Il Ribelle (giornale)

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Il Ribelle
StatoItalia Italia
Linguaitaliano
Periodicitàirregolare
FondatoreTeresio Olivelli
Carlo Bianchi
Claudio Sartori
Fondazione1944
Chiusura1945
SedeMilano
Tiratura15.000 (1944)
Diffusione cartaceaItalia Nord
 

«Non vi sono liberatori, ci sono solo uomini che si liberano»

(Motto del giornale)

Il Ribelle è stato l'organo di stampa delle Brigate Fiamme Verdi, formazioni partigiane di orientamento cattolico.

Nasce nel 1944 dall'incontro tra Teresio Olivelli[1], Carlo Bianchi e Claudio Sartori, il quale aveva contribuito al giornale "Brescia Libera". Il primo numero esce il 5 marzo 1944, con una tiratura di 15000 copie.

Viene stampato a Milano nella tipografia di proprietà di Franco Rovida, il quale da cattolico antifascista si impegna in questa rischiosa avventura. Lui e un suo operaio, Luigi Monti[2], verranno catturati e, assieme a Teresio Olivelli, deportati a Mauthausen dove moriranno.

La distribuzione viene effettuata prevalentemente da donne e raggiungerà in breve tempo i maggiori centri del nord Italia: alla fine saranno 26 i numeri distribuiti.

Collaboratori[modifica | modifica wikitesto]

Fra i collaboratori sono da annoverare Laura Bianchini, Federico Zappa detto Frico, don Giuseppe Tedeschi, Romeo Crippa, Enzo Petrini, Franco Feroldi, Dario Morelli, don Giacomo Vender[3], don Giovanni Barbareschi, Luigi Ercoli[4] il quale viene trasferito dal comando della Brigata "Tito Speri" per seguire la distribuzione del giornale e sarà catturato dai tedeschi su delazione e deportato in campo di concentramento, Carlo Bianchi[5], anche lui catturato e morto in campo di concentramento, ed Enzo Petrini[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ANPI | Biografia: Teresio Olivelli, su www.anpi.it. URL consultato il 24 aprile 2015.
  2. ^ [1] ANPI - Scheda Luigi Monti - visto 16 gennaio 2009
  3. ^ Massimo Marcocchi, "La vita religiosa a Brescia nella prima metà del Novecento", in: Carlo Annoni (a cura di) Istituzione letteraria e drammaturgia: Mario Apollonio (1901-1971) : i giorni e le opere : atti del convegno, Brescia-Milano, 4-7 novembre 2001, Milano, Vita e Pensiero, 2003 -ISBN 88-343-0730-5, pp. 83-102 (§ 5 "La resistenza dei cattolici bresciani", p. 99).
  4. ^ [2] ANPI - scheda Luigi Ercoli - visto 16 gennaio 2009
  5. ^ [3] ANPI - scheda Carlo Bianchi - visto 16 gennaio 2009
  6. ^ [4][collegamento interrotto] Indire - Testimonianza di Enzo Petrini - visto 16 gennaio 2009

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV, "Brescia libera" e "Il Ribelle" (1943-1945). Ristampa anastatica, a cura di Dario Morelli, Brescia, Editrice Sintesi - Istituto storico della Resistenza bresciana, 1974.
  • Associazione fiamme verdi e Istituto storico della Resistenza bresciana (a cura di), I quaderni de Il ribelle, Brescia, Vannini, 1968. (riproduzione in facsimile dell'edizione originale)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • [5]ANPI Roma - visto 16 gennaio 2009
  • [6]Retecivica Milano - scheda - visto 13 febbraio 2009
  • Documentario Rai sulle Aquile Randagie, su ufficiostampa.rai.it. URL consultato il 18 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 18 aprile 2015).
  • La stampa clandestina, su fiammeverdibrescia.it. URL consultato il 04/04/2016.
  • Teresio Olivelli, Il giornale Il ribelle, su ANPI.it. URL consultato il 16/04/2016 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2016).
  • Brescia libera, su fiammeverdivallecamonica.it. URL consultato il 16/04/2016. (a questo link possiamo trovare in download i numeri del foglio Brescia Libera. Le date dei 5 numeri esistenti sono del: 19 novembre 1943, 26 novembre 1943, 15 dicembre 1943, 21 dicembre 1943, 15 gennaio 1944)