Il campo dei santi

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Il campo dei santi
Titolo originale Le Camp des saints
Autore Jean Raspail
1ª ed. originale 1973
1ª ed. italiana 1998
Genere romanzo
Sottogenere fantapolitica
Lingua originale francese
Jean Raspail à La Hougue.jpg

Il Campo dei Santi (Le Camp des saints) è un romanzo fantapolitico dello scrittore francese Jean Raspail pubblicato nel 1973 e tradotto nel 1998 in Italia[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Scritto nel 1973, ambientato negli anni Novanta, il libro descrive le fatali conseguenze di un'immigrazione di massa sulla civiltà occidentale.

Una folla di paria indiani, guidata da un personaggio chiamato il 'coprofago', s'impadronisce di un centinaio d'imbarcazioni all'ancora nel porto di Calcutta e comincia a navigare verso le coste della Francia. Di fronte all'avanzare di quella che verrà chiamata 'armata dell'ultima chance', l'opinione pubblica e le autorità occidentali sono titubanti e sempre più remissive. Il disarmo morale dell'Occidente sfocerà nella resa incondizionata della Francia di fronte al milione di invasori venuti dal Gange.

Il titolo deriva da un versetto dell'Apocalisse[2]: "Il tempo dei mille anni giunge alla fine. Ecco, escono le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, il cui numero eguaglia la sabbia del mare. Esse partiranno in spedizione sulla faccia della terra, assalteranno il campo dei Santi e la Città diletta."

All'epoca della pubblicazione, il libro fu tacciato di razzismo dall'intellighenzia francese di sinistra[3], è stato però apprezzato in molti altri ambienti in quanto giudicato profetico nel delineare i problemi della società contemporanea: l'immigrazione incontrollata, la manipolazione delle notizie, il potere dei media e la loro influenza sulla coscienza collettiva.

“Sono un difensore di tutte le razze minacciate, compresa quella bianca”, ha detto Raspail.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Il romanzo si distingue per la vivacità narrativa e l'ironia.

"Ciò che in questo libro è attribuibile alla mia natura autentica", dichiara l'autore, "è proprio il suo umorismo alla buona e irridente, il comico sotto le apparenze del tragico, un certo spirito scherzoso come antidoto all'apocalisse. Ho sempre sostenuto che, nonostante il suo tema, Il Campo dei Santi non è un libro triste e sono riconoscente ad alcuni critici, in particolare a Jean Dutourd, per averlo compreso appieno."

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Steve Bannon, consigliere strategico di Donald Trump, ha dichiarato di essere un lettore appassionato di Raspail e ha fatto più volte riferimento al suo libro più celebre: «L’Europa centrale e poi quella occidentale e settentrionale sono quasi sottoposte a un'invasione del tipo Campo dei Santi» (ottobre 2015), «In Europa tutta la questione ruota intorno all’immigrazione, ed è un problema mondiale ormai, questa specie di Campo dei Santi globale» (gennaio 2016); «Quella a cui assistiamo non è una migrazione, è davvero un’invasione. Per me è il Campo dei Santi» (sempre gennaio 2016).

La politica francese Marine Le Pen, durante una trasmissione televisiva, ha invitato i telespettatori a rileggere il romanzo.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Le Camp des saints, Paris, Laffont, 1973.
  • [1] Il Campo dei Santi, traduzione italiana di Fabrizio Sandrelli, Collana Il Cavallo Alato, Padova, Edizioni di Ar, 1998.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Traduzione italiana di Fabrizio Sandrelli, editore "Il Cavallo Alato. Edizioni di Ar", Padova.
  2. ^ Marciarono su tutta la superficie della terra e cinsero d'assedio il Campo dei Santi e la città diletta. Apocalisse, 20,9.
  3. ^ Articolo di Gianni Riotta sul Corriere della Sera del 12 ottobre 1996.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità BNF: (FRcb35213505f (data)