I fantasmi di Portopalo

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I fantasmi di Portopalo
Paese Italia
Anno 2017
Formato miniserie TV
Genere biografico, drammatico
Puntate 2
Durata 105 min (puntata)
Lingua originale italiano
Rapporto 16:9
Crediti
Regia Alessandro Angelini
Soggetto Giuseppe Fiorello, Paolo Logli, Alessandro Pondi
Sceneggiatura Giuseppe Fiorello, Paolo Logli, Alessandro Pondi, Salvatore Basile, Alessandro Angelini
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Fotografia Nicola Saraval
Montaggio Angelo Nicolini
Musiche Piernicola Di Muro
Scenografia Maurizia Narducci
Costumi Paola Bonucci
Produttore Roberto Sessa
Casa di produzione Rai Fiction, Picomedia, Iblafilm
Prima visione
Dal 20 febbraio 2017
Al 21 febbraio 2017
Rete televisiva Rai 1 e Rai HD

I fantasmi di Portopalo è una miniserie televisiva italiana trasmessa il 20 e il 21 febbraio 2017 su Rai 1 che racconta la storia di Saro Ferro (nella realtà Salvatore Lupo), pescatore che nel 2001 ha avuto il coraggio di raccontare la verità sul naufragio della F174 avvenuto nella notte di Natale del 1996 al largo di Portopalo di Capo Passero (Siracusa). La miniserie è liberamente tratta dall'omonimo libro di Giovanni Maria Bellu (interpretato da Giuseppe Battiston) pubblicato nel 2004.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Natale 1996, Portopalo. Durante la battuta di pesca Saro Ferro insieme ai suoi colleghi salvano dall'acqua un naufrago smemorato a cui viene dato il nome di Fortunato accogliendolo in paese. Successivamente impigliati nelle reti vengono ritrovati alcuni corpi senza vita che i pescatori di comune accordo decidono di ributtare in mare per non vedere ostacolato il proprio lavoro, unica fonte redditizia del paese. Nel 2001 Saro ritrova un documento di un naufrago amico di Fortunato, Anpalagan Ganeshu, e allerta la Capitaneria di Porto in merito alla probabile presenza di un relitto in quel punto ma gli ufficiali tuttavia non gli credono. Seguendo la propria coscienza approfitta di un viaggio a Roma dove accompagna la figlia Meri a un provino da modella per raccontare questa storia a un giornalista de La Repubblica, Giacomo Sanna. Questo, dopo i primi tentennamenti, decide di ascoltare Saro e di scrivere un articolo sulla vicenda tenendo l'anonimato del pescatore. Il paese non vede di buon occhio la rivelazione e capisce che dietro alla soffiata c'è Saro che insieme alla sua famiglia viene preso di mira anche dagli uomini di Don Salemi, padre del sindaco e del presidente del consorzio dei pescatori. Sanna continua le sue indagini tra Parigi e Malta incontrando il capitano El Bilal e l'armatore scafista che aveva causato il naufragio della F174. Fortunato incontra un altro sopravvissuto Shakoor e insieme cercano di ricostruire la storia: Fortunato in realtà si chiama Amaran, sua madre lo aveva spinto a fuggire dallo Sri Lanka insieme all'amico Anpalagan che lo aveva salvato da un conflitto e una volta arrivato in prossimità della costa italiana si era buttato dalla nave salvandosi prima del disastro che ha portato alla morte gli altri 283 passeggeri. Saro riesce a calcolare il punto esatto del naufragio e insieme a Sanna con un sottomarino a comando remoto (ROV) riesce a ritrovare il relitto sul fondale ristabilendo così la verità.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La miniserie è prodotta da Rai Fiction, Picomedia e Iblafilm di Giuseppe Fiorello (attore protagonista e collaboratore al soggetto e alla sceneggiatura) con il sostegno della Sicilia Film Commission e il patrocinio dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]