Ibrahim al-Kadi

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Ibrahim Abdulrahman Muhammad Al-Kadi[1][2] (in arabo: ابراهيم عبدالرحمن محمد القاضي‎; 'Unayza, 6 marzo 1954) è un ingegnere saudita noto soprattutto per i suoi lavori sulla storia della crittologia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Al-Kadi è nato a 'Unayza (Najd, Arabia Saudita) e lì ha vissuto per 15 anni prima di spostarsi a Riyad, dove ha frequentato la scuola superiore "al-Yamāma". Nel 1978 si è laureato in ingegneria elettronica nella locale King Saud University per poi trasferirsi negli Stati Uniti, dove ha conseguito prima un Master e poi un dottorato, sempre in ingegneria elettronica, rispettivamente nell'Università del Michigan e nella Stanford University.

Attualmente riveste un ruolo di rilievo nella Communication & Information Technology Commission (CITC), l'authority per la regolamentazione delle comunicazioni in Arabia Saudita.

Lavori[modifica | modifica wikitesto]

Ibrahim al-Kadi ha pubblicato più di 100 scritti scientifici, rapporti di ricerche, articoli, traduzioni ed altri lavori letterali.
La sua area di interesse include l'ingegneria delle comunicazioni, la pianificazione e gestione delle telecomunicazioni, l'economia dell'informazione, la sicurezza dell'informazione e la crittologia.

Origini della crittologia[modifica | modifica wikitesto]

In un lavoro del 1990 presentato al Reale Istituto della Tecnologia sito a Stoccolma, al-Kadi ha riportato una sintesi sulla crittografia e la crittanalisi basata su scritti recentemente scoperti di antichi scienziati musulmani arabografi.

Uno di questi era basato sugli studi di al-Kindi, che scrisse un libro sulla crittologia nell'850 d.C. intitolato "Risāla fī istikhrāj al-muʿamma" (Epistola sulla decifrazione dei messaggi crittografici): questo libro anticipa di circa 300 anni la crittografia dell'Europa occidentale e di 800 anni gli studi delle probabilità e delle statistiche condotti da Blaise Pascal e Pierre de Fermat.

Lo scritto discuteva anche dell'etimologia del termine cifrario e riportava recenti scoperte storiche circa numerosi argomenti crittografici quali l'analisi delle frequenze ed i cifrari polialfabetici.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://ecat.kfnl.gov.sa:88/ipac20/ipac.jsp?uri=full=3100006@!154993@!6
  2. ^ Più correttamente traslitterabile in "al-Qāḍī".

Opere scelte[modifica | modifica wikitesto]

  • Ibrahim A. Al-Kadi, "The origins of cryptology: The Arab contributions”, Cryptologia, 16(2), aprile 1992, pagg. 97–126.
  • Ibrahim A. Al-Kadi, "Cryptography and Data Security: Cryptographic Properties of Arabic", in: Proceedings of the Third Saudi Engineering Conference, Riyad, Arabia Saudita: 24-27 novembre, Vol. 2, pp. 910–921, 1991.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]