I Write Sins Not Tragedies

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I write sins not tragedies
IWriteSinsNotTragedies.png
Uno screenshot tratto dal videoclip del brano ritrae Brendon Urie, cantante della band.
Artista Panic! at the Disco
Tipo album Singolo
Pubblicazione 27 febbraio 2006
Durata 3 min : 06 s
Album di provenienza A fever you can't sweat out
Genere Pop punk
Emo
Pop punk
Alternative rock
Etichetta Fueled by Ramen, Decaydance
Produttore Matt Squire
Panic! at the Disco - cronologia
Singolo successivo
(2006)
(EN)
« I'd chime in, "Haven't you people ever heard of closing a goddamn door!?"


No, it's much better to face these kinds of things with a sense of poise and rationality. »

(IT)
« Interverrei dicendo "Signori, non avete mai sentito dire di chiudere quella dannata porta!?"
No, è molto meglio affrontare queste cose con senso di equilibrio e razionalità. »
(I Write Sins Not Tragedies - Panic! at the Disco)

I Write Sins Not Tragedies è una canzone pop punk[1] del gruppo statunitense Panic! at the Disco e il secondo singolo estratto dal loro album d'esordio A Fever You Can't Sweat Out. Il singolo è stato rilasciato il 27 febbraio 2006, per la prima volta, nel Regno Unito, il 27 aprile negli Stati Uniti d'America e il 30 ottobre, in una nuova versione, ancora nel Regno Unito.

Il titolo[modifica | modifica sorgente]

Il titolo del brano è un riferimento al romanzo Shampoo Planet di Douglas Coupland nel quale il protagonista, Tyler Johnson, pronuncia la frase

(EN)
« I am writing a list of tragic character flaws on my dollar bills with a felt pen. I am thinking of the people in my universe and distilling for each of these people the one flaw in their character that will be their downfall — the flaw that will be their undoing. What I write are not sins; I write tragedies. »
(IT)
« Sto scrivendo una lista di difetti del personaggio di una tragedia con un pennarello sui miei dollari. Sto pensando alle persone del mio universo e inserendo quel difetto che nel carattere di ognuna di esse sarà la loro rovina - quel difetto che sarà la loro rovina. Quelli che narro non sono peccati; io scrivo tragedie. »
(Shampoo Planet - Douglas Coupland.)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Al momento della registrazione del singolo la band era composta come segue:

Il video[modifica | modifica sorgente]

Il video è stato diretto da Shane Drake e tratta di un matrimonio. Si vede come Brendon Urie "distrugge/salva" un matrimonio, interrompendo la cerimonia con un gruppo di artisti di circo e facendo capire allo sposo che la sua amata sposa non è tanto brava come credeva. All'inizio si vede Brendon, vestito da direttore di circo, che racconta di come si trovasse lì per caso e di come sente due persone parlare male della sposa. Dopodiché fa irruzione in chiesa con un gruppo di artisti di strada e di circo, gli invitati sono truccati come delle maschere di carnevale. Brendon va dallo sposo e gli spiega che la sposa lo tradisce un po' con tutti, a questo punto la sposa corre fuori in lacrime, seguita da uno degli invitati (un uomo). Lo sposo viene trascinato fuori da Brandon e trova l'amata fra le braccia dell'uomo mentre i due si baciano. A questo punto Brendon e lo sposo scambiano posto, ovvero ad un tratto lo sposo veste i panni di Brendon e lo si vede fuori dalla chiesa con gli artisti che saltano e sputano fuoco attorno a lui.

Il giorno delle riprese il cantante Brendon Urie aveva la febbre a 39°[senza fonte].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I Write Sins Not Tragedies su About.com, 24 luglio 2012.
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