Il gioco del trono

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Il gioco del trono
Titolo originale A Game of Thrones
Altri titoli Il trono di spade (1ª parte), Il grande inverno (2ª parte), Il trono di spade - Il grande inverno
Autore George R. R. Martin
1ª ed. originale 1996
1ª ed. italiana 1999-2000
Genere romanzo
Sottogenere fantasy
Lingua originale inglese
Serie Cronache del ghiaccio e del fuoco
Seguito da Lo scontro dei re

Il gioco del trono (A Game of Thrones) è un romanzo fantasy del 1996 dello scrittore statunitense George R. R. Martin; rappresenta il primo libro della saga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco e il suo seguito è Lo scontro dei re.

È stato pubblicato in lingua italiana per la prima volta da Mondadori suddiviso in due volumi, intitolati Il trono di spade (1999) e Il grande inverno (2000). In seguito è stato pubblicato in unico volume nel 2007 come Il gioco del trono[1], nel 2011 come Il trono di spade - Il grande inverno[2] e infine col titolo Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco nel 2012[3].

Il gioco del trono nel 1997 è stato candidato al Premio Nebula e al Premio World Fantasy e ha vinto il Premio Locus[4]. Il romanzo breve Sangue di drago, che consiste in un estratto dei capitoli che coinvolgono Daenerys Targaryen, ha vinto nel 1997 il Premio Hugo per il miglior romanzo breve[5].

Dal 17 aprile 2011 viene trasmessa su HBO una omonima trasposizione televisiva del ciclo di romanzi, Il Trono di Spade. La prima stagione è basata proprio sul primo volume, Il gioco del trono. Da ottobre 2011 è stato pubblicato dalla Italycomics A Game of Thrones, un adattamento a fumetti in 24 episodi del romanzo, caratterizzato da una maggiore fedeltà ai nomi e ai termini originariamente usati da Martin e riportante il marchio HBO della serie televisiva.

Storia editoriale[modifica | modifica wikitesto]

L'autore del romanzo George R. R. Martin nel 1998

Nell'estate del 1991 George R. R. Martin iniziò a scrivere un romanzo di fantascienza intitolato Avalon, ma dopo pochi capitoli viene colto da una visione improvvisa: un ragazzo che assiste alla decapitazione di un uomo e trova poi dei cuccioli di meta-lupo nella neve[6][7]:

(EN)

« The first scene...chapter one of the first book, the chapter where they find the direwolf pups...just came to me out of nowhere. I was...at work on a different novel, and suddenly I saw that scene. It didn't belong in the novel I was writing, but it came to me so vividly that I had to sit down and write it, and by the time I did, it led to a second chapter, and the second chapter was the Catelyn chapter where Ned has just come back. »

(IT)

« La prima scena...il capitolo uno del primo libro, il capitolo dove trovano i cuccioli di meta-lupo...mi è balenata da non so dove. Ero...a lavoro su di un altro romanzo, e improvvisamente ho visto quella scena. Non apparteneva al romanzo che stavo scrivendo, ma mi è balzata in mente così vivida che ho dovuto sedermi e scriverla di getto, e per quando avevo finito, mi aveva condotto al secondo capitolo, e il secondo capitolo era quello di Catelyn in cui Ned aveva appena fatto ritorno. »

Lasciando da parte Avalon, Martin scrisse in pochi giorni quello che diventerà il primo capitolo de Il gioco del trono e maturò la convinzione che faccia parte di un racconto più ampio[8]. Dopo aver scritto qualche capitolo supplementare, incominciò ad inquadrare meglio la storia e a tracciare mappe e genealogie[9]. Tuttavia fu costretto ad interrompere per due anni la scrittura del romanzo, per dedicarsi al progetto della serie televisiva Doorways[10].

