Il Grandevetro

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Il Grandevetro è un bimestrale di immagini, politica e cultura che fu fondato a Santa Croce sull'Arno (PI) nel 1977 da un gruppo di intellettuali e artisti.

Il Grandevetro si autofinanzia e si regge da allora sul lavoro gratuito di chi vi opera. Per questi suoi caratteri di apertura e di indipendenza finanziaria, di promozione editoriale e culturale movimentista, Il Grandevetro si è costituito nel 2002 in associazione culturale, politica ed artistica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La rivista nacque dalla "Polisportiva Primavera", organizzazione di base della sinistra santacrocese guidata da Sergio Pannocchia negli anni Settanta. Grazie alla sua lungimirante visione politica e culturale come pure al suo indefesso attivismo, Pannocchia non solo si interessò della promozione sportiva, ma anche e soprattutto della formazione politica e culturale delle nuove generazioni.

Fu così che attorno a lui si ritrovarono molti artisti e intellettuali di sinistra. Nacque in quegli anni una stagione intensissima di promozione culturale: fu fondato un gruppo teatrale, "La Casagialla"; furono organizzati seminari, cineforum, concerti, dibattiti, mostre.

Nel febbraio del 1977 uscì il primo numero de Il Grandevetro. Il nome fu dato da Romano Masoni, pittore e incisore, in omaggio all'opera di Marcel Duchamp "La Sposa messa a nudo dai suoi scapoli, anche" (traduzione di "La Mariée mise à nu par ses célibataires, même"), chiamato anche "Grande Vetro".

Fu da questo collettivo che nel 1981 prese le mosse "Il Circolo del Pestival", gruppo di artisti e intellettuali, che stilò un manifesto di interventi culturali nel territorio del Cuoio e della Calzatura di richiamo nazionale.

Fu in occasione delle manifestazioni artistiche e culturali del "Circolo del Pestival", che entrò nella redazione de Il Grandevetro, diventandone eccezionale direttore, Luciano Della Mea. S'inaugurò, grazie a lui in modo ufficiale, la nascita delle Edizioni del "Circolo del Pestival", che già esistevano ma che avevano uscite irregolari. Fu fondata quindi successivamente la Casa Editrice de Il Grandevetro, in coedizione, per alcune sue collane, I Senzastoria, I Lapislazzuli e I Vagabondi, con la Casa Editrice Jaca Book di Milano.

Attività culturale[modifica | modifica sorgente]

Oltre al bimestrale, l'Associazione culturale de Il Grandevetro edita libri di narrativa e altre numerose pubblicazioni a carattere politico, sociale, artistico.

Dopo la morte di Luciano Della Mea(1924-2003), di Sergio Pannocchia (1936-2008) e di Ivan Della Mea (1940-2009), che ne fu Direttore Responsabile, attualmente (settembre 2011) l'organico redazionale è così composto: Direttore responsabile della rivista Alfonso Maurizio Iacono; in redazione: Aldo Bellani, Massimiliano Bertelli, Giovanni Commare, Mauro Giani, Marco La Rosa (Presidente), Romano Masoni, Simonetta Melani (Vicepresidente), Maria Beatrice Di Castri, Stefano Biffoli, Enzo Filosa, Alfio Pellegrini, Rosaria Parri.

Vi collaborano e vi hanno collaborato grandi firme del giornalismo italiano tra cui Gianni Mura, Gianpaolo Ormezzano, e della cultura italiana, tra cui il sociologo Mario Aldo Toscano, l'italianista Michele Feo, il giornalista RAI Alberto Severi, il poeta e critico d'arte Dino Carlesi, il musicologo Renzo Cresti, il critico d'arte Nicola Micieli. Numerosi gli scrittori, tra cui ricordiamo Alberto Pozzolini, Attilio Lolini, e innumerevoli gli artisti, i pittori e i fotografi, che occasionalmente hanno collaborato alla impostazione grafica su invito di Romano Masoni o che hanno donato opere per la vita della rivista.

Numerose sono le iniziative culturali promosse.

La sua sede attuale è a Santa Croce sull'Arno.

Persone legate a Il Grandevetro[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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