I Barrittas

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'album omonimo, vedi I Barritas (album).
I Barrittas
Paese d'origineItalia Italia
GenereBeat
Periodo di attività musicale1962 – 1971
EtichettaAriel, Bluebell Records
Album pubblicati7

« E lassa s'erveche, pica su caddu,
curre curre a ti cambiare pro su twist ballare
bogadi su gambale pro ballare su twist »

(Da Gambale Twist)

I Barrittas (o, in certe emissioni discografiche, i Barritas) sono stati il più noto gruppo musicale sardo di musica beat, conosciuto anche a livello nazionale.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Nati ad Oristano dapprima con il nome I Visconti e poi Aces nei primi anni sessanta, alla fine del 1962 cambiano la denominazione in Barrittas (dal sardo barritta = berretto, riferito al tipico copricapo del costume tradizionale sardo chiamato Sa Berritta).

La vittoria al concorso Arpa d'argento della città di Ozieri li porta ad ottenere un contratto con la casa discografica Ariel di Gaetano Pulvirenti, dove lavora come direttore artistico Piero Ciampi, e nel 1964 debuttano con il loro primo 45 giri, Gambale twist/Whisky, birra e Johnny Cola, seguito dopo poche settimane dal secondo, Ziu Paddori/La ballata di Efisineddu (che riporta in copertina la scritta "sponsorizzato dalla Vernaccia Sardinian Gold, il miglior vino del mondo").

Pubblicano poi una serie di 45 giri, alcuni in lingua sarda, di genere beat, brani originali country-western come Arizona o Gennargentu o dal sapore più sentimentale come Filo di seta, ma anche, come è abitudine all'epoca, cover di canzoni inglesi e americane tradotte in italiano, tra cui riscuotono un certo successo Mi appartieni ancora (Go Now dei Moody Blues), Rhonda, aiuto (Help me Rhonda dei Beach Boys) e una versione di Sunshine of Your Love dei Cream (in italiano Ritorno da te) con un arrangiamento rock vicino all'originale, registrata da Antonello Salis, Mariolino Paliano, Benito Urgu, Antonio e Giulio Albano e Giuseppe Miscali.

Nel frattempo si esibiscono con successo in tutta Italia, e nel 1966 vengono coinvolti dal maestro Marcello Giombini (che ha già collaborato in precedenza con loro, firmando la musica della canzone Su e giù, sul loro terzo 45 giri) nella realizzazione della prima messa beat italiana, eseguita in prima assoluta nella cappella Borromini a Roma alla presenza di un foltissimo pubblico e dei mass media, compresa una troupe televisiva della RAI.

Il disco, tratto dall'esibizione e inciso insieme ai The Bumpers e Angel & The Brains, diventa un album cult, ed è tuttora molto ricercato dai collezionisti; il gruppo ne realizza poi una versione da solo, ed è quest'ultima che viene anche tradotta in inglese e pubblicata negli Stati Uniti dalla Avantgarde Music, con la produzione di Clay Pitts.

Dopo il cambio di casa discografica pubblicano altre cover come Al ristorante (Sea Of Joy dei Blind Faith), dopodiché si sciolgono nei primi anni settanta; dalle loro ceneri nascono i Salis & Salis, che si inseriscono nel progressive-folk italiano.

Il cantante Benito Urgu intraprenderà la carriera di cabarettista. Il gruppo si è riunito nell'ultima puntata de I migliori anni per cantare Gambale Twist[1].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

CD[modifica | modifica wikitesto]

Discografia estera[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ BENITO ULLU URGU E I BARRITAS - CANZONE INTEGRALE A I migliori anni - 28-11-2008 - YouTube
  2. ^ Si tratta di una ristampa del primo album, con copertina diversa e diversa scaletta dei brani
  3. ^ Nonostante la grafia diversa, si tratta degli stessi titoli del primo 45 giri

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce Barritas, i, pagg. 117-118
  • Ursus (Salvo D'Urso), Manifesto beat, edizioni Juke Box all'Idrogeno, Torino, 1990; alla voce I Barritas
  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006; alla voce Barrittas, pagg. 16-17
  • Tiziano Tarli, Beat italiano. Dai capelloni a Bandiera gialla, edizioni Castelvecchi, Roma 2005; (alla voce Barritas)
  • Vari numeri delle riviste musicali Big, Ciao amici, Giovani

Video[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock