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IEEE 802.11d

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La normativa IEEE 802.11d-2001 è un emendamento allo standard IEEE 802.11 pubblicato da IEEE a giugno 2001 che introduce la gestione delle frequenze e dei canali Wi-Fi nei domini regolatori diversi dai sei indirizzati dalla specifica originale[1] (Stati Uniti, Canada, Francia, Spagna, resto dell'Europa e Giappone).[2]

Nel 2007 l'emendamento 802.11d è stato incorporato nell'edizione IEEE 802.11-2007 dello standard completo.[3]

L'emendamento definisce le modalità con cui un dispositivo wireless (definito come "stazione") e un Access Point comunicano e negoziano i parametri trasmissivi specifici di un dominio regolatore, ossia l'insieme di frequenze, canali e caratteristiche di potenza per i dispositivi wireless come stabilito dalle normative in vigore in una specifica nazione o area geografica.

Queste modalità non solo consentono a una stazione o a un Access Point di poter essere utilizzati per comunicazioni wireless nello specifico dominio, ma consentono anche alle stazioni mobili il roaming e il passaggio tra domini regolatori diversi in maniera standardizzata.[1]

Rispetto allo standard base, l'emendamento definisce, per le trame di protocollo di livello PHY, i seguenti nuovi campi opzionali:[4]

  • Frame di tipo Beacon: vengono aggiunti i campi Country Information, contenente i dati specifici relativi alla nazione; FH Parameters e FH Pattern Table, contenenti i dati per la gestione del frequency hopping
  • Frame di tipo Probe Request: viene aggiunto il campo Request Information per chiedere le caratteristiche dello specifico dominio regolatore.
  • Frame di tipo Probe Respone: vengono aggiunti sia i campi Country Information, FH Parameters e FH Pattern Table che il campo Requested Information Elements che riporta eventuali caratteristiche aggiuntive specifiche del dominio regolatore.

Più nel dettaglio:

  • Il campo Country Information riporta:[5]
  • Una stringa contenente il nome (standardizzato) della specifica nazione.
  • Una o più terne relative ai gruppi di frequenze: il numero del primo canale, il numero di canali appartenenti allo specifico gruppo di frequenze e la massima potenza di trasmissione ammessa.
  • Il campo FH Parameters riporta i parametri necessari alla stazione per determinare la specifica famiglia di codici da utilizzare per l'algoritmo di hopping (HCC, Hyperbolic congruence codes e EHCC, Extended hyperbolic congruence codes).[6]
  • Il campo FH Pattern Table riporta le informazioni da cui ricavare le sequenze di hopping conformi allo specifico dominio regolatore.[7]

L'emendamento definisce anche le modalità di utilizzo dei dati relativi al frequency hopping per la loro corretta gestione.[8]

Per quanto riguarda il roaming nel passaggio da un dominio regolatore all'altro, l'emendamento specifica che la stazione (dispositivo mobile) deve mettersi in ascolto delle trame di tipo Beacon trasmesse dal nuovo Access Point e, una volta acquisiti tali dati e verificata la compatibilità, può inviare a sua volta un messaggio di tipo Probe Request per completare l'acquisizione delle informazioni relative al nuovo dominio (se quelle eventualmente presenti nella trama Beacon fossero insufficienti).[9]

  1. ^ a b (EN) IEEE 802.11d-2001 Wireless Medium Access Control (MAC) and Physical Layer (PHY) Specifications Amendment 3: Specification for operation in additional regulatory domains, IEEE, 14 giugno 2001.
  2. ^ (EN) ANSI/IEEE Std.802.11 Part 11: Wireless LAN Medium Access Control (MAC) and Physical Layer (PHY) Specifications (PDF), 1999 Edition, IEEE, 20 agosto 1999, p. 189.
  3. ^ (EN) IEEE 802.11-2007 Part 11: Wireless LAN Medium Access Control (MAC) and Physical Layer (PHY) Specifications, 2007 Edition, IEEE, 12 giugno 2007.
  4. ^ (EN) 7. Frame formats (PDF), in Std 802.11d-2001, pp. 2-7.
  5. ^ (EN) 7.3.2.12 Country Information Element (PDF), in Std 802.11d-2001, pp. 4-5.
  6. ^ (EN) 7.3.2.12 Country Information Element (PDF), in Std 802.11d-2001, p. 5.
  7. ^ (EN) 7.3.2.12 Country Information Element (PDF), in Std 802.11d-2001, pp. 5-6.
  8. ^ (EN) 9.9.2 Support for frequency hopping PHYs (PDF), in Std 802.11d-2001, pp. 8-11.
  9. ^ (EN) 9. MAC sublayer functional description (PDF), in Std 802.11d-2001, pp. 7-8.