I promessi sposi (Ponchielli)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
I promessi sposi
Lingua originale italiano
Genere dramma storico
Musica Amilcare Ponchielli
Libretto Amilcare Ponchielli, Cesare Stradivari, Giuseppe Aglio, Giuseppe Bergamaschi, un anonimo (forse un certo poeta di nome Rocchino, amico di Ponchielli) ed Emilio Praga per la versione del 1872. Ponchielli stesso, in una sua lettera afferma che furono sei i poeti che misero mano al libretto dei Promessi Sposi. Tutti i nomi sono documentati nelle lettere del compositore al suo "impresario" Bortolo Piatti. Le lettere sono conservate nella Biblioteca Statale di Cremona.
Fonti letterarie I promessi sposi di Alessandro Manzoni
Atti quattro
Prima rappr. 30 agosto 1856
Teatro Teatro Concordia
Versioni successive
Personaggi
  • Don Rodrigo (baritono)
  • L'Innominato (basso)
  • Il cardinale Federigo (basso)
  • La signora di Monza (mezzosoprano)
  • Fra Cristoforo (basso)
  • Lucia (soprano)
  • Agnese, sua madre (soprano)
  • Renzo, (tenore)
  • Griso, bravo di Don Rodrigo (basso)
  • Nibbio, bravo dell'Innominato (baritono)
  • Tonio (tenore)
  • Cavalieri, contadini e contadine, bravi, seguito del cardinale, popolo ( coro)
Autografo Archivio Ricordi, Milano

I promessi sposi è la seconda opera di Amilcare Ponchielli, composta su libretto di vari autori, fra cui lo stesso compositore (vedi la scheda a lato) e rappresentata al Teatro Concordia di Cremona il 30 agosto 1856.

In seguito il libretto e lo spartito furono profondamente rielaborati, a più riprese, finché l'opera non andò in scena, con grande successo, al Teatro Dal Verme di Milano il 4 dicembre 1872. Sempre al Dal Verme il 19 aprile 1873 va in scena la terza versione ed il successivo 26 ottobre la quarta versione. L'ultima e decisiva revisione del libretto era stata affidata ad Emilio Praga.

L'opera non è molto fedele al romanzo di Manzoni. Mancano infatti episodi importanti e persino alcuni personaggi chiave, come Don Abbondio e la Perpetua.

Interpreti delle prime rappresentazioni[modifica | modifica wikitesto]

Personaggio Interprete
(Cremona, 1856)
Direttore: Achille Marzorati[1]
Interprete
(Milano, 1872)
Direttore: Roberto Kuon[2]
Don Rodrigo Vito Orlandi Augusto Brogi
L'Innominato Cesare Nanni Luigi Manfredi
Cardinale Federigo Giovanni Calcaterra
Signora di Monza Annetta Heller Eufemia Barlani Dini
Fra Cristoforo Marcello Junca
Lucia Luigia Ponti Dell'Armi Teresa Brambilla
Renzo Agostino Dell'Armi Giulio Olnar
Griso Giovanni Erfi
Nibbio Celestino Saccardi
Tonio Pietro Fabbri

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'azione accade sul principio del secolo XVII nelle vicinanze di Lecco.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

In casa di Lucia, Agnese e le donne festeggiano la sposa. Entra Renzo, irritato, appena tornato da Don Abbondio. Il giovane ha scoperto che Don Rodrigo ha imposto al parroco di non celebrare le nozze dei due giovani. Lo dice a Lucia, la quale ricorda il suo incontro con il signorotto, giorni prima. Davanti a tutti, Renzo giura di vendicarsi su Don Rodrigo.
Nel frattempo, nel palazzotto di quest'ultimo, Don Rodrigo riceve Fra Cristoforo che lo scongiura di non comportarsi più così e di liberare don Abbondio da quella costrizione. Al rifiuto sprezzante del signorotto, Fra Cristoforo lo maledice ed esce.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

Don Rodrigo ordina ai bravi di andare a rapire Lucia. Nel frattempo, Renzo, Lucia e l'amico Tonio, su consiglio di Agnese, provano a fare il matrimonio a sorpresa per sposarsi. Appena entrano in casa del curato, entra fra Cristoforo, che ha scoperto dal servo di Don Rodrigo il suo piano, e prega affinché Renzo e Lucia si salvino (Al tuo trono, Signor). Escono Renzo e Lucia, correndo: il piano non è andato a buon fine. I bravi fuggono spaventati dal suono delle campane, e fra Cristoforo propone a Renzo di andare a Milano e a Lucia di andare a Monza, nel monastero, per essere al sicuro.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

Lucia è a Monza, nel convento della Signora (Gertrude). Gertrude è venuta a conoscenza del piano dell'Innominato, che ha intenzione di rapire Lucia, tuttavia non può fare niente per salvare la giovane (Involontaria vittima). Lucia viene rapita, e, nel castello dell'Innominato, fa un voto alla Madonna. Successivamente entrano l'Innominato e il cardinale Federigo. Pentito, l'Innominato decide di liberare Lucia.

