Hylonomus lyelli

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Hylonomus
Hylonomus lyelli model.jpg
Ricostruzione museale di Hylonomus lyelli
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Sottoclasse Eureptilia
Superfamiglia Romeriida
Famiglia Protorothyrididae
Genere Hylonomus
Specie H. lyelli

L'ilonomo (Hylonomus lyelli) è un rettile primitivo, vissuto nel Carbonifero superiore (circa 315 milioni di anni fa) in Nordamerica. I suoi resti sono stati rinvenuti in Nuova Scozia.

Il rettile più antico[modifica | modifica wikitesto]

Classicamente noto come il più antico rettile mai scoperto, l'ilonomo doveva avere un aspetto esteriore simile a quello di una lucertola, così come le abitudini e le dimensioni. Lungo circa una ventina di centimetri, l'ilonomo era dotato di un capo relativamente sottile rispetto a quello dei successivi captorinidi, un corpo allungato e lunghe zampe da corridore poste ai lati del corpo. Le caratteristiche primitive includono la conformazione del cranio, sprovvisto di finestre per l'inserzione dei muscoli.

Probabilmente l'ilonomo cacciava insetti e altri piccoli animali in un modo analogo a quello delle lucertole attuali; i denti, posti in una semplice fila, erano conici e non specializzati ma dovevano essere in grado comunque di triturare gli insetti dal guscio meno duro.

Alberi come trappole naturali[modifica | modifica wikitesto]

I resti dell'ilonomo si sono conservati in un modo davvero insolito: sono stati rinvenuti, infatti, all'interno di fossili di tronchi cavi di alberi giganteschi, denominati Sigillaria e imparentati con gli attuali licopodi.

Questi vegetali enormi costituivano vere e proprie foreste durante il Carbonifero nelle zone paludose. Periodicamente, la parte bassa dei tronchi veniva sommersa dalle alluvioni e parecchi strati di fango e foglie marcescenti provocavano la morte dell'albero, i cui tessuti interni si dissolvevano. Gli spazi vuoti, diventi profondi "buchi" cilindrici, erano ben presto riempiti da altri detriti, che finivano per attirare insetti e altri invertebrati.

Attirati da queste prede, animali come l'ilonomo finivano per cadere in queste trappole naturali, non riuscendo a risalire e finendo per trovare la morte. La fossilizzazione, in queste condizioni, è risultata perfetta.

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