Dopo questo periodo di pausa Martin riprese la scrittura de Il gioco del trono e, nel 1994, consegnò al suo agente le prime 100 pagine del romanzo[6] come parte di una saga intitolata Cronache del ghiaccio e del fuoco[10][11]. Il manoscritto finito e revisionato de Il gioco del trono era lungo 1088 pagine[12] e venne pubblicato nell'agosto 1996 dalla Bantam Books[13]. Robert Jordan, autore de La Ruota del Tempo, scrisse un messaggio promozionale per la copertina del volume, per aiutare ad assicurare il successo dell'opera[14]. La novella Blood of the Dragon, che raggruppa i capitoli incentrati su Daenerys, venne pubblicata in anticipo sul romanzo, come operazione pubblicitaria, e ottenne il Premio Hugo per il miglior romanzo breve nel 1997[5].

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco del trono è ambientato in un mondo fantastico creato da Martin con forti richiami al Medioevo europeo. Esso è costituito da due continenti principali: Westeros, un luogo in cui le stagioni durano per anni senza cadenze precise e suddiviso in Sette Regni sotto il comando di un re, ed Essos, il continente orientale oltre il Mare Stretto, dove vivono popolazioni nomadi e fioriscono le città libere.

Quindici anni prima dell'inizio del romanzo, i Sette Regni furono scossi da una guerra civile, nota come la "Guerra dell'Usurpatore" o la "Ribellione di Robert". Il principe Rhaegar Targaryen rapì Lyanna Stark, suscitando le ire della sua famiglia e del suo promesso sposo Robert Baratheon. Quando il padre e il fratello maggiore di Lyanna chiesero la sua liberazione Aerys II Targaryen, il Re Folle, li fece uccidere. Eddard Stark si unì quindi agli amici d'infanzia Robert Baratheon e Jon Arryn nel dichiarare guerra ai Targaryen, assicurandosi la fedeltà di Casa Tully con due matrimoni tra Eddard e Catelyn e Jon Arryn e Lysa. L'apice della guerra civile fu la Battaglia del Tridente, quando il principe Rhaegar venne ucciso in battaglia da Robert. I Lannister si schierarono inizialmente con i Targaryen per poi tradirli e giurare fedeltà a Robert Baratheon; Jaime Lannister della Guardia reale uccise a tradimento re Aerys, guadagnandosi l'appellativo di "Sterminatore di Re". Nominato re dei Sette Regni, Robert sposò Cersei Lannister per consolidare l'alleanza con la sua famiglia. A dispetto della vittoria di Robert, il giovanissimo figlio di Aerys, Viserys, e sua sorella appena nata Daenerys furono portati in salvo attraverso il Mare Stretto.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel continente di Westeros Eddard Stark, detto "Ned", è Lord di Grande Inverno e del Nord, erede dell'antica dinastia degli Stark, ruvido come il clima delle sue terre, ma giusto e rispettato. I suoi figli trovano una metalupa morta con sei cuccioli e ne adottano uno ciascuno. In seguito alla morte di Jon Arryn, Primo Cavaliere del re, lo stesso Robert Baratheon e la corte reale si recano a Grande Inverno per convincere Ned ad accettare l'incarico; inizialmente riluttante, Ned acconsente all'incarico quando apprende che Lysa Tully, vedova di Jon Arryn e sorella della moglie Catelyn, sospetta che il marito sia stato avvelenato dai Lannister. Bran, uno dei figli di Ned, è casualmente testimone di un incontro incestuoso tra la regina Cersei Lannister e suo fratello gemello Jaime e, scoperto, viene gettato da una torre da Jaime per proteggere il loro segreto. Il ragazzo sopravvive alla caduta, ma cade in coma.

Jon Snow, il figlio bastardo di Ned, parte per unirsi ai Guardiani della notte, una confraternita di soldati incaricata di difendere la Barriera, la grande muraglia di ghiaccio che da secoli protegge i Sette Regni dalle invasioni dei bruti dell'estremo nord. Durante l'addestramento, Jon stringe amicizia con il grasso e goffo Samwell Tarly e viene nominato in seguito attendente personale del Lord Comandante Jeor Mormont. Vengono rinvenuti i corpi di due ranger oltre la Barriera, ma quando sono condotti al castello essi riprendono vita e attaccano gli uomini della Guardia, compreso il comandante Mormont, che viene salvato da Jon dando loro fuoco. Al fine di scoprire di più sui piani del sedicente Re-oltre-la-Barriera Mance Rayder e di indagare su una possibile ricomparsa degli Estranei, una razza di creature soprannaturali credute estinte, Mormont decide di organizzare una vasta spedizione oltre la Barriera.

