Hungry Hearts (film 2014)

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Hungry Hearts
Hungry Hearts 2014.jpg
Adam Driver e Alba Rohrwacher in una scena del film.
Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia
Anno 2014
Durata 109 min
Rapporto 1,66:1
Genere drammatico
Regia Saverio Costanzo
Soggetto Marco Franzoso (romanzo)
Sceneggiatura Saverio Costanzo
Produttore Mario Gianani
Lorenzo Mieli
Produttore esecutivo Chris Marsch
Riccardo Neri
Louis Tisné
Casa di produzione Wildside
Rai Cinema
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Fabio Cianchetti
Montaggio Francesca Calvelli
Musiche Nicola Piovani
Scenografia Amy Williams
Costumi Antonella Cannarozzi
Trucco Liz Coakley
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hungry Hearts è un film drammatico diretto da Saverio Costanzo tratto dal romanzo Il bambino indaco di Marco Franzoso. È stato presentato in concorso al Festival di Venezia del 2014, dove ha vinto due Coppe Volpi per le interpretazioni di Adam Driver e Alba Rohrwacher.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'americano Jude e l'italiana Mina si incontrano a New York per una casualità: rimangono chiusi nel gabinetto di un ristorante cinese.

I due si innamorano e iniziano un'appassionata convivenza in un piccolo appartamento. Poco tempo dopo, la giovane, nonostante cercasse di evitare la maternità, scopre di essere incinta e si convince che il suo sarà un bambino speciale, come le ha profetizzato una chiromante. Mina decide di proteggerlo dall'inquinato mondo esterno e lo alimenta, per preservarne la purezza, esclusivamente con frutta e verdura da lei stessa coltivata in terrazzo.

Inizialmente Jude asseconda le scelte di Mina, come quella di affidarsi alla medicina alternativa; ma dopo qualche mese si accorge che l'ossessione della donna danneggia la salute del bambino, il quale non cresce a dovere per la denutrizione ed è in pericolo di vita. Jude cerca allora di nutrire di nascosto il figlio con della carne, ma poiché Mina alimenta il figlio con un olio che impedisce di assimilare il cibo dato dal padre, quest'ultimo decide di portarlo via con sé e di affidarlo alla propria madre: Anne. Mina allora, dopo aver tentato di riprendersi il bambino con la forza, per riaverlo accusa ingiustamente Jude di averla picchiata e quindi, accompagnata dalla polizia, si presenta in casa di Anne e se lo riprende.

A peggiorare la situazione, Jude apprende che anche se le prove contro la moglie sono supportate da parere medico le possibilità che nell'immediato futuro il tribunale tolga alla donna la custodia del figlio sono comunque pochissime, gettandolo nella disperazione date le possibili conseguenze. Dopo qualche giorno però riceve una telefonata dalla polizia: Anne ha ucciso Mina, convinta che fosse l'unico modo per salvare il bambino.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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