I predatori dell'anno Omega

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I predatori dell'anno Omega
I predatori dell'anno Omega.jpg
Donald Pleasence e Persis Khambatta in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneItalia, Stati Uniti d'America
Anno1984
Durata87 min
Rapporto1,85:1
Generefantascienza, drammatico
RegiaDavid Worth
SceneggiaturaDavid Worth
ProduttoreRoberto Bessi, Frank E. Hildebrand
Produttore esecutivoEduard Sarlui
Casa di produzioneA.D.I. Inc., Continental Motion Pictures, Royal Film
FotografiaGiancarlo Ferrando
MontaggioCesare D'Amico
Effetti specialiPaolo Ricci, Otello Fava
MusicheDaniele Patucchi
ScenografiaAntonello Geleng, Giacomo Calò Carducci
CostumiFabrizio Caracciolo, Maurizio Paiola
TruccoStefano Fava
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

I predatori dell'anno Omega è un film fantascientifico del 1984 scritto e diretto da David Worth. È una storia ambientata in un futuro post apocalittico. In alcune filmografie figura anche col titolo Il giustiziere della terra perduta.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Diversi decenni dopo le devastazioni causate dalle guerre atomiche il malvagio despota Prossor, con l'aiuto di una milizia di soldati nota come Omega, ha preso il potere su ciò che resta del mondo civile schiavizzandone la popolazione tramite lavaggio del cervello. A opporsi c'è un gruppo di valorosi riuniti nella New Way, che con l'aiuto di alcuni anziani, noti come gli Illuminati, affrontano una dura guerriglia ai danni della Omega. Ad aiutare questi coraggiosi giunge, per caso, anche un Guerriero senza nome, che arriva alla roccaforte della New Way dopo avere affrontato a bordo della sua moto, dotata di supercomputer e armamenti vari, prima gli Omega e poi alcuni gruppi di vagabondi e mercenari presenti in una zona collocata oltre il territorio governato da Prossor.

Il Guerriero, sia pure assai di controvoglia, si unisce a Nastasia per liberare il padre di quest'ultima, capo della New Way. Infiltratisi nella capitale dell'Omega, i due riescono a liberare il professore, ma proprio a pochi passi dalla via di fuga in elicottero Nastasia viene a sua volta catturata.

Il professor McWayne e il Guerriero riescono a ottenere l'alleanza delle varie bande che vivono al di là del territorio Omega (karateka, soldati, amazzoni, punks, disertori) e messa in piedi una colonna armata lanciano l'assalto alla roccaforte di Prossor, il quale ha intanto sottoposto Nastasia a lavaggio del cervello. Dopo una breve schermaglia lungo la strada la New Way ha ragione dei soldati Omega, mentre alcuni volontari infiltratisi nella capitale si fanno strada a loro volta a suon di piombo e due amazzoni assaltano il generatore principale con successo. Prossor tenta di eliminare il Guerriero e McWayne facendoli colpire da Nastasia, ma lo stratagemma si ritorce contro di lui. O meglio, si ritorce contro un clone robotico che il vile despota, vista persa la partita, aveva piazzato al suo posto e riceve una abbondante dose di piombo.

Mentre la New Way celebra la vittoria, il vero Prossor fugge alla chetichella con l'aiuto di un traditore giurando vendetta sugli "animali" che lo hanno rovesciato. Il Guerriero riparte in sella alla moto riparata dopo la schermaglia. Resta il tempo di un ultimo bacio scambiato con Nastasia.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu girato con soli 500 000 dollari di budget. Worth venne chiamato all'ultimo momento perché non avrebbe dovuto essere lui il regista, ma sul set ci furono dei litigi con gli altri registi e Fred Williamson, uno degli attori, si ritrovò a dirigere le scene in cui appariva.[2] In alcuni siti e dizionari dei film [3] la regia è erroneamente attribuita a Ivana Massetti.

Prodotto nel 1983, quasi sicuramente non arrivò mai nei cinema italiani.[4] Venne distribuito sul mercato internazionale a partire dall'anno seguente. In Italia uscì direttamente sul mercato dell'home video nel 1986.[5]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti è noto col titolo Warrior of the Lost World.[1]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

«Robert Ginty [...] cerca di emulare le gesta di Mad Max, ma il film è privo di tensione drammatica e per gran parte è un condensato di scene d'azione nelle quali le acrobazie degli stuntmen sono migliori degli effetti speciali. Coinvolti nella prevedibilissima vicenda, Donald Pleasence [...] in una stanca parodia di se stesso [...] e Persis Khambatta [...] non riescono a sollevare il livello della recitazione, perdendosi loro stessi tra le anonime comparse e i feroci soldati vestiti di nero.»

(Fantafilm[1])

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), I predatori dell'anno Omega, in Fantafilm. URL consultato il 13 settembre 2014.
  2. ^ Marco Giusti, Dizionario dei film italiani Stracult, Frassinelli, 2004.
  3. ^ Ad esempio Mymovies.it e il Dizionario del cinema italiano di Roberto Poppi
  4. ^ Roberto Poppi, Dizionario del cinema italiano. I film dal 1980 al 1989. Vol.5**, Gremese Editore, 2000.
  5. ^ Daniele Magni, Contaminations. Guida al fantacinema italiano degli anni '80, Bloodbusters, 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]