Icilio Vecchiotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Icilio Vecchiotti (Roma, 1930Urbino, 2000) è stato uno storico della filosofia, orientalista, saggista e linguista italiano.

Biografia[1][modifica | modifica wikitesto]

Icilio Vecchiotti, figlio dell'insigne giurista capitolino Umberto Vecchiotti[2], è stato allievo di Ugo Spirito. Si è dedicato sin da giovanissimo allo studio delle lingue occidentali ed orientali: il suo orizzonte filologico considerava più di quaranta idiomi. E' stato docente di sanscrito, pali e tibetano[3]. Ha insegnato "Storia della filosofia" e "Religioni e filosofie dell'India e dell'Estremo Oriente" presso l'Università di Urbino[4] sino alla sua morte. Filosofo e orientalista, ha dedicato in particolare al Buddhismo e all'Induismo una significativa produzione saggistica. Per quando concerne il pensiero occidentale si è occupato in particolare di Arthur Schopenhauer, Giordano Bruno e Georg Wilhelm Friedrich Hegel. Di particolare rilievo sono le traduzioni dal sanscrito della Bhagavadgītā e del commento di Sarvepalli Radhakrishnan (nonché autore della Premessa e delle note filosofiche)[5], e dal danese di "In vino veritas" di Søren Kierkegaard.

Pensiero[modifica | modifica wikitesto]

La sua visione filosofica è esposta principalmente nell'opera giovanile "Relazione e Concreto"[6], in cui risulta evidente l'impianto logico dell'attualismo. Anche il testo postumo curato dai suoi allievi "Lezioni su Hegel" [7] risente significativamente della lezione gentiliana. L'opera maggiore di Vecchiotti sotto il profilo della ricerca e del contributo alla storia della filosofia italiana, è però considerata "La Dottrina di Schopenhauer" pubblicata nel 1969, dove viene approfonditamente analizzato il contributo delle filosofie orientali e idealistiche rispetto alla speculazione schopenhaueriana. L'esito della ricerca vecchiottiona ribalta la vulgata che vuole Schopenhauer debitore dei valori Buddhisti e Induisti; al contrario il sistema di valori del pensiero orientale è semplicemente analogo a quello del filosofo di Danzica ma non geneticamente significativo. Grande attenzione è stata rivolta da Vecchiotti allo studio di Giordano Bruno a cui ha dedicato diversi lavori: postumo è stato pubblicato "Introduzione a Giordano Bruno" in cui è stato raccolto il materiale del suo ultimo corso di storia della filosofia e le sue ultime ricerche[8]. Per quanto concerne la teoria linguistica, Vecchiotti ha esposto il suo pensiero, che considera le posizioni di Alfredo Trombetti e Felice Tocco, nel testo "Che cosa sono le lingue del mondo".

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Pensatori dell'India contemporanei, 1959.
  • Relazione e Concreto. Il problema della relazione nella storia della filosofia occidentale e delle sue antinomie, 1960.
  • Bhagavadgita, a c. di I. Vecchiotti, 1964.
  • La Dottrina di Schopenhauer, 1969.
  • La filosofia di Tertulliano, 1970.
  • Che cosa ha veramente detto Gandhi, 1972.
  • La filosofia politica di Minucio Felice: un altro colpo di sonda nella storia del cristianesimo primitivo, 1974.
  • Che cosa è la filosofia cinese, 1978.
  • Che cosa sono le lingue del mondo, 1978.
  • Che cosa è la filosofia indiana, 1978.
  • Che cosa ha veramente detto Bruno, 1978.
  • Storia della filosofia indiana dal XVIII al XX secolo, 1982.
  • Gandhi, 1987.
  • Schelling giovane (1794-1799), 1994.
  • Introduzione alla storia della filosofia indiana, 1995.
  • Introduzione alla storia della filosofia cinese, 1997.
  • Introduzione alla filosofia di Giordano Bruno, 2000.
  • In vino veritas di S. Kierkegaard, a c. di I. Vecchiotti, 2001.
  • Introduzione a Schopenhauer, 2005.
  • Lezioni su Hegel, 2006.
  • Storia del Buddhismo indiano, 2010.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ una dettagliata e approfondita biografia è presentata nella prefazione curata da Paolo Taroni "Lezioni su Hegel"
  2. ^ Il testo di Fernando Cordova mostra la sua piena partecipazione all'attività libero-muratoria primonovecentesca (risulta Gran Cancelliere 33° del Rito Scozzese Antico e Accettato): ciò è indicativo per comprendere l'interesse giovanile di Icilio per le vicende umane e per la filosofia di Giordano Bruno, da sempre riferimento speculativo e laico della massoneria italiana https://books.google.it/books?id=RL15BAAAQBAJ&pg=PT375&lpg=PT375&dq=umberto+vecchiotti&source=bl&ots=MxEOOgFfR3&sig=ACfU3U0aC7aI6_srtl8-V4BzkioSSIPLtQ&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwiQ1eud3ublAhUC-aQKHSksBNkQ6AEwEnoECAkQAQ#v=onepage&q=umberto%20vecchiotti&f=false
  3. ^ http://lafinediunmondo.blogspot.com/2011/09/il-maestro-e-professor-icilio.html
  4. ^ https://www.uibk.ac.at/tuttitalia/sli/ann/urbi.html
  5. ^ http://www.zam.it/biografia_Icilio_Vecchiotti
  6. ^ I.Vecchiotti, Relazione e Concreto. Il problema della relazione nella storia della filosofia occidentale e delle sue antinomie, Corso, Roma 1960.
  7. ^ https://www.youtube.com/watch?v=2beEkMFcLq0
  8. ^ https://www.youtube.com/watch?v=lEAsQ2d22sA