Il Quizzone

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Il Quizzone
Logo Il Quizzone.jpg
PaeseItalia
Anno19941998
Generegame show
Edizioni5
Puntate48
Durata120 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
Conduttore
RegiaMaurizio Pagnussat
Autori
  • Giancarlo Muratori (1994–1996)
  • Riccardo Sfondrini (1994)
  • Claudio Valentini (1995–1998)
  • Stefano Magnaghi (1996)
  • Ludovico Peregrini (1997–1998)
  • Alvise Borghi (1997)
  • Paolo T. Orsini (1998)
  • MusicheLuca Orioli
    Scenografia
  • Francesca Montinaro (1994–1996)
  • Eugenio Falascone (1997–1998)
  • Costumi
  • Donatella Giovanelli (1994–1996)
  • Luca Sabatelli (1998)
  • Fotografia
  • Riccardo Barbaglio (1994–1995, 1998)
  • Massimo Manzato (1996)
  • Coreografie
  • Marco Garofalo (1996)
  • Saverio Ariemma (1997–1998)
  • Produttore
  • Marina Roncarolo (1994)
  • Nazarena Intino (1995, 1998)
  • Paola Malventano (1996)
  • Produttore esecutivo
  • Stefano Magnaghi (1994–1996)
  • Mavi Virgili (1998)
  • Casa di produzioneRTI
    Rete televisivaCanale 5 (1994–1997)
    Italia 1 (1998)

    «Push! Push! Ocio che arriva!»

    (Celebre frase nel programma di Gerry Scotti, durante il lancio dei filmati)

    Il Quizzone è stato un gioco televisivo a quiz, andato in onda su Canale 5 dal 1994 al 1997 con la conduzione di Gerry Scotti, e su Italia 1 nel 1998 con la conduzione invece di Amadeus. Nel 2001, sempre su Canale 5, è stato fatto un remake della trasmissione con il titolo di Facce da quiz, presentato da Gigi Sabani.

    Basato sul format giapponese Show by Shobai (クイズ世界はSHOW by ショーバイ!! Kuizu Shōbai ni Yotte Sekai wa Shō!!?, trad. Quiz World SHOW by Shobai!), trasmesso su NTV dal 1988 al 1996, a questo gioco estivo partecipavano, in qualità di concorrenti, otto personaggi del mondo dello spettacolo, della televisione e dello sport.

    Il programma[modifica | modifica wikitesto]

    Regolamento principale[modifica | modifica wikitesto]

    I partecipanti, raggruppati in due squadre da quattro componenti ciascuna, dovevano indovinare vari quesiti posti attraverso dei brevi filmati. Ognuno di loro aveva a disposizione due tentativi per rispondere a ciascuna prova: al primo errore veniva ammonito e quindi di fronte alla sua postazione veniva inserito un cartellino giallo, mentre al secondo errore veniva espulso con l'inserimento del cartellino rosso, e quindi il concorrente non poteva più rispondere al gioco in corso. Nella quinta edizione del programma i cartellini venivano sostituiti dai segnali elettronici a forma di croce.
    Ad ogni risposta esatta fornita dalla squadra, la stessa vinceva una moltiplicazione per il "flipperone", una slot machine meccanica. Al termine di un determinato numero di giochi, un componente della squadra invitato dal presentatore, si recava al flipperone, dove vinceva i punti che uscivano alla slot, moltiplicati per il numero di risposte esatte date. I punteggi presenti al flipperone erano 5, 10, 20, 30, 40 e 50 punti, più le due faccine simbolo del programma: quella blu triste che aveva il valore di 0 punti, e quella rosa felice avente il valore di 100 punti (non moltiplicabili per il numero di risposte).
    Al termine dei giochi proposti, la squadra che aveva collezionato il maggior numero di punti veniva decretata vincitrice della puntata. Di questa squadra, i due concorrenti che avevano risposto meglio durante la puntata si contendevano il titolo di campione. Dalla squadra perdente invece veniva proclamato l'asino, cioè colui che aveva risposto peggio nella squadra. Il premio per il campione era un trofeo dorato a forma di pulsantone, mentre l'asino della puntata doveva rimanere seduto con le orecchie d'asino gigantesche fino alla fine della puntata.

