Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto)

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Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto)
Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto).png
Una scena del film.
Titolo originale The Taking of Pelham One Two Three
Paese di produzione USA
Anno 1974
Durata 104 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere poliziesco, thriller
Regia Joseph Sargent
Soggetto John Godey (romanzo)
Sceneggiatura Peter Stone
Produttore Gabriel Katzka, Edgar J. Scherick
Fotografia Enrique Bravo, Owen Roizman
Montaggio Gerald Greenberg, Robert Lovett
Musiche David Shire
Scenografia Gene Rudolf
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi
  • Nominato al BAFTA Award del 1974 come miglior film.

Il colpo della metropolitana (Un ostaggio al minuto) (The Taking of Pelham One Two Three) è un film del 1974, diretto da Joseph Sargent.

Nel 2009 è stato realizzato un remake intitolato Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana, diretto da Tony Scott ed interpretato da Denzel Washington e John Travolta.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Quattro loschi individui, tutti con nomi in codice, il signor Green (un ex macchinista della metropolitana di New York), il signor Grey (un ex mafioso), il signor Blue (un soldato mercenario disoccupato) e il signor Brown (un delinquente comune) ordiscono un sequestro a scopo di estorsione ad un vagone della metropolitana, quello partito da Pelham all'1.23 p.m., denominato in codice Pelham 123. I quattro salgono a bordo e si impadroniscono del vagone locomotore, prendendo in ostaggio 17 passeggeri ed il controllore. L'ex macchinista Green si mette alla guida del locomotore, mentre Blue chiama via radio il centro di controllo al fine di dettare le proprie condizioni per il rilascio degli ostaggi.

L'ufficiale di polizia di turno è il tenente Zachary Garber, capo della Polizia dei Trasporti, che in quel momento sta facendo da cicerone ad un gruppo di dirigenti giapponesi della metropolitana di Tokyo in visita al centro di controllo. Egli è costretto a congedarli per cercare di reagire prontamente alla minaccia ma la situazione, che non ha precedenti, non permette un agevole intervento armato. I sequestratori vogliono che la città di New York consegni loro entro un'ora un milione di dollari in contanti: per ogni minuto di ritardo sarà ucciso uno dei 18 ostaggi. Già però c'è stata la prima vittima: un iracondo ispettore della metropolitana, che era sceso in galleria per capire cosa stava effettivamente succedendo, mentre si avvicinava al vagone fermo sui binari è stato freddato da Grey, che così si rivela un tipo dal grilletto facile. Nel corso dei contatti radio di Garber con i terroristi per le trattative, si intercala spesso uno starnuto di Green, che è raffreddato. Garber fa immediatamente contattare il sindaco: questi acconsente al pagamento del riscatto; il reale motivo di tale assenso, però, è che egli, molto impopolare in città, spera così di riguadagnare consensi per farsi rieleggere piuttosto che preoccuparsi di salvare la vita a 18 innocenti.

Intanto, nel cunicolo dove è fermo il vagone, sopraggiunge una squadra di tiratori scelti pronti ad intervenire. Dopo svariati imprevisti il gruppo riceve il denaro pattuito proprio allo scadere del tempo ma, nell'operazione, uno dei tiratori scelti perde la calma e parte un colpo che colpisce al braccio Brown, ferendolo però soltanto di striscio. A questo punto, Grey inizia a sparare a raffica, rischiando di far fallire l'ingegnoso piano. Blue, per ritorsione all'azione improvvisa dei cecchini, uccide uno degli ostaggi, il controllore del treno. Impadronitisi poi dei soldi, i banditi fanno ripartire il treno fermandolo poco dopo, all'altezza di un'uscita di sicurezza in piena galleria; Green manomette il dispositivo che consente la marcia al treno soltanto se c'è il peso della mano del macchinista su un apposito pulsante, e i quattro fuggono via facendo ripartire il treno senza guida. Il piano sembra sempre più sofisticato: grazie ai semafori che, secondo le condizioni dei delinquenti, dovevano rimanere verdi fino all'ultima stazione, il convoglio acquista sempre più velocità senza che nessuno ne arresti la marcia: in questa maniera la polizia è mobilitata al suo inseguimento nel tentativo di fermarlo credendo che i quattro siano ancora a bordo, e poco ci manca che i banditi riescano a farla franca.

