Il Boom (programma televisivo)

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Il Boom
PaeseItalia
Anno1996
Generevarietà
Durata120'
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreTeo Teocoli, Gene Gnocchi, Simona Ventura
IdeatoreFatma Ruffini
RegiaBeppe Recchia
Casa di produzioneCarmen Liguori
Rete televisivaCanale 5

Il Boom è stato un programma televisivo italiano andato in onda su Canale 5 in prima serata dal 4 maggio al 22 giugno 1996, per sette puntate, trasmesse nella prima serata del sabato sera.[1] Si trattava di un varietà, realizzato per una sola edizione, condotto da Teo Teocoli e Gene Gnocchi con la partecipazione di Simona Ventura, che subentrò dalla seconda puntata in sostituzione di Ambra Angiolini, che abbandonò la trasmissione alla vigilia del primo appuntamento.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione è stata ideata da Fatma Ruffini[2] ed era incentrata sugli anni cinquanta, caratterizzati dal rock&roll e dal boom economico, da qui il titolo del programma. In ogni puntata, i conduttori Teo Teocoli e Gene Gnocchi mostravano al pubblico e ad una Simona Ventura molto più giovane di loro, mostrando mode e miti di quel periodo storico.[1]

Durante ogni puntata si svolgeva una gara canora sulle note dei brani più noti di quel periodo, interpretati da diversi cantanti come Francesca Alotta, Ray Gelato, Mariella Nava, Franco Fasano, Irene Fargo, Sergio Caputo, Danilo Amerio, Alessandro Canino, Fiordaliso e Grazia Di Michele.[1][3]

Ad arricchire la trasmissione, la presenza di un'orchestra musicale che accompagnava le esibizioni canore, la scenografia realizzata da Mariano Mercuri e le coreografie di Franco Miseria. I costumi erano a cura di Luca Sabatelli.[1]

Critiche e controversie[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla vigilia della prima puntata, il cast era composto dai due conduttori affiancati da Ambra Angiolini, all'epoca poco più che maggiorenne e reduce dal successo di Non è la RAI;[4] tuttavia, dopo alcune critiche da parte della ragazza in merito al ruolo a lei affidato all'interno della trasmissione, più simile a quello di valletta che non a quello di conduttrice,[5] fu allontanata dalla registrazione della prima puntata da Teo Teocoli, alludendo ad una raucedine, impedendole anche soltanto di apparire in trasmissione per salutare il pubblico e dare l'appuntamento alla settimana successiva, una volta guarita dall'indisposizione.[6] Criticati aspramente per mezzo stampa dalla Angiolini,[7] Teo Teocoli a nome di Gene Gnocchi e del regista Beppe Recchia l'hanno categoricamente smentita, aggiungendo anche che la scelta di includerla nel cast era arrivata direttamente da lui.[3]

Al posto di Ambra, dalla seconda puntata il suo ruolo è stato ricoperto da Simona Ventura.[3]

La trasmissione non fu accolta bene né dal pubblico, registrando ascolti bassi e nettamente inferiori a quelli del concorrente varietà di Rai 1 I cervelloni,[3] né dalla critica, che la considerò "identica agli altri varietà prodotti da Mediaset e Fatma Ruffini", nonché una copia del programma di Pippo Baudo e Michele Guardì Mille lire al mese, andato in onda in quella stessa stagione.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Baroni, p. 55
  2. ^ Ruffini
  3. ^ a b c d Mariella Tanzarella, Teocoli: "Ambra è bugiarda", in la Repubblica, 9 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.
  4. ^ Mariella Tanzarella, Teo, Ambra e Gnocchi i nostalgici del Boom, in la Repubblica, 3 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.
  5. ^ Barbara Palombelli, Ambra: attenti diventerò come Santoro, in la Repubblica, 8 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.
  6. ^ Mariella Tanzarella, Ambra si ribella "Teocoli vuole comandare e io non ci sto", in la Repubblica, 4 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.
  7. ^ Mariella Tanzarella, Ambra, via da Teo un futuro in RAI?, in la Repubblica, 5 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.
  8. ^ Gualtiero Peirce, I mercato dei polli, in la Repubblica, 6 maggio 1996. URL consultato il 7 maggio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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