    Lista dei giochi[modifica | modifica wikitesto]

    Giochi iniziali famosi[modifica | modifica wikitesto]

    Nome del gioco 1ª edizione 2ª edizione 3ª edizione 4ª edizione 5ª edizione Descrizione
    Cosa stanno costruendo? Si Si Si Si Si I concorrenti dovevano indovinare un oggetto del quale vedevano il processo di fabbricazione. Questo gioco fungeva anche da manche d'introduzione per la scelta dei capitani.
    NOTA: Solo nella terza edizione, veniva affiancata a questo gioco la manche che Gerry Scotti introduce con "Accattateve illo", che presentava un oggetto prodotto da artigiani napoletani.
    Ma che sta a dì? Si Si Si Si Si Veniva visionato un filmato con alcuni turisti stranieri che cercavano di dire una frase (spesso un proverbio in rima) in italiano. Man mano che passa il filmato la pronuncia dei turisti diventava sempre più intuibile. I filmati venivano registrati nelle città di Roma e Firenze.
    L'araba fenice No Si Si Si Si Il filmato di un oggetto che prende fuoco veniva mostrato al contrario. Bisognava indovinare quale oggetto stava risorgendo dalle proprie ceneri.
    Prova culinaria No Si Si Si Si Svolgente in studio, le squadre dovevano provare ed indovinare il reale utilizzo di un oggetto da cucina. Da notare che in tre edizioni, ci furono due personaggi a presentarlo tramite un filmato: nella seconda e nella terza è un cuoco, denominato da Scotti "lo zozzone" (interpretato dall'attore Leo Valli), mentre nella quarta era invece Dario Ballantini nelle vesti di Ignazio La Russa.
    Balle spaziali Si Si Si Si No Venivano fatte vedere quattro situazioni strane in giro per il mondo, spesso riguardanti mestieri curiosi ed invenzioni bizzarre. Il capitano della squadra doveva dire quali fossero delle storie vere e quali delle false. La squadra conquistava una moltiplicazione per ogni risposta esatta.
    Prova scritta Si Si Si Si Si I concorrenti vedevano un filmato dopo il quale il presentatore poneva una domanda sulla situazione appena vista. Ogni concorrente rispondeva individualmente alla domanda. La squadra conquistava una moltiplicazione per ogni risposta esatta. Nella quarta edizione, il gioco veniva trasformato in prova di squadra e permetteva di vincere solo una moltiplicazione.

    Giochi iniziali occasionali[modifica | modifica wikitesto]

