Il ballo delle ingrate (Claudio Monteverdi)

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Il ballo delle ingrate
CompositoreClaudio Monteverdi
Epoca di composizioneXVII secolo
Prima esecuzioneMantova, 4 giugno 1608

Il ballo delle ingrate (SV 167) è un balletto semi-drammatico scritto dal compositore italiano Claudio Monteverdi su libretto di Ottavio Rinuccini. Venne rappresentato per la prima volta a Mantova Mercoledì 4 giugno 1608 all'interno delle feste per le nozze di Francesco Gonzaga (figlio del protettore di Monteverdi Vincenzo duca di Mantova) e Margherita di Savoia. Sia Vincenzo che Francesco Gonzaga presero parte alle danze[1]. Per l'occasione Monteverdi compose anche l'opera L'Arianna (sempre su libretto di Rinuccini) e la musica per il prologo della commedia L'Idropica di Battista Guarini.

Il ballo delle Ingrate è stato pubblicato come parte dell'ottavo libro dei madrigali di Monteverdi (Madrigali guerrieri, et amorosi) nel 1638. Questa versione stampata contiene probabilmente delle revisioni fatte dall'autore per una rappresentazione eseguita a Vienna. I virtuosismi del basso scritti per Plutone sono più vicini, nello stile, alle opere più tarde di Monteverdi piuttosto che a quelle giovanili come L'Orfeo (1607)[2]. Il musicologo Paolo Fabbri ritiene che queste modifiche vennero apportate per l'incoronazione di Ferdinando III, imperatore del Sacro Romano Impero, nel 1636. L'improvvisa morte del precedente imperatore costrinse Monteverdi a dover scrivere un'opera in un tempo molto breve. Rielaborò dunque Il ballo delle ingrate, togliendo i riferimenti al matrimonio mantovano[1].

Ruoli[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi Voce
Venere mezzosoprano
Amore soprano
Plutone basso
Una ingrata soprano

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Sulla scena si vede la bocca dell'Ade. Venere e Cupido visitano Plutone, re dell'oltretomba, e si lamentano del fatto che le frecce dell'arco di Cupido non abbiano alcun effetto sulle giovani ragazze di Mantova, che disprezzano i loro amanti. Cupido chiede a Plutone di far uscire dal suo regno le ragazze che hanno rifiutato l'amore per far vedere quale destino attenda loro dopo la morte. Plutone accetta e gli spiriti delle "ingrate" entrano e danzano "a due a due... a passi gravi" mentre Plutone rivolge un monito alla donne del pubblico. Nel momento in cui le ingrate ritornano nell'oltretomba, una di esse intona un lamento, rimpiangendo di dover lasciare "l'aer sereno e puro".

Registrazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Il ballo delle ingrate (con Sestina) Les Arts Florissants, diretto fa William Christie (Harmonia Mundi, 1982)
  • Il ballo delle ingrate (con Lettera amorosa, Partenza amorosa, Lamento della Ninfa) Ensemble Concerto, diretto da Roberto Gini (Tactus, 1989)
  • Il ballo delle ingrate (con Il combattimento di Tancredi e Clorinda) Red Byrd, Parley of Instruments (Hyperion, 1992)
  • Il ballo delle ingrate (con Il combattimento di Tancredi e Clorinda, Tirsi e Clori and Tempro la cetra) Ensemble Tragicomedia, diretto da Stephen Stubbs (Teldec, 1993)
  • Il ballo delle ingrate (con Tirsi e Clori e musiche da L'Orfeo) Monteverdi Choir, English Baroque Soloists, diretto da John Eliot Gardiner (Erato, 1993)
  • Il ballo delle ingrate (con Il combattimento di Tancredi e Clorinda e Tirsi e Clori) New London Consort, diretto da Philip Pickett (Decca L'Oiseau-Lyre, 1995)
  • Il ballo delle ingrate (con Il combattimento di Tancredi e Clorinda) Cappella Musicale di S. Petronio di Bologna, diretto da Serge Vartolo (Naxos, 1997)
  • Il ballo delle ingrate (con Il combattimento di Tancredi e Clorinda), Concerto Italiano, diretto da Rinaldo Alessandrini (Opus 111, 1998)
  • Il ballo delle ingrate (come parte della registrazione completa di Madrigali guerrieri ed amorosi - Ottavo Libro dei Madrigali di Monteverdi) Concerto Vocale, diretto da René Jacobs (Harmonia Mundi, 2002)
  • Il ballo delle ingrate (Come parte della registrazione completa dell'Ottavo Libro dei Madrigali di Monteverdi), La Venexiana, diretto da Claudio Cavina (Glossa, 2005)
  • Il ballo delle ingrate, I Fagiolini e Barokksolistene, diretto da Robert Hollingworth (Chandos, 2009)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Paolo Fabbri, Monteverdi, EDT, 1996, pp. 472, ISBN 978-88-7063-035-0.
  2. ^ Dalle note di Peter Holman alla registrazione del 1992 pubblicata da Hyperion Records citata in elenco.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Viking Opera Guide edito da Amanda Holden (Viking, 1993) p. 679
  • Note di Peter Holman alla registrazione di Hyperion Records citata in elenco. (1992)
  • Paolo Fabbri Monteverdi, (EDT, 1996) pp. 472 - ISBN 9788870630350

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Libretto dell'opera.