessa e profondità emotiva e per il suo omaggio all'attore defunto. Il film debuttò al vertice del botteghino e divenne un film di culto, dando origine a un franchise che include tre sequel e una serie televisiva.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Eric Draven e Shelly Webster sono due giovani innamorati in procinto di sposarsi. Ma la notte prima delle nozze, la terribile Devil's Night (la Notte Del Diavolo), così chiamata a causa della puntuale esplosione di violenze in città, quattro balordi chiamati T-Bird, Skank, Funboy e Tin Tin irrompono nel loro appartamento e a turno violentano Shelly dopo averla aggredita. Nel frattempo rientra in casa Eric che viene accoltellato e lanciato dalla finestra, dopo che due dei quattro gli sparano una pallottola nel petto. Shelly morirà, dopo 30 ore di sofferenze, in ospedale.

Un anno dopo la sua morte, un corvo si posa sulla tomba di Eric ed il giovane resuscita. Grazie al corvo un'antica leggenda diventa realtà ed Eric può preparare la vendetta contro coloro che hanno portato tanto dolore nella sua vita da farlo tornare dal regno dei morti. Reso invulnerabile dalla sua nuova natura ultraterrena, Eric si aggira silenzioso e rapido nei vicoli della città.

Il corvo è il tramite tra il regno dei vivi e quello dei morti, i suoi occhi sono gli occhi di Eric, che in questo modo può avere una veduta aerea dal punto in cui il corvo si trova. Ritroverà, in questo modo, Sarah, la giovanissima amica che sente molto la loro mancanza, e sarà aiutato da un coscienzioso agente di polizia, Albrecht, che era rimasto al fianco di Shelly in quelle 30 ore di agonia e che Draven percepirà, attraverso gli occhi del poliziotto, grazie ai suoi poteri. Così il giovane scova uno ad uno i quattro balordi di cui si vendicherà.

Tornato nella sua abitazione, Eric vive gli istanti della sua morte e della violenza a Shelly; quindi si trucca come Pierrot, si veste di nero ed inizia a vendicarsi uccidendo il primo teppista, Tin Tin. Poi si reca da Gideon, titolare di un banco dei pegni, per recuperare l'anello di fidanzamento. Eric commissiona a Gideon di mettere all'erta i suoi aguzzini e, dopo una provocazione del negoziante, fa esplodere la sua attività e se ne va per continuare la sua vendetta.

Eric, che frattanto ha liberato Darla (la madre di Sarah) dalla prostituzione e dalla schiavitù della droga, elimina Funboy, il secondo carnefice. La stessa sorte toccherà a T-Bird, il capo dei balordi, eliminato davanti agli occhi di Skank, ultimo obiettivo del protagonista. Skank viene sorvegliato dagli uomini di Top Dollar, poiché potrebbe fornire informazioni importanti sul conto di Eric. Draven giunge nel covo dell'organizzazione, chiedendo a Top Dollar di lasciargli solamente Skank per concludere la sua vendetta ma, davanti al suo rifiuto, lo provoca e il boss ordina ai suoi uomini di freddarlo.

A questo punto, Eric stermina tutti i criminali del boss, il quale riesce a scappare con Myca, amante nonché sorella carnale, e Grange, suo fidato subalterno. Compiuto il massacro, Eric acciuffa Skank e, dopo un breve scambio di battute, lo uccide; la sua vendetta sembra terminata e Draven può ricongiungersi con la sua amata Shelly. Recandosi al cimitero, incontra Sarah dandole il suo estremo saluto ma la ragazzina, tornando a casa, viene rapita da Grange per ordine di Top Dollar, costringendo Eric a ritardare il suo ritorno nell'aldilà. Lo scontro con Top Dollar è molto difficile, perché Myca scopre che la forza di Eric risiede nel corvo.