All'inizio della corsa del treno, uno dei passeggeri - un poliziotto in borghese - scende sulle rotaie per affrontare i delinquenti. Tra di loro, inoltre, cominciano perfino a sorgere delle rivalità: Grey non vuole consegnare il proprio fucile a Brown che dovrebbe nasconderlo e Blue, ormai stufo delle intemperanze di questi, senza pensarci due volte lo uccide. Subito dopo, Brown viene a sua volta colpito mortalmente dal poliziotto in borghese che si fa così notare dal gruppo. Rimasti in due, Green e Blue si dividono: il primo riesce a raggiungere la superficie e dileguarsi, mentre il secondo ingaggia un conflitto a fuoco con il poliziotto. Quest'ultimo viene colpito da un proiettile rimanendo gravemente ferito ma, proprio quando Blue sta per ucciderlo, sopraggiunge il tenente Garber: introdottosi nella galleria, intima al bandito di arrendersi. Dopo aver tentato vanamente di corrompere Garber offrendogli una parte del bottino, piuttosto che finire dietro le sbarre di una prigione Blue preferisce togliersi la vita autofolgorandosi. Appurato che nessun altro dei banditi si trova sul treno, questo viene immediatamente fermato con gli stop automatici poco prima che vada a schiantarsi contro l'ultima stazione: i 15 passeggeri superstiti sono così finalmente salvi.

Scatta quindi l'operazione per rintracciare l'ultimo uomo: Garber, avendo già intuito che almeno uno dei banditi doveva necessariamente saper condurre il treno, aveva richiesto una lista di tutti gli ex macchinisti licenziati in passato per motivi disciplinari o reati vari. L'elenco ne annovera ben 78 ma, scartati quelli ancora in carcere, quelli deceduti, trasferiti e via dicendo, il numero si riduce ad appena 9 sospettati: fra questi figura il nome di Harold Longman, ovvero il signor Green. Passa soltanto qualche ora, e Garber ed il suo assistente sono già a casa sua, proprio mentre egli è intento a contare i soldi del bottino. Nascoste le banconote nel forno della cucina, Green riesce a eludere le accuse del tenente, ma poi si smaschera da solo: mentre Garber sta per andarsene, Green starnutisce. La risposta di Garber richiama l'attenzione dello stesso tenente.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'idea dei nomi in codice basati sui colori verrà poi ripresa da Quentin Tarantino nel suo film Le iene (1992).
  • L'autore della colonna sonora risponde al nome di David Shire, meglio noto per essere stato successivamente uno degli autori delle musiche di uno dei più famosi film degli anni settanta: La febbre del sabato sera il cui protagonista, John Travolta, interpreterà la parte di Blue nel remake del 2009 con Denzel Washington, dal titolo Pelham 123 - Ostaggi in metropolitana.
  • Nel doppiaggio italiano, il nome dell'ispettore "Caz Dolowicz" (la prima vittima del sequestro) fu cambiato in "Ed Dolowicz". Inoltre, nella versione originale uno dei banditi, il sig. Brown, era anche balbuziente.
  • Nel 1998 fu girato un remake televisivo del film (che non ebbe molto successo) con identico titolo e trama, con Edward James Olmos nel ruolo che fu di Matthau (ma con un nome differente, il detective Prescotti) e Vincent D'Onofrio in quello di Robert Shaw, il signor Blue. Nel cast, inoltre, figurano due personaggi femminili in più, in sostituzione di altrettanti personaggi presenti nel film originario: sono il controllore che verrà ucciso da Blue e, nel gruppo dei banditi, "Miss" Brown.

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