Hylocereus undatus

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Hylocereus undatus
Fruits mûrs.JPG
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Caryophyllales
Famiglia Cactaceae
Genere Hylocereus
Specie H. undatus
Nomenclatura binomiale
Hylocereus undatus
(Haworth) Britton & Rose
Nomi comuni

regina della notte

Specie
fioritura
regina della notte
Pitaya a Taiwan

Hylocereus undatus è una pianta della famiglia delle Cactaceae. Il suo frutto, conosciuto anche come frutto del drago (in inglese Dragon Fruit)[1] viene chiamato Pitahaya o Pitaya e può essere rosso oppure giallo. Per via della sua fioritura questa pianta viene anche chiamata regina della notte.


Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È un cactus con "rami" lunghi anche 6-12 metri. Forma radici aeree con le quali riesca ad attaccarsi p.es. agli alberi (pianta epifita) o alle rocce (pianta litofita).

I fiori sono bianchi, lunghi circa 25-27cm con un diametro che varia tar 15 e 20 cm. Durante la fioritura emana un forte profumo "vanigliato". La fioritura di un singolo fiore dura circa 2 giorni e avviene di notte, mentre di giorno il fiore si chiude. La fioritura sfasata nel tempo fa sì che il cactus rimanga in fiore più a lungo.

Il frutto

Il frutto è lungo 5 fino 12 cm con un diametro di 4 fino 9 cm. La polpa all'interno del frutto è generalmente di color bianco con numerosissimi e piccolissimi semi di color nero, che sono commestibili. La polpa è di consistenza morbida ed ha un gusto dolce e delicato e di gradevole profumo.

La pianta è auto-sterile, ovvero non può fecondarsi da se in quanto è inibita l'autoimpollinazione.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Le cactacee del genere Hylocereus sono originarie del Messico e successivamente introdotte in America Centrale e in altre zone del mondo. Sono coltivate in paesi dell'est e del sud dell'Asia come Cambogia, Tailandia, Taiwan, Malesia, Vietnam, Sri Lanka, Filippine, Indonesia e Bangladesh, e si trovano anche ad Okinawa, nelle Hawaii, in Israele, Australia del nord, Cina del sud e a Cipro. Tali introduzioni sono probabilmente state effettuate dagli europei di ritorno dal nuovo mondo.

A fini ornamentali viene coltivata anche in zone non idonee per la fruttificazione commerciale, come ad esempio nell'area mediterranea.

La prima descrizione come Cereus undatus è stata fatta nel 1830 da Adrian Hardy Haworth[2] Nathaniel Lord Britton und Joseph Nelson Rose l'hanno classificata nel 1918 nel genere Hylocereus.[3]

Usi culinari[modifica | modifica wikitesto]

È un frutto ricco di sali minerali, ma di contenuto calorico molto basso: 100 g corrispondono solo a 36 Kcalorie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il frutto del drago, Corriere della Sera, agosto 2010.
  2. ^ Philosophical Magazine. Vol. 7, London 1830, pag. 110 (online).
  3. ^ Flora of Bermuda. 1918, pag. 256 (online).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]