    Nome del gioco 1ª edizione 2ª edizione 3ª edizione 4ª edizione 5ª edizione Descrizione
    Il mastro vetraio Si Si Si No No Registrato presso lo studio del mastro vetraio Raffaele Moretti a Venezia, dove l'artista realizzava ed eseguiva personaggi di vario tipo (dei cartoni, dei fumetti, ecc.) con la tecnica della lavorazione del vetro a lume. I concorrenti dovevano indovinare quale personaggio stava prendendo forma.
    I Brambilla in vacanza No Si Si Si No Gioco nel quale i concorrenti dovevano individuare una città italiana in base ad una visita molto poco guidata dei coniugi Brambilla. Da notare che nella terza e quarta edizione, il suo nome venne cambiato in "Turisti per caso", e gli attori furono cambiati.
    Che anno era? No No Si Si Si Nella terza e quarta edizione, i concorrenti dovevano individuare l'anno da filmati di eventi significativi italiani ed internazionali. Infine, nella quinta edizione i filmati furono sostituiti dai fatti dell'anno, raccontati da Dario Ballantini nelle vesti di Paolo Limiti.
    Il leitmotiv No No Si Si Si In studio veniva eseguito un balletto da parte di Laura Freddi (più Natalia Estrada solo nella terza edizione) con il corpo di ballo, il quale era ispirato da un famoso film o musical. Solo per questo gioco, Gerry Scotti non poneva ai concorrenti una domanda precisa ma erano loro stessi che, una volta prenotati, dovevano indovinare un particolare dell'opera che egli voleva sapere (ESEMPIO: Che lavoro faceva la protagonista di Flashdance?); la curiosità di questo gioco era che ogni volta che un concorrente si prenotava, il balletto s'interrompeva ed i ballerini rimanevano immobili, alcune volte in posizioni assai scomode (ad esempio nel mentre di una presa o di una spaccata), fatto che suscitava l'ilarità generale.
    L'automobile No Si Si No No Venivano mostrati i dettagli di un'automobile, della quale i concorrenti dovevano dire marca e modello. Per evitare pubblicità ai veicoli, venivano utilizzati modelli fuori produzione ed auto d'epoca.
    NOTA: Come per quello de I Brambilla, anche codesto gioco cambio nome e divenne "L'autovenditore" (nella sola terza edizione), e vedeva la partecipazione dell'attore livornese Paolo Taradash nel ruolo del venditore Pinuccio.
    Il bimbo-game No Si No No Si Alcuni bambini di età compresa tra i 4 ed i 7 anni spiegavano a modo loro un oggetto di uso comune, i concorrenti dovevano indovinare di che oggetto si trattasse.
    L'ombra No No Si Si No I concorrenti dovevano indovinare l'oggetto proiettato dalla sua ombra.
    Il personaggio mascherato No No No Si Si Un famoso VIP maschile viene truccato da donna e viceversa, e i concorrenti dovevano indovinare chi si cela sotto il trucco man mano che veniva tolto.
    A cosa serve? Si No No No No Un oggetto di uso non comune (spesso presente solo nei mercati esteri) veniva mostrato nel filmato, e i concorrenti dovevano individuare il suo reale utilizzo.
    Il dipinto celato No Si No No No Il filmato veniva mostrato al contrario come ne "L'araba fenice": la valletta Sara Abate, vestita da pittrice, aveva imbrattato un famoso quadro con della vernice. Durante la visione i concorrenti vedranno apparire pian piano i dettagli dello stesso. Come risposta esatta valeva dire o l'autore o il titolo dell'opera.
    L'epilogo No Si No No No Veniva mostrato il finale di una storia della quale i concorrenti dovevano intuire l'inizio.
    La plastilina No Si No No No Tramite un filmato veniva formato un oggetto da pezzi di plastilina, che spesso diventava intuibile solo nelle ultime fasi di trasformazione.
    Il libro No Si No No No Gerry Scotti leggeva i passi di un libro del quale i concorrenti dovevano indovinare il titolo.
    Prova fotografica No No Si No No La foto di un VIP resa molto sgranata veniva ingrandita e ne venivano mostrati i dettagli. I concorrenti dovevano indovinare il personaggio man mano che l'immagine diventava sempre più chiara
    L'autorottamazione No No No Si No Anche in codesto gioco, come ne "L'araba fenice" e ne "Il dipinto celato", veniva mostrato un filmato al contrario. Questa volta bisognava indovinare il nome dell'automobile durante la sua riformazione da catorcio.
    Il gioco dei legami No No No Si No Gioco presentato da Laura Freddi, che leggeva una serie di parole con un legame ben preciso che doveva essere individuato dai concorrenti.
    La canzone misteriosa / Gioco dei mimi No No No No Si Entrambi furono presentati da Ballantini/Limiti, ma erano presenti solo nelle prime puntate.
    Film giapponese con errori No No No Si Si Questo gioco era introdotto con doppie finalità (cioè come penultimo nella quarta, e come ultimo nella quinta), il quale poteva cambiare radicalmente la situazione del punteggio ottenuto fino a quel momento dai concorrenti. Questi visualizzavano un film giapponese con dei bloopers, cioè gli errori di produzione all'interno del film stesso (ad es. in una scena l'attore appariva senza giacca e un secondo dopo ce l'aveva addosso, oppure la scultura di un gatto che si trasformava in un gatto reale). Ogni errore individuato portava alla squadra un determinato numero di punti. Il massimo punteggio realizzabile variava di puntata in puntata, e andava tra i 300 e i 400 punti (nella quarta edizione), mentre nella quinta era di soli 50 punti.