Infatti, ferito il corvo, il protagonista perde la sua invulnerabilità ma, con l'aiuto di Albrecht, fa si che i tre vengano sgominati e Eric alla fine riuscirà a eliminare anche il capo della banda. Prima di rientrare nel regno dei morti, Eric fa provare al boss tutta la straziante agonia che Shelly aveva provato nelle 30 ore trascorse in ospedale prima di morire. Completata la sua opera, Draven torna a ricongiungersi alla sua amata, per sempre. Il film inizia e finisce con i pensieri personali di Sarah sulla vita, sulla morte e sull'amore.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Brandon Lee morì il 31 marzo 1993 a Wilmington (Carolina del Nord), quando mancavano tre giorni alla fine delle riprese del film, ucciso da una pistola che doveva essere caricata a salve. Lee aveva completato quasi tutte le battute e lo staff decise di lasciare alla fine le scene dei flashback di Eric e Shelly, in modo che l'attore completasse il film senza il make up.[2]

La tragedia fu causata da una disattenzione dello staff, che non aveva controllato con la perizia necessaria la pistola che doveva servire per la scena. Per motivi di tempo, non avendo colpi a salve, alcuni membri della troupe comprarono proiettili veri e ne rimossero la polvere da sparo all'interno, ricongiungendo il proiettile alla capsula a percussione. La pistola venne usata in diverse riprese, ma all'interno della canna rimase bloccato un proiettile per via di una carica debole.[2] Il difetto passò inosservato e l'arma venne poi ricaricata con proiettili a salve per poi essere usata per girare la scena fatale. Per via della breve distanza e della canna ostruita, una carica a salve fu sufficientemente forte da far partire il proiettile bloccato che colpì Brandon all'addome.[2]

La scena fatale è quella in cui all'appena resuscitato Eric, tornato nella sua abitazione e turbato dai ricordi di quella tragedia, ritornano alla mente le dinamiche della sua morte. In quel momento l'arma che lo uccise era in mano a Michael Massee (Funboy)[3] il quale, inconsapevole del suo malfunzionamento, lo colpì ferendolo gravemente. Dopo l'incidente, Brandon fu ricoverato d'urgenza al "New Hanover Regional Medical Center" di Wilmington, dove morì dopo una vana operazione di circa 12 ore.

Con la morte di Lee, concludere il film fu più arduo del previsto, non solo perché alcune parti del deceduto attore dovevano essere completate ma anche perché alcuni interpreti non parteciparono alla sua ultimazione. Sofia Shinas (Shelly), che assistette al dramma, si rifiutò di proseguire e tornò nella sua abitazione a Los Angeles. Anche Ernie Hudson (Albrecht) abbandonò per motivi familiari, a causa della morte di suo cognato. A due mesi dal decesso dell'attore, la troupe, anche per volere della fidanzata di Brandon, Eliza Hutton, decise di completare il film e i restanti attori continuarono a parteciparvi, compreso Michael Massee, che però cadrà in depressione, per un certo periodo, a causa della tragedia.[3]

Dopo il grave incidente la produzione cinematografica statunitense stabilì che nelle sparatorie le armi non venissero più puntate direttamente verso gli individui, ma con un'angolazione di 30°[senza fonte]. Per alcune scene del film Brandon Lee venne creato al computer.

Grazie all'aggiunta di tagli di altre scene e dei montaggi digitali, Il corvo poté essere ultimato, con l'aggiunta di un costo di 8 milioni di dollari, in totale 23 milioni di dollari vennero spesi per creare il film.[4] Inoltre, in molte parti della pellicola, il ruolo di "Eric Draven" venne affidato a Chad Stahelski e Jeff Cadiente, stuntman e grandi amici di Brandon.