Intanto, Ned parte per la capitale Approdo del Re insieme alle due figlie Sansa e Arya. Durante il viaggio verso sud, una lite tra Arya e il figlio di Robert, il principe Joffrey, aumenta la tensione tra gli Stark e i Lannister; Arya si vede così costretta a liberare il suo meta-lupo Nymeria per salvarla dalle ritorsioni dei Lannister, mentre Lady, il cucciolo di Sansa, è giustiziata al suo posto. Al suo arrivo nella capitale, Ned scopre che il consiglio reale è un covo di intrighi. Quando a Grande Inverno un sicario tenta di uccidere il comatoso Bran, salvato dall'intervento del suo meta-lupo, Catelyn decide di recarsi ad Approdo del Re per cercare indizi sul colpevole ed avvisare Ned. Bran si risveglia poco dopo dal coma da paraplegico e non ricorda nulla dell'incidente. All'arrivo di Catelyn ad Approdo di Re, il suo amico d'infanzia e maestro del conio Petyr Baelish, detto "Ditocorto", le rivela che il pugnale usato nel tentato assassinio appartiene a Tyrion Lannister, il fratello nano di Cersei e Jaime, detto "il Folletto". Durante il viaggio per ritornare al nord, Catelyn e la sua scorta si imbattono proprio in Tyrion e lo conducono come prigioniero al Nido dell'Aquila da Lysa Tully. Ella lo condanna a morte, ma Tyrion, che si proclama innocente, rivendica il diritto ad un processo per combattimento e riacquista la libertà quando il suo campione, il mercenario Bronn, risulta vincitore.

In rappresaglia al rapimento di Tyrion, Jaime Lannister tende un'imboscata a Ned, in seguito alla quale il Lord del Nord viene ferito ad una gamba; poi Jaime raggiunge suo padre Tywin Lannister, che si prepara a muovere guerra alle terre dei Tully e agli Stark. Nel frattempo Ned, durante le sue indagini sulla morte di Jon Arryn, scopre che i tre figli di Robert sono in realtà il frutto di un incesto tra Cersei e Jaime. In un gesto di nobiltà, l'uomo offre a Cersei la possibilità di lasciare la capitale prima che Robert venga informato, ma di lì a poco il re viene ferito mortalmente durante una battuta di caccia. Proclamato reggente nelle ultime volontà di Robert, Ned ricorre all'aiuto di Ditocorto per assicurarsi la lealtà della Guardia Cittadina nell'opporsi alla rivendicazione al trono di Joffrey, ma Baelish lo tradisce, portando all'arresto di Ned e Sansa da parte dei Lannister, i quali intendono darla in sposa a Joffrey, il nuovo re dei Sette Regni. Arya riesce tuttavia a fuggire. In cambio della promessa dell'incolumità di Sansa e di avere salva la vita, Ned accetta di confessare pubblicamente il suo tradimento, ma Joffrey ordina comunque la sua esecuzione e Ned viene decapitato.

Robb Stark, il figlio maggiore ed erede di Ned, saputo che i Lannister hanno imprigionato e ucciso il padre, raduna tutti i vassalli fedeli agli Stark per marciare verso sud e scontrarsi contro i Lannister. Ottenuto l'aiuto della Casa Frey grazie a un accordo matrimoniale, Robb, sacrificando parte del suo esercito in un finto attacco contro Lord Tywin, riesce a penetrare nel territorio nemico con il grosso dei suoi uomini, e durante la notte successiva attacca l'armata di Jaime, distruggendola e prendendo prigioniero lo stesso Sterminatore di Re. Tywin Lannister si rifugia quindi ad Harrenhall, al confine con le Terre dei Fiumi, e invia Tyrion ad Approdo di Re in qualità di sostituto Primo Cavaliere. Quando Robb decide di non allearsi con i fratelli di Robert, Renly e Stannis, che hanno entrambi fatto rivendicazioni sul trono, i vassalli del Nord e della Terra dei Fiumi lo acclamano "Re del Nord", il titolo ancestrale appartenuto alla sua famiglia.

