Il collezionista (John Fowles)

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Il collezionista
Titolo originale The Collector
Autore John Fowles
1ª ed. originale 1963
Genere romanzo
Sottogenere giallo
Lingua originale inglese

Il collezionista (The Collector) è un romanzo di John Fowles.

È un romanzo di stampo post-freudiano, raccontato, nella prima parte, attraverso un io narrante represso e dalla mente contorta, Frederick Clegg; si scoprirà più oltre che Clegg ha anche gravi problemi di impotenza. Il narratore-protagonista, semplice impiegato municipale, dopo aver vinto al Totocalcio, decide di rapire una giovane e affascinante studentessa di arte che ha a lungo ammirato da lontano. Il rapimento della sua amata Miranda ha successo ma, dopo una estenuante prigionia, la sua vittima muore. Nella seconda parte, è la vittima a descrivere la propria prigionia nelle pagine di un diario in cui emergono i suoi sentimenti, i suoi legami d'amicizia o d'amore con i protagonisti del suo mondo. Nella terza e quarta parte è di nuovo Clegg a raccontare. Dapprima, non appena si rende conto che Miranda è morta, vuole suicidarsi; ma quando, dalla lettura del diario di Miranda, si convince che lei non l'ha mai amato, conclude di non essere lui, allora, il responsabile della tragedia e di star molto meglio senza di lei. Dovrà forse rapirne un'altra, di ragazza; è rimasto affascinato dalla commessa di un negozio, che certamente non è un'intellettuale com'era Miranda, e quindi è più vicina al suo modo di essere. Ci penserà.

In questo romanzo Fowles continua ad essere attratto dalla "repressione degli istinti" e al tempo stesso dall'abbattimento di qualsiasi freno inibitorio, con il conseguente rilascio dell'energia sessuale, intesa come mera liberazione personale.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A epigrafe del libro, si legge: "que fors aus ne le sot rien nee"; è una citazione da un manoscritto francese del XIV secolo, La Châtelaine de Vergi; in francese moderno: "que personne sauf eux n'en connaissait rien", e cioè: "che, tranne loro, nessuno ne sapeva nulla".