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Ibn Marwan

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ʿAbd al-Rahmān ibn Muhammad ibn Marwān ibn Yūnus al-Jilliqī al-Maridī

ʿAbd al-Rahmān ibn Muhammad ibn Marwān ibn Yūnus al-Jilliqī al-Maridī, conosciuto come Ibn Marwān al-Jilliqī (... – 890?), vissuto nelle attuali zone dell'Estremadura spagnola e del Portogallo ai tempi di al-Andalus, fu un esponente sufi e un indomito ufficiale ribelle dell'esercito dell'emiro omayyade Muḥammad I ibn ʿAbd al-Raḥmān. Fu una figura di rilievo nella storia del Gharb al-Andalus.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del governatore di Mérida, Marwān al-Jilliqī.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Messo al bando da Mérida, si recò a Cordova con i suoi guerrieri; ma anche qui ebbe dei problemi con Hāshim ʿAbd al-ʿAzīz, hāgib dell'emiro Muḥammad I. Per questo motivo rientrò nella sua terra di origine, ribellandosi all'emiro, che non riuscendo a reprimere la ribellione, permise a Ibn Marwān di edificare una città libera da imposte e indipendente dall'emirato di Cordova.

Fondazione di Badajoz[modifica | modifica wikitesto]

Fondò la città di Badajoz nell'875 nel bosco della Muela (luogo in cui erano già sorti diversi insediamenti, dal periodo preistorico a quello visigoto), situata su una sponda del fiume Guadiana. La città fu dotata di una alcazaba (che, ricostruita ed ingrandita dagli Almohadi, è una delle più grandi e meglio conservate di tutta Europa).

Nell'884, fu sconfitto e cacciato da Badajoz da al-Mundhir ibn Muhammad I, figlio e futuro successore di Muḥammad I.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La cittadina di Marvão, situata nel distretto di Portalegre, in Portogallo, ricevette questo nome in suo onore, in quanto Ibn Marwān, durante la sua vita, occupò per un certo periodo il castello posto allo sommità del paese.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Borges Coelho, Portugal na Espanha Árabe, Lisboa, Caminho, 2008.
  • Velozo, Francisco José, «Um Muçulmano Precursor da Independência Portuguesa: Bem Marvão, o Galego» in O Islão, n.º 5 (1969).

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