    Giochi finali[modifica | modifica wikitesto]

    Nome del gioco 1ª edizione 2ª edizione 3ª edizione 4ª edizione Descrizione
    Cosa stanno costruendo? Si Si Si No Stesse regole come nel gioco iniziale.
    Lo spot No No No Si Gioco nel quale veniva mostrato uno spot curioso di un paese estero partecipante a La notte dei pubblivori. I due finalisti dovevano individuare cosa stava venendo pubblicizzato in tale spot.

    Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

    Prima edizione (1994)[modifica | modifica wikitesto]

    La prima edizione de Il Quizzone, veniva trasmessa dal 24 luglio all'11 settembre 1994, e la sua scenografia assomigliava ad un enorme flipper con elementi estivi. Le due squadre erano aiutate dalle due vallette di Scotti, rispettivamente Sabrina Jencinella per la squadra rossa e Michela Simoni per la squadra blu.

    Tra gli ospiti della prima edizione troviamo Fabio Fazio (ai tempi presentatore di Quelli che il calcio), Mino Damato, tra le varie partecipazioni quelle di Marisa Laurito e Carlo Pistarino, più la partecipazione esclusiva di Moana Pozzi, ospitata solo quattro giorni prima dall'annuncio della sua scomparsa, anche se le registrazioni furono effettuate tra giugno e luglio.

    Seconda edizione (1995)[modifica | modifica wikitesto]

    Visto il successo ottenuto nella prima edizione, la seconda edizione de Il Quizzone veniva trasmessa dal 2 luglio al 10 settembre 1995, per un totale di undici puntate. La scenografia della trasmissione cambiava aspetto, anche se manteneva alcuni elementi del flipper. Anche le vallette della trasmissione cambiano; a capitanare le squadre c'erano Cristiana Pezzucchi per la squadra rossa e Fei Dracu per quella blu. Venne introdotta anche una terza valletta, Sara Abate, denominata "pallina", che aveva il compito di portare i testi di alcuni giochi e le statistiche del gioco a Gerry Scotti.

    Tra gli ospiti di questa edizione, troviamo Massimo Boldi in qualità di ospite fisso presente a tutte le puntate del programma, ed altri ospiti curiosi per Il Quizzone come Vittorio Sgarbi, Sandro Paternostro, Bruno Lauzi (vincitore della puntata alla quale partecipò) e Ivana Spagna.

    Terza edizione (1996)[modifica | modifica wikitesto]

    Sostanziali novità erano presenti nella terza edizione de Il Quizzone, una fra tutte il giorno della messa in onda: non più la domenica ma il venerdì sera. Questa edizione, fu trasmessa per dieci puntate dal 12 luglio al 13 settembre 1996. Ad affiancare questa volta Gerry Scotti, non c'erano più vallette poco conosciute ma le già note Laura Freddi e Natalia Estrada, concorrenti nelle precedenti due edizioni del programma. Inoltre, da questa edizione i concorrenti potevano prenotarsi alle domande solo dopo la comparsa di un semaforo verde.