La pellicola è stata completata grazie alle controfigure e un parziale riutilizzo del "girato" unito a tecniche di computer grafica. Le scene realizzate dopo l'incidente accaduto a Lee sono le seguenti:

  1. Eric torna per la prima volta nel suo appartamento. Una sequenza in cui Brandon Lee avanza in un vicolo, durante la pioggia, è stata rielaborata per mostrarlo invece mentre entra dalla porta; sono state aggiunte gocce d'acqua provenienti dall'alto (imputabili ad una tubatura perforata) per giustificare il fatto che l'attore fosse bagnato. Tutta la restante scena in cui Eric viene disturbato dal ricordo del suo assassinio e dello stupro di Shelly (compresa la scena in cui Massee uccise Lee nella realtà) è stata interamente rifatta da uno dei suoi stuntman.
  2. La scena del trucco. L'attore è una controfigura e il volto di Brandon, visibile riflesso nello specchio rotto, è stato aggiunto in seguito, adeguatamente alterato.
  3. Le due parti quando Draven suona la chitarra sul tetto della sua abitazione.
  4. La scena dove il protagonista prepara la condanna a morte di T-Bird (David Patrick Kelly), riempiendo la sua auto di esplosivi. Draven, interpretato da una controfigura, non parla e non viene mostrato in volto e i brevi istanti in cui si nota il suo viso in primo piano fanno parte di una scena tagliata.
  5. Quando Sarah visita l'appartamento, il viso di Eric non viene mai inquadrato perché si tratta di una controfigura.
  6. Dopo aver ucciso Skank (Angel David), Eric scappa sui tetti per sfuggire dalla polizia e viene aiutato dal poliziotto Albrecht. Il tutto venne girato da uno stuntman.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: The Crow (colonna sonora).

La colonna sonora del film vanta partecipazioni di famosi artisti, sia in interpretazioni originali sia in cover di altre band. La particolare atmosfera del film è stata ben sottolineata da brani punk, metal e gothic e l'album ha avuto un buon riscontro di vendite. Si noti che il brano d'apertura, Burn dei Cure, può essere considerato una chiusura del cerchio perché, come riferito dallo stesso James O'Barr, il gruppo inglese con la sua musica lo ispirò nella creazione della storia. Non è invece presente alcun brano dei Bauhaus il cui cantante Peter Murphy fu la base per O'Barr nell'ideare le fattezze di Eric.

  1. Burn - The Cure (Robert Smith, Simon Gallup, Boris Williams, Perry Bamonte) – 6:39
  2. Golgotha Tenement Blues - Machines of Loving Grace (Scott Benzel, Mike Fisher, Stuart Kupers, Thomas Melchionda) – 4:01
  3. Big Empty - Stone Temple Pilots (Dean DeLeo, Scott Weiland) – 4:56
  4. Dead Souls - Nine Inch Nails (Joy Division) – 4:54
  5. Darkness - Rage Against the Machine (Rage Against the Machine) – 3:41
  6. Color Me Once - Violent Femmes (Gordon Gano, Brian Ritchie) – 4:09
  7. Ghostrider - Rollins Band (Martin Rev, Alan Vega) – 5:45
  8. Milktoast (also known as Milquetoast) - Helmet (Page Nye Hamilton) – 3:59
  9. The Badge - Pantera (Poison Idea) – 3:54
  10. Slip Slide Melting - For Love Not Lisa (For Love Not Lisa) – 5:47
  11. After the Flesh - My Life with the Thrill Kill Kult (Buzz McCoy, Groovie Mann) – 2:59
  12. Snakedriver - The Jesus and Mary Chain (William Reid, Jim Reid) – 3:41
  13. Time Baby III - Medicine (Jim Goodall, Brad Laner, Jim Putnam, Ruscha, Beth Thompson) – 3:52
  14. It Can't Rain All the Time - Jane Siberry (Graeme Revell, Jane Siberry) – 5:34

Oltre a questo disco, esiste anche un album con la colonna sonora originale creata per il film dal compositore Graeme Revell che include partiture orchestrali insieme a contaminazioni decisamente metal.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film fu eseguito dal Gruppo Trenta e diretto da Mario Cordova su dialoghi di Ruggero Busetti.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

