Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2

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Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2
Katniss Il canto della rivolta - Parte 2.png
Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence) in una scena del film
Titolo originale The Hunger Games: Mockingjay - Part 2
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2015
Durata 137 minuti
Genere azione, avventura, thriller, drammatico, fantascienza
Regia Francis Lawrence
Soggetto Suzanne Collins (romanzo Il canto della rivolta)
Sceneggiatura Danny Strong, Peter Craig, adattamento di Suzanne Collins
Produttore Jon Kilik, Nina Jacobson
Produttore esecutivo Suzanne Collins, Jan Foster, Allison Shearmur
Casa di produzione Lions Gate Entertainment, Color Force
Distribuzione (Italia) Universal Pictures
Fotografia Jo Willems
Montaggio Alan Edward Bell, Mark Yoshikawa
Effetti speciali Gerd Nefzer, Craig Barron, Charles Gibson, Jay Grunfeld, Patric Roos, David Seager
Musiche James Newton Howard
Scenografia Philip Messina
Costumi Kurt and Bart
Trucco Elena Arroy, Anita Brabec, Shutchai Tym Buacharern, Kim Collea, Peter De Oliveira, Victor Del Castillo, Gunn Espegard, Ann-Maree Hurley, Jan Kempkens-Odemski, Brian Kinney, Brad Look, Stevie Martin, Tracey L. Miller-Smith, Angela Moos, Bill Myer, Ve Neill, Fawn Ortega, Bryan Reynolds, Deborah Rutherford, Aida Scuffle, Joanetta Stowers, Noreen Wilkie, Roy Wooley, Mi Young
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 2 (The Hunger Games: Mockingjay - Part 2) è un film del 2015 diretto da Francis Lawrence.

Questo film è il sequel della pellicola del 2014 Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1 (le riprese sono state effettuate back to back per i due film) ed è la trasposizione cinematografica della seconda parte del terzo romanzo Il canto della rivolta, scritto da Suzanne Collins e ambientato in un futuro distopico post apocalittico.

Costituisce l'ultima opera cinematografica della trilogia Hunger Games ed è l'unica ad essere stata distribuita ampiamente a livello internazionale nel formato 3D: è uscita negli Stati Uniti il 20 novembre 2015 (esclusivamente in 2D e IMAX) e il 19 novembre 2015 nelle sale italiane e di altri stati nelle versioni 2D, Digital 3D, RealD 3D e IMAX 3D.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La nazione di Panem è in guerra. Tutti i distretti sono ormai uniti nella rivolta contro Capitol City, guidata da Katniss Everdeen, che continua a vestire i panni della ghiandaia imitatrice e quindi a impersonare il simbolo della rivoluzione stessa. Nel frