Ida (film)

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Ida
Ida 2013.png
Agata Trzebuchowska e Agata Kulesza in una scena del film
Titolo originale Ida
Lingua originale polacco
Paese di produzione Polonia, Danimarca
Anno 2013
Durata 80 min
Dati tecnici B/N
rapporto: 1,37:1
Genere drammatico
Regia Paweł Pawlikowski
Sceneggiatura Rebecca Lenkiewicz, Paweł Pawlikowski
Distribuzione (Italia) Lucky Red, Parthénos
Fotografia Ryszard Lenczewski, Łukasz Żal
Montaggio Jarosław Kamiński
Effetti speciali Sławomir Maślanka, Piotr Nowacki
Musiche Kristian Eidnes Andersen
Scenografia Marcel Sławiński, Katarzyna Sobańska
Costumi Aleksandra Staszko, Agata Winska
Interpreti e personaggi
Premi

Ida è un film del 2013 diretto da Paweł Pawlikowski. Di produzione principalmente polacca, è stato scritto dal regista stesso e da Rebecca Lenkiewicz. Nel 2015 ha vinto il Premio Oscar per il Miglior film straniero.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Polonia, 1962. Anna è una giovane orfana che vive in convento, prossima a prendere i voti. Viene convinta dalla madre superiora ad andare a far visita alla sua unica parente in vita, la zia Wanda, che in passato non ha mai cercato di contattarla. La zia, soprannominata "Wanda la sanguinaria", è un giudice che ha mandato alla pena capitale decine di partigiani non comunisti dell'AK. Ora è una donna depressa, amante dell'alcool e in cerca di briciole d'amore. L'incontro tra le due donne segna l'inizio di un viaggio alla scoperta l'una dell'altra, ma anche dei segreti del loro passato. Anna scopre infatti di essere ebrea: il suo vero nome è Ida.

La rivelazione sulle sue origini la spinge a cercare le proprie radici e a ritrovare i corpi dei genitori, morti nel periodo della seconda guerra mondiale. La ragazza viene aiutata dalla zia, che rintraccia Szymon, l'uomo che nel corso della guerra aveva nascosto i suoi genitori e il figlio del giudice per proteggerli dai nazisti, in quanto ebrei. Wanda infatti, dopo aver fatto visita all'uomo, rivela alla nipote di aver affidato suo figlio alla sorella per poter aderire alla resistenza. Poco dopo si scopre che l'autore degli omicidi è il figlio di Szymon, Feliks. L'uomo scende a patti con Ida, facendo in modo di continuare a vivere nella casa dei genitori della ragazza, di cui lui si era appropriato illegalmente dopo la morte dei legittimi proprietari, in cambio della verità sulla sorte della sua famiglia.

Questi conduce le due donne in un bosco e scava nel punto in cui anni prima aveva sepolto i cadaveri. Rinvenuti i resti della sua famiglia, Ida chiede all'uomo del perché sia stata risparmiata e questi le confessa di aver ucciso i suoi genitori perché temeva di essere scoperto dai nazisti e di averla risparmiata in quanto troppo piccola per poter essere identificata come ebrea. Le dice inoltre di averla affidata al parroco del paese, il quale a sua volta l'aveva affidata alle suore del convento in cui attualmente vive. Le due donne raccolgono i resti della loro famiglia e li seppelliscono nella tomba di famiglia. Fatto ciò la zia, profondamente scossa dalla terribile verità di cui è venuta a conoscenza, riaccompagna Ida al convento. Wanda, ormai ossessionata dall'alcool e dai rimorsi, si suicida poco tempo dopo.

Ida nel frattempo non è convinta della scelta religiosa e torna dalla zia. Scoprendo che è morta, decide di provare le sue abitudini, cioè prova a fumare, bere alcolici e perde la sua verginità con un giovane sassofonista a cui lei e la zia precedentemente avevano dato un passaggio, Lis, il quale suonava nell'hotel in cui le due avevano alloggiato nel corso delle loro ricerche. Ida si trova quindi a dover scegliere tra la religione, che l'ha salvata durante l'occupazione nazista, e la sua ritrovata identità nel mondo al di fuori del convento. Alla fine Ida, dopo una notte passata con Lis, si veste nuovamente con gli abiti religiosi, che nel frattempo aveva dismesso, fa la valigia e si incammina, probabilmente, verso il convento.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato mostrato in anteprima il 7 settembre 2013 nella sezione "Special Presentation" del Toronto International Film Festival, dove ha vinto il premio FIPRESCI relativo alla sezione.[1][2] In Polonia il film è uscito nelle sale a partire dal 25 ottobre 2013, dopo essere stato proiettato al Gdynia Polish Film Festival e al Warsaw Film Festival. In Italia è stato distribuito da Lucky Red e Parthénos dal 13 marzo 2014.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ida, TIFF. URL consultato l'8 agosto 2013.
  2. ^ (EN) TIFF 2013: 12 Years a Slave wins film fest's top prize, Toronto Star, 15 settembre 2013. URL consultato il 18 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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