Hyazinth Graf Strachwitz

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Hyazinth Graf Strachwitz von Gross-Zauche und Camminetz
Hyazinth Graf Strachwitz.jpg
L'oberst Hyazinth Graf Strachwitz (con la caratteristica divisa nera delle Panzertruppen tedesche) nell'estate 1943 sul fronte orientale prima della battaglia di Kursk
30 luglio 1893 - 25 aprile 1968
Soprannome Der Panzergraf (il conte "corazzato")
Nato a Groß Stein, Germania, attualmente Kamień Śląski in Polonia
Morto a Winkl am Chiemsee, Baviera
Dati militari
Paese servito Flag of the German Empire.svg Impero Tedesco
Flag of Germany (3-2 aspect ratio).svg Repubblica di Weimar
GermaniaTerzo Reich
Forza armata Kaiserstandarte.svg Deutsches Heer
Flag of Weimar Republic (war).svg Reichswehr
War Ensign of Germany 1938-1945.svg Wehrmacht
Arma Heer
Corpo Panzertruppen
Grado generalleutnant
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Battaglie Operazione Barbarossa
Operazione Blu
Seconda battaglia di Char'kov
Operazione Fischreiher
Battaglia di Stalingrado
Terza battaglia di Char'kov
Battaglia di Kursk
Operazione Bagration
Comandante di II/Panzerregiment 2 (16. Panzer-Division)
Panzerregiment Grossdeutschland (Panzergrenadier Division Grossdeutschland)
Kampfgruppen Strachwitz

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Hyazinth Graf Strachwitz von Gross-Zauche und Camminetz (Groß Stein, 30 luglio 1893Winkl am Chiemsee, 25 aprile 1968) è stato un generale tedesco. Ufficiale di nobili origini aristocratiche, dalla personalità affascinante e cavalleresca, ma anche dotato di indubbie qualità di energia e slancio, viene considerato tra i più capaci e celebri comandanti tedeschi di unità minori corazzate della seconda guerra mondiale.

Molto apprezzato tra le sue truppe, carismatico e coraggioso, venne soprannominato il "conte corazzato" (in riferimento al suo titolo nobiliare e al suo incarico nelle truppe corazzate) e fece mostra, soprattutto durante la durissima campagna sul fronte orientale, di notevoli capacità nella condotta di rapide e imprevedibili manovre alla testa dei suoi panzer ottenendo grandi risultati in alcune famose battaglie contro l'Armata Rossa.
Per questi brillanti successi, fu uno dei soli 27 soldati tedeschi a ottenere la seconda più alta decorazione al valore delle forze armate tedesche: la Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Apparteneva ad un'antica famiglia aristocratica di origini polacche e pomerane della Slesia, di antiche tradizioni militari e forse discendente di San Giacinto, celebre santo polacco. Il futuro generale Strachwitz, passata la prima infanzia, fu mandato a studiare a Berlino, dove gli venne impartita una severa educazione militare consone al suo rango sociale ed entrò come ufficiale nel Reggimento della Guardia in cavalleria. Durante la prima guerra mondiale, il conte Strachwitz fu promosso tenente e insignito della Croce di Ferro dopo pochi mesi di combattimenti e fu poi catturato dai francesi, e tacciato come spia fu condannato a morte, pena poi commutata al carcere.

Dopo la capitolazione della Germania, Strachwitz tornò in patria e, promosso capitano, partecipò alla rivolta della Slesia contro il governo comunista al comando di un reggimento di cavalleria. Durante l'epoca di Hindenburg, ricoprì vari incarichi militari e fu infine trasferito nei nuovi reparti corazzati della Wehrmacht (le famose Panzerdivision) e promosso maggiore della riserva. Il conte Strachwitz non fu mai attratto dall'ideologia nazista e fu profondamente disgustato dal massacro della notte dei lunghi coltelli, ma nonostante ciò accettò vari comandi e partecipò alle invasioni della Polonia, dei Paesi Bassi e all'operazione Marita nei Balcani e nel maggio 1941 fu promosso colonnello.

Sul fronte orientale con i panzer[modifica | modifica wikitesto]

Il conte Strachwitz ebbe un ruolo importante durante la fase iniziale dell'operazione Barbarossa, dove, al comando del II battaglione corazzato (II Abteilung) del Panzer-Regiment 2 appartenente alla famosa 16. Panzer-Division del generale Hans Hube, si distinse nelle furiose battaglie di carri di Dubno (24-30 giugno 1941), dove i suoi carri armati contribuirono a respingere i confusi e improvvisati contrattacchi delle forze corazzate sovietiche; poi nella battaglia della sacca di Uman e quindi nella fulminea conquista del porto di Nikolaev (agosto 1941).

