Ifá

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Nella mitologia yoruba e nei culti afroamericani derivati, Ifá (trascritto anche come Ifa e in altre varianti) è un orisha, un semidìo, è lo spirito della divinazione e del tempo, da cui prende il nome anche una tecnica di divinazione originaria dell'Africa occidentale. Secondo il Candomblé Ifa non è un orixas vero e proprio in quanto non trasmette axè. Fu il primo spirito generato dal dio unico Olorum.

Il culto[modifica | modifica wikitesto]

Più che un vero e proprio orixa, Ifà è soprattutto un oracolo, portavoce di Orula attraverso il quale parla con gli dei e gli spiriti del mondo; ciò nonostante gli viene tributato un vero e proprio culto, sia nella tradizione yoruba che in altre derivate come il Vodun. I riti del culto di Ifa sono al tempo stesso atti divinatori. Nel Voodoo Brasiliano i sacerdoti Babalawo del culto di Ifà, entrano in trance per comunicare con l'oracolo in una lingua esoterica che corrisponde allo yoruba antico mentre nella Santeria, attravero la lettura di 16 concglie, legate da una cordicella, denominata collare di Ifà (da cui il nome della religione); attraverso questo dialogo ricevono rivelazioni sul futuro da comunicare al proprio popolo.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i miti, l'origine di Ifà è da attribuirsi alla straordinaria unione omosessuale di due donne; da qui il concepimento di un bambino nato senza scheletro e per questo incapace non solo di rimanere in piedi, ma addirittura di rimanere seduto. Fin dai primi istanti dopo la nascita il bambino fu in grado di parlare, e lasciò stupefatti tutti gli uomini del villaggio per la sua saggezza e le sue capacità profetiche.

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