Ice Bucket Challenge

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Un ragazzo si versa sulla testa un secchio di acqua fredda.

L'Ice Bucket Challenge è stata una campagna virale lanciata dalla ALS Association con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica riguardo la sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e stimolare le donazioni per la ricerca.

Il fenomeno si è diffuso in maniera virale sui social media durante l'estate del 2014.

Regole[modifica | modifica wikitesto]

Una persona viene filmata mentre si versa o gli viene versato sulla testa un secchio d'acqua fredda; successivamente l'individuo deve nominare altre tre persone, le quali hanno ventiquattro ore di tempo per rispondere alla sfida.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Ice Bucket Challenge è stata utilizzata per la prima volta il 15 luglio 2014 da una donna di New York di nome Jeanette Hane, il cui marito, Anthony Senerchia, era malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) dal dicembre del 2003.

Dopo la ripresa di alcune Ice Bucket Challenge in diretta televisiva, l'ex giocatore di baseball Pete Frates, a cui era stata diagnosticata la SLA nel marzo del 2012, ha iniziato la pubblicazione della sfida su Twitter, dando il via alla campagna virale e invitando le persone a donare per la ricerca.[1]

Impatto[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti le persone hanno condiviso 1,2 milioni di video sull'Ice Bucket Challenge su Facebook; inoltre la sfida è stata citata 2,2 milioni di volte su Twitter.

Il fenomeno si è diffuso in breve tempo anche in Italia. In poco più di un mese, la AISLA ha raccolto quasi 2,4 milioni di euro per la lotta alla SLA da 51.461 donatori, vedendo moltiplicarsi i contatti al proprio sito internet e ai propri social network.[2]

Secondo i dati diffusi dalla ALS Association, al 2015 erano stati raccolti 115 milioni di dollari su 220 milioni donati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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