Queste abili e vittoriose azioni gli valsero la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro, una delle massime onorificenze tedesche. In quegli anni ricevette dalle sue truppe, da cui era altamente stimato e apprezzato, il soprannome di "Der Panzergraf", cioè "il conte corazzato", e guadagnò grande prestigio tra le truppe corazzate del Terzo Reich.
Strachwitz ebbe grande merito anche nella vittoriosa seconda battaglia di Char'kov del maggio 1942, sempre alla testa dei suoi panzer del II Abteilung/Panzer-Regiment 2; nella successiva marcia verso Stalingrado, la 16. Panzer-Division fu spesso all'avanguardia delle forze tedesche della 6ª Armata del generale Friedrich Paulus, e Strachwitz guidò audacemente il suo reparto sempre più avanti nella sterminata steppa russa.

Il colonnello Strachwitz, comandante del reggimento corazzato della Panzergrenadier Division Grossdeutchland, nel maggio 1943 sul fronte orientale

Il 23 agosto 1942 furono i suoi carri armati che raggiunsero per primi il Volga a nord di Stalingrado dove però dovettero resistere all'immediato contrattacco sovietico, trovandosi in difficoltà. Nel settembre 1942, dopo un ultimo successo difensivo a nord di Stalingrado, Strachwitz venne richiamato in Patria, dopo aver ceduto il comando del suo battaglione al maggiore Bernd Freytag von Loringhoven, promosso oberst e assegnato al comando del nuovo Panzer-Regiment Grossdeutschland, il reparto corazzato in costituzione in Germania per la Panzergrenadier Division Grossdeutchland.

Il colonnello Strachwitz ritornò sul fronte sovietico nel drammatico inverno 1942-1943; alla guida del potente e ben equipaggiato reggimento corazzato della Grossdeutschland, ottenne nuovi brillanti successi durante la terza battaglia di Char'kov contribuendo a bloccare e respingere le forze sovietiche, apparentemente in irresistibile avanzata dopo la vittoriosa conclusione della battaglia di Stalingrado. In particolare, furono i panzer del conte Strachwitz che riconquistarono l'8 marzo 1943, in collaborazione con le truppe Waffen-SS del generale Hausser, gli importanti centri di Borisovka e Belgorod.

I suoi ripetuti successi gli valsero il grado di generalmajor e il grado onorario (rifiutato) di maggiore delle SS (sturmbannführer), gruppo militare da lui sempre disprezzato per la sua illegalità.

La fine della guerra[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi anni della seconda guerra mondiale Strachwitz ricoprì alcuni incarichi difensivi sul fronte orientale e dopo una serie di sconfitte, nell'aprile 1945 si arrese in Baviera alle truppe statunitensi. Assolto dall'accusa di crimini di guerra, restò comunque prigioniero degli americani per quattro anni, essendo stato uno dei fautori principali della guerra di conquista. Liberato, gli venne offerto un posto di ufficiale nell'esercito di Siria, che rifiutò preferendo rimanere in Germania dove fu amico della ex famiglia reale e confidente del principe Luigi Ferdinando.

Strachwitz è ricordato per non aver preso parte ai crimini dell'Olocausto, anzi, di aver spesso disobbedito agli ordini di Hitler contro la popolazione civile; alcuni lo considerano, data la sua amicizia con von Kluge e Rommel un membro del complotto contro Hitler, ipotesi scarsamente attendibile anche alla luce del suo rifiuto di compiere l'assassinio, seppur giustificato moralmente e politicamente, del capo di stato[senza fonte].

Hyazinth Graf Strachwitz fu uno dei due soli soldati delle Panzertruppen del Terzo Reich a ricevere la prestigiosa Croce di Cavaliere della Croce di Ferro con Foglie di Quercia, Spade e Diamanti (l'altro fu il colonnello Adelbert Schulz, della 7. Panzer-Division); per il suo slancio e la sua energia, nonostante la non più giovanissima età, ebbe sempre grande prestigio tra la truppa e tra gli ufficiali superiori della Wehrmacht e viene ancor oggi considerato uno dei comandanti di unità minore corazzata più brillanti e abili emersi durante la seconda guerra mondiale, degno di stare accanto a nomi come Joachim Peiper, Franz Bäke, Hermann von Oppeln-Bronikowski, Ivan Yakubovskij, Iosif Gusakovskij, Creighton Abrams, Joe Vandeleur.

Decorazioni e onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe
Croce di Cavaliere - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere
— 25 agosto 1941
Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia
— 13 novembre 1942
Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia e Spade
— 28 marzo 1943
Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia, Spade e Diamanti
— 15 aprile 1944
immagine del nastrino non ancora presente Spilla per le truppe corazzate di 4ª classe
immagine del nastrino non ancora presente Croce Tedesca d'oro
— 29 maggio 1943
Spilla per i feriti in combattimento in oro - nastrino per uniforme ordinaria Spilla per i feriti in combattimento in oro
Ordine di Hohenzollern - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Hohenzollern
Ordine di Bertoldo I - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Bertoldo I

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antony Beevor, Stalingrado, Rizzoli 1998
  • Paul Carell, Operazione Barbarossa, BUR 2000
  • Paul Carell, Terra bruciata, BUR 2000
  • Günther Fraschka, Knights of the Reich, Schiffer publ. 1994

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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