Hurd

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GNU Hurd
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HURD Live CD
Sviluppatore Thomas Bushnell
Roland McGrath
Marcus Brinkmann
Neal Walfield
Famiglia SO Unix-like
Modello del sorgente Software libero
Release corrente 0.8 (18 maggio 2016)
Tipo di kernel Microkernel
Piattaforme supportate {{{piattaforme_supportate}}}
Licenza GNU General Public License
Stadio di sviluppo Alpha
Sito web www.gnu.org/software/hurd/

GNU Hurd (anche detto The Hurd) è un software libero del progetto GNU sviluppato a partire dal 1990 per sostituire il kernel di Unix.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Ci si riferisce spesso a GNU Hurd come al «kernel del progetto GNU», ma tale definizione è inesatta.[2] Il kernel è infatti la sola parte del sistema operativo che viene eseguita in kernel mode (cioè utilizza un sottoinsieme privilegiato delle istruzioni del processore), mentre GNU Hurd è formato da un insieme di server che non operano in kernel mode, interagendo tra loro utilizzando GNU Mach (il microkernel basato sul kernel Mach). Questi server implementano il file system, i protocolli di rete, i permessi degli utenti, e tutti gli altri servizi che vengono offerti da un kernel classico. Un sistema così concepito presenta molti vantaggi rispetto ad un kernel monolitico.

Per esempio, un microkernel come GNU Hurd consente modifiche, manutenzione ed estensioni delle sue funzionalità senza dover essere ricompilato completamente e, talvolta, senza nemmeno riavviare la macchina sulla quale è in esecuzione. In caso di crash di uno di questi server, il sistema può continuare a funzionare senza che avvenga il cosiddetto kernel panic.

Lo svantaggio principale è il maggior tempo che occorre per progettarlo e renderlo stabile. Infatti GNU Hurd, seppure sia funzionante, non ha ancora raggiunto un rilascio stabile, ed è uno dei motivi per cui il sistema operativo GNU si è storicamente diffuso congiuntamente ad altri kernel, soprattutto grazie al kernel Linux, nelle cosiddette distribuzioni GNU/Linux.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Hurd è un acronimo doppiamente ricorsivo che significa Hird of Unix-Replacing Daemons (Hird di demoni che sostituiscono Unix). E poi Hird sta per Hurd of Interfaces Representing Depth (Hurd di interfacce che rappresentano la profondità).[3] Le parole hurd e hird non hanno alcun significato in lingua inglese, ma si pronunciano come la parola inglese herd, che significa branco, quindi GNU Hurd può significare "mandria di gnu".[4]

Stato di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Non esiste una versione ufficiale di GNU distribuita congiuntamente ad Hurd, ma esiste Debian GNU/Hurd. L'ultima versione ufficiale di Hurd distribuita senza Debian è la 0.6 nel 10 aprile 2015. L'ultima versione di Debian GNU/Hurd, invece, è la Debian GNU/Hurd 2015, distribuita il 25 aprile del 2015. La distribuzione Debian segue strettamente lo sviluppo ufficiale di Hurd aggiungendo nuove caratteristiche.[5]

Nel 2009 viene distribuita una versione di Debian GNU/Hurd chiamata L1. Né Hurd, né la distribuzione Debian che lo utilizza sono pronti per un uso quotidiano, in quanto alcuni problemi nel port dei pacchetti Debian non sono ancora stati risolti[6] (funziona il 68% di essi[7]) e alcune caratteristiche ancora mancano[8]. Lo sviluppo è comunque attivo e il software sta lentamente guadagnando stabilità[9].

Arrivati al 2013 viene distribuita una nuova versione ufficiale chiamata Debian GNU/Hurd 2013. Gli sviluppatori ritengono di essere arrivati, nonostante i limitati mezzi e la scarsità di sviluppatori, ad un livello di stabilità ragionevole. Affermano inoltre che la percentuale dei pacchetti Debian utilizzabili sia salita al 75%.[10]

Il 25 aprile del 2015 è stata distribuita una nuova versione di Debian GNU/Hurd basata su Debian 8.0 con GNU Hurd 0.6 e GNU Mach 1.5 e la percentuale dei pacchetti Debian disponibili su Hurd supera l'80%. Questa nuova versione risulta particolarmente completa e stabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Free as in Freedom (2.0) Sam e Richard Stallman, Williams, Boston, Free Software Foundation, 2010, ISBN 9780983159216.
  2. ^ CD di Hurd, su Debian GNU/Hurd. URL consultato il 12 maggio 2009.
  3. ^ (EN) The Hurd: GNU's quest for the perfect kernel, lwn.net, 7 luglio 2010. URL consultato il 12 maggio 2016.
  4. ^ Stallman Richard, Il progetto GNU, gnu.org. URL consultato il 19 maggio 2016.
  5. ^ (EN) Hurd status, su The GNU Hurd. URL consultato il 12 maggio 2009.
  6. ^ Sviluppo della distribuzione, su Debian GNU/Hurd. URL consultato il 12 maggio 2009.
  7. ^ (EN) Gnu Hurd News - 2009-12-31, su The GNU Hurd. URL consultato il 16 marzo 2010.
  8. ^ Stato del progetto, fsugitalia.org. URL consultato il 19 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 6 dicembre 2013).
  9. ^ (EN) GNU Hurd Status, su The GNU Hurd. URL consultato il 15 marzo 2010.
  10. ^ (EN) Gnu Hurd News - 2013, su The GNU Hurd. URL consultato il 16 settembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Free as in Freedom (2.0) Sam e Richard Stallman, Williams, Boston, Free Software Foundation, 2010, ISBN 9780983159216.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) GNU/Hurd, gnu.org. URL consultato il 19 maggio 2016.
  • (EN) News, gnu.org. URL consultato il 19 maggio 2016.
  • Debian GNU/Hurd, debian.org. URL consultato il 19 maggio 2016.
  • GNU/Hurd Italia, hurd-it.sf.net. URL consultato il 19 maggio 2016.