    Cambiava di nuovo anche la scenografia: lo studio era un'enorme spiaggia, l'entrata dei partecipanti rappresentava una cascata, le cabine erano degli scogli e le postazioni dei partecipanti erano a forma di moto d'acqua. Infine, sempre per la prima volta, cambiavano anche i colori delle squadre: si sfidavano infatti la squadra rossa (capitanata dalla Freddi) e la squadra gialla (capitanata dalla Estrada).

    Visto il successo, questa edizione del programma venne candidata ai Telegatti per la categoria Giochi e Quiz.

    Quarta edizione (1997)[modifica | modifica wikitesto]

    La quarta edizione de Il Quizzone, che ritornava alla domenica sera, apportò numerosi cambiamenti al format di gioco. Presentata come sempre da Gerry Scotti, con la collaborazione della sola Laura Freddi. Cambiava del tutto la scenografia, e le squadre invece diventavano blu e gialla.

    Fu introdotto un nuovo sistema di attribuzione dei punti alle squadre: dopo tre anni scompariva lo storico "flipperone", che veniva sostituito dalla presenza del Mago Raptus, al secolo Salvo Testa. Il mago, dopo un veloce trucco di carte, faceva sceglierne una al concorrente. La carta scelta rappresentava i punti che venivano attribuiti alla squadra. Le carte recavano dei valori minori rispetto ai punteggi del flipperone: 5, 10, 15, 20, 25 punti, la faccia blu dei zero punti e la faccia rosa che stavolta aveva il valore di 50 punti, moltiplicabili per il numero di risposte esatte. Le attribuzioni dei punti stavolta non venivano fatte in momenti casuali ma solo prima dei blocchi pubblicitari.

    Cambiavano anche l'inizio e la fine del programma: non erano più previste le prime due manche per la scelta dei capitani delle squadre e le stesse venivano già formate in precedenza dagli autori, tutte composte da due uomini e da due donne, tranne per la puntata finale dove parteciparono solo donne. Cambiavano infine anche i premi per l'asino e per il vincitore complessivo: il primo doveva subire una penitenza del Mago Raptus e fargli da cavia per un gioco di magia, mentre il campione non vinceva più il trofeo del pulsantone d'oro ma un premio in natura: botti di vino, chili di caramelle, salami, caciocavalli, ecc..

    La puntata del 7 settembre vedeva la presenza dell'attore americano Clayton Norcross e delle allora coppie Claudio Lippi-Luana Ravegnini e Andrea Roncato-Stefania Orlando, in gara in squadre opposte. Puntata curiosa fu quella successiva, del 14 settembre, dove si sfidarono contrapposti Ignazio La Russa e Dario Ballantini nelle vesti dello stesso politico.

    Quinta edizione (1998)[modifica | modifica wikitesto]

    L'edizione 1998 passò da Canale 5 ad Italia 1 e andò in onda in un periodo diverso (in primavera), in un giorno diverso (il martedì) e la conduzione passò ad Amadeus, con la partecipazione di Laura Freddi e Dario Ballantini.

    Il sistema di gioco cambiava ancora una volta: tornava la slot machine, stavolta elettronica che assegnava un numero di punti variabile da 0 a 3. La slot veniva azionata solo da Amadeus e i punti venivano assegnati dopo ogni gioco. La maggior parte delle prove si giocavano al pulsante, comprese alcune che nelle precedenti edizioni venivano eseguite in forma scritta.

    La vittoria non veniva più assegnata a un giocatore singolo ma all'intera squadra, ma rimaneva comunque il titolo dell'asino della serata per il peggior concorrente.

    Solo in questa edizione, la squadra blu era composta da donne, mentre quella gialla da uomini. Nelle ultime tre puntate, per la prima volta ad Il Quizzone, si avevano anche squadre composte da personaggi non famosi.

    A causa dei bassi ascolti, il 16 giugno 1998 la trasmissione chiuse dopo otto puntate (invece delle dieci previste).

    Note[modifica | modifica wikitesto]


    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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