Nel frattempo, nella città libera di Pentos, il principe Viserys Targaryen con l'aiuto del Magistro Illyrio Mopatis concede la sorella tredicenne Daenerys in matrimonio a Khal Drogo, il condottiero di una vasta tribù di Dothraki, guerrieri a cavallo che Viserys vorrebbe sfruttare per riconquistare i Sette Regni. Tra i doni nuziali ricevuti dalla ragazza ci sono tre uova pietrificate di drago, mentre Jorah Mormont, un cavaliere in esilio da Westeros, si mette al suo servizio. Inizialmente spaventata dal suo sposo e dalla sua gente, Daenerys finisce poco a poco per abbracciare il ruolo di regina dei Dothraki. Quando Drogo mostra scarso interesse nel conquistare Westeros, Viserys tenta prima di forzare la sorella ad intercedere per lui e poi la minaccia pubblicamente davanti alla tribù, finendo per essere ucciso da Drogo. Nel saccheggiare un villaggio, Drogo è ferito e Daenerys accetta di ricorrere alle arti magiche della guaritrice Mirri Maz Duur, la quale in realtà vuole solo vendicarsi per la distruzione del suo villaggio; in seguito al rito, infatti, il figlio nascituro di Daenerys muore, mentre Drogo, pur guarendo, si ritrova in uno stato vegetativo. Con il loro capo incapace di regnare, la maggior parte dei Dothraki abbandona la tribù per seguire un nuovo leader e Daenerys, impietosita, soffoca il marito con un cuscino. Durante il funerale di Drogo ordina che la guaritrice sia legata alla pira funeraria, posiziona le uova di drago insieme alla salma e si getta anch'essa tra le fiamme, riemergendone indenne e con tre cuccioli di drago appena nati. Di fronte a tale prodigio, quel che rimane della tribù di Drogo giura eterna fedeltà a Daenerys.

Personaggi POV[modifica | modifica wikitesto]

Ogni capitolo della saga narra la storia in terza persona vissuta dal punto di vista (point of view) di un personaggio, protagonista di quel capitolo.

Ne Il gioco del trono vi sono otto personaggi POV più uno nel prologo:

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Gli editori si aspettavano che Il gioco del trono sarebbe rapidamente diventato un best seller[15], ma il primo capitolo della serie non raggiunse neanche le ultime posizioni delle classifiche al momento dell'uscita[16]. Tuttavia il romanzo raccolse gradualmente l'interesse dei lettori e la sua popolarità crebbe tramite un passaparola positivo[17], tanto che, complice anche il successo dei romanzi successivi della serie, nel 2010 Il gioco del trono aveva già raggiunto la 34ª ristampa, superando così il milione di copie vendute[18]. L'edizione tascabile del romanzo risalì alla prima posizione della New York Times Best Seller list il 10 luglio 2011 in seguito alla diffusione della prima stagione della serie televisiva derivata[19].