Atto IV[modifica | modifica wikitesto]

Don Rodrigo festeggia con i suoi amici nel castello (Il nappo spumante), tuttavia durante la festa si sente male e scopre di essere contagiato dalla peste. Allo spettacolo tutti fuggono spaventati; don Rodrigo per salvarsi incarica il servo di far venire il suo medico personale ma anche questi se la dà a gambe chiamando i terribili monatti che trasportano il signorotto al lazzaretto, dove morirà poco dopo. Nel lazzaretto, Renzo è alla ricerca di Lucia. Si rincontrano, tuttavia Lucia è ancora legata al voto. Ricompare Fra Cristoforo che la scioglie dal voto, e benedice la coppia: Lucia e Renzo sono liberi di sposarsi.

Struttura musicale[modifica | modifica wikitesto]

  • Preludio

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 1 - Introduzione, Cavatina di Renzo, Duettino fra Renzo e Lucia e Stretta O bella vergine, schiudi il tuo core - All'umile ostel natio - Se rammentassi i palpiti - Il desir della vendetta (Coro, Renzo, Lucia, Agnese)
  • N. 2 - Cavatina di Rodrigo Vaga siccome un'iride
  • N. 3 - Duetto fra Cristoforo e Rodrigo e Finale I Deh! commova il vostro core

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 4 - Aria di Rodrigo Già il pensier mio dipingermi (Rodrigo, Griso, Coro)
  • N. 5 - Duettino fra Renzo e Lucia, Coro, Preghiera di Cristoforo e Finale II O mia diletta abbracciami - Qui sta la preda... ecco il momento - Al tuo trono, o sommo iddio - Raffrenati, o smania, che il petto m'accendi (Renzo, Lucia, Coro, Griso, Cristoforo, Rodrigo, Agnese)

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 6 - Cavatina della Signora Involontaria vittima (Signora, Lucia, Coro)
  • N. 7 - Voto di Lucia In questa estrema offesa
  • N. 8 - Finale III Lucia... - Tu l'umil tuo servo chiamasti, gran Dio (Agnese, Lucia, Coro, Cristoforo, Innominato, Cardinale)

Atto IV[modifica | modifica wikitesto]

  • N. 9 - Coro e Aria di Rodrigo Le cure bandite, fugati i pensieri - Se stolto vegliardo, m'induce a pentir (Coro, Rodrigo, Griso)
  • N. 10 - Coro, Terzettino fra Renzo, Lucia e Cristoforo e Finale Ultimo Oh spavento! oh miseria! oh squallore! - Sei salvo, oh gioia! - Siate felici: ai placidi (Coro, Renzo, Lucia, Cristoforo)

Incisioni[modifica | modifica wikitesto]

Una registrazione discografica è stata edita in CD da Bongiovanni, diretta da Silvano Frontalini. Tale incisione, realizzata in Ucraina con interpreti sconosciuti, presenta differenze radicali con la versione tramandata dagli spartiti del 1873 (Lucca) e 1874 (Ricordi), avvicinandosi più a quest'ultima pur trattandosi di una discreta registrazione. Purtroppo trattasi di una registrazione assolutamente inattendibile. L'orchestrazione è stata fatta in Ucraina dal canto e piano per cui non è di Ponchielli. Gli unici brani che si possono ascoltare con l'orchestrazione originale sono quelli che si possono trovare su You Tube con il soprano Magda Oliviero e altri artisti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gherardo Casaglia, Première de "I promessi sposi", AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 12 aprile 2014.
  2. ^ Gherardo Casaglia, Prima rappresentazione de "I promessi sposi" (2ª versione), AmadeusOnline.net - Almanacco. URL consultato il 12 aprile 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Polignano, I promessi sposi, in Piero Gelli (a cura di), Dizionario dell'opera, Milano, Baldini&Castoldi, 1996, ISBN 88-8089-177-4. URL consultato il 12 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Musica classica Portale Musica classica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di musica classica