La versione italiana del DVD fu realizzata in 4:3, e nonostante siano successivamente uscite diverse edizioni (cofanetti, collector edition) non fu pubblicata una versione in 16:9 fino al 2009, quando Medusa Home Entertainment distribuì una versione sia in DVD che in Blu-ray in 16:9, con caratteristiche audio medesime alle versioni precedenti.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito il 13 maggio 1994 in 1.573 cinema, il film debuttò al primo posto del botteghino nordamericano con un incasso di quasi 12 milioni nel suo primo weekend.[5] In totale incassò oltre 50 milioni negli Stati Uniti contro un budget di 23 milioni di dollari.[5] In Italia fu l'ottavo film per incassi della stagione cinematografica 1994-95.[6]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne accolto positivamente dalla critica. Sul sito Rotten Tomatoes registra una valutazione pari a 81% basata su 53 recensioni professionali, con un punteggio medio di 7/10. Il consenso recita: "Pieno di classe e di energia oscura e torbida, Il corvo è una festa visiva ricca di azione che possiede anche un'anima nella performance del compianto Brandon Lee".[7] Su Metacritic ha invece un punteggio di 71 basato su 14 recensioni.[8]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Al film sono stati ispirati un romanzo scritto da Kenneth Roycroft che segue fedelmente le vicende del film, e una breve serie a fumetti edita dalla Image Comics (cominciata nel 1999 e interrotta dopo soli dieci numeri) che unisce elementi del fumetto originale di O'Barr con altri ripresi dal film (come l'amicizia tra Sarah ed Eric e Shelly prima della loro morte e l'uccisione dei due ragazzi per aver occupato un locale cui la banda di malviventi era interessata).

Tra il 1998 e il 1999 fu trasmessa una serie televisiva canadese di 22 episodi, Il corvo, basata sul film. Eric Draven è interpretato da Mark Dacascos.

Sequel[modifica | modifica wikitesto]

Il 30 agosto 1996 fu distribuito negli Stati Uniti il sequel Il corvo 2. In questo film Vincent Pérez interpreta Ashe Corven, che, insieme a suo figlio Danny, viene ucciso da dei criminali e risorge come il nuovo Corvo. Il personaggio di Sarah (interpretato stavolta da Mia Kirshner) riappare in questo film e assiste Ashe. Il film vede nel cast anche Iggy Pop, che, secondo il libretto inserito nella colonna sonora del film, fu la prima scelta del produttore per Funboy ne Il corvo - The Crow ma non fu in grado di partecipare a causa dei suoi impegni. Successivamente uscirono altri due sequel, Il corvo 3 - Salvation (2000) e Il corvo - Preghiera maledetta (2005), ognuno con un diverso protagonista e senza legami di continuità diretti né coi film precedenti né tra di loro. A differenza del film originale, tutti e tre i sequel furono stroncati dalla quasi totalità della critica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Brandon Lee, Michael Massee and the ‘curse’ of The Crow, su telegraph.co.uk. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  2. ^ a b c Jeff Conner, Robert Zuckerman, The Crow: The Movie, Kitchen Sink Press, 1993, pp. 35–36.ISBN 0-87816-285-2
  3. ^ a b Intervista a Michael Massee
  4. ^ (EN) How the Crow Flew, su ew.com. URL consultato il 26 gennaio 2017.
  5. ^ a b (EN) Il corvo, su Box Office Mojo. URL consultato il 13 novembre 2018. Modifica su Wikidata
  6. ^ Stagione 1994-95: i 100 film di maggior incasso, hitparadeitalia.it. URL consultato il 13 novembre 2018.
  7. ^ (EN) Il corvo, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. URL consultato il 13 novembre 2018. Modifica su Wikidata
  8. ^ (EN) Il corvo, su Metacritic, CBS Interactive Inc. URL consultato il 13 novembre 2018. Modifica su Wikidata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Baiss, Bridget. The Crow: The Story Behind The Film. London: Making of The Crow Inc, 2000. ISBN 1-870048-54-7

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]