Il gioco del trono venne acclamato dalla critica. Lauren K. Nathan della Associated Press scrisse che il libro «avvince il lettore già dalla prima pagina» ed è ambientato in un mondo fantasy "magnifico" che è «mistico, eppure credibile»[20]. Scrivendo per The Washington Post, John H. Riskind commentò che «molti fan di sword and sorcery apprezzeranno la portata epica di questo libro» ma ritenne che il romanzo «pecca di personaggi piatti e di immagini poco memorabili»[21]. Phyllis Eisenstein del Chicago Sun-Times affermò che nonostante il romanzo faccia ricorso a molti tòpoi tipici della letteratura fantasy, l'approccio di Martin è «così rinfrescantemente umano e intimo che li trascende»[22]. John Prior del San Diego Union-Tribune, invece, definì l'opera di Martin come «forte e fantasiosa, con abbondanza di intrighi bizantini e lotte dinastiche» e la paragonò a La Ruota del Tempo di Robert Jordan, «solo molto più dark, senza elementi comici o romantici per mitigare le nefandezze»[23].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il gioco del trono, mondourania.com. URL consultato il 5 novembre 2014.
  2. ^ Il trono di spade-Il grande inverno, Mondadori. URL consultato il 5 novembre 2014.
  3. ^ Il trono di spade. Libro primo delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Ediz. speciale. 1, Mondadori. URL consultato il 21 ottobre 2014.
  4. ^ (EN) 1997 Award Winners & Nominees, worldswithoutend.com. URL consultato il 30 giugno 2015.
  5. ^ a b (EN) The Locus Index to SF Awards: 1997 Hugo Awards - Novella, Locus. URL consultato il 9 settembre 2014.
  6. ^ a b (EN) Mikal Gilmore, George R.R. Martin: The Rolling Stone Interview, Rolling Stone, 23 aprile 2014. URL consultato il 16 settembre 2014.
  7. ^ (EN) George R.R. Martin Has a Detailed Plan For Keeping the Game of Thrones TV Show From Catching Up To Him, Vanity Fair, 14 marzo 2014. URL consultato il 9 settembre 2014.
  8. ^ (EN) Darrell Schweitzer, George R.R. Martin on magic vs. science, weirdtalesmagazine.com, 24 maggio 2007. URL consultato il 9 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2012).
  9. ^ (EN) James Hibberd, The Fantasy King, Entertainment Weekly, 22 luglio 2011. URL consultato il 9 settembre 2014.
  10. ^ a b (EN) Dave Itzkoff, His Beautiful Dark Twisted Fantasy: George R. R. Martin Talks ‘Game of Thrones’, The New York Times, 1º aprile 2011. URL consultato il 9 settembre 2014.
  11. ^ (EN) George R.R. Martin talks to fan about the making of Game of Thrones and what inspired his best-selling book series, thelifestylereport.ca, 13 marzo 2012. URL consultato il 9 settembre 2014.
  12. ^ (EN) George R. R. Martin, Done, georgerrmartin.com, 29 maggio 2005. URL consultato il 9 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2012).
  13. ^ (EN) A Game of Thrones, Publishers Weekly, 1º agosto 1996. URL consultato il 9 settembre 2014.
  14. ^ (EN) Gregory Kirschling, By George!, Entertainment Weekly, 27 novembre 2007. URL consultato il 9 settembre 2014.
  15. ^ (EN) James Hibberd, EW interview: George R.R. Martin talks 'A Dance With Dragons', Entertainment Weekly, 12 luglio 2011. URL consultato il 9 settembre 2014.
  16. ^ (EN) Christopher John Farley, ‘Game of Thrones’ Author George R.R. Martin Spills the Secrets of ‘A Dance with Dragons’, The Wall Street Journal, 8 luglio 2011. URL consultato il 10 settembre 2014.
  17. ^ (EN) Laura Miller, Just Write It! - A fantasy author and his impatient fans, The New Yorker. URL consultato il 9 settembre 2014.
  18. ^ (EN) George R. R. Martin, Odds and Ends and More Odds, georgerrmartin.com, 6 ottobre 2010. URL consultato il 10 settembre 2014.
  19. ^ (EN) Best Sellers Paperback Mass Market Fiction, The New York Times, 10 luglio 2011. URL consultato il 29 giugno 2015.
  20. ^ (EN) Lauren K. Nathan, 'Game of Thrones' fit for a king, Associated Press, 10 novembre 1996.
  21. ^ (EN) John H. Riskind, Science Fiction & Fantasy, The Washington Post, 28 luglio 1996. URL consultato il 29 giugno 2015.
  22. ^ (EN) Phyllis Eisenstein, Near the frozen north, where dragons awaken in Chicago Sun-Times, 11 agosto 1996.
  23. ^ (EN) John Prior, Chilling 'Decline' a feminist vision of confrontation between the sexes in San Diego Union-Tribune, 12 settembre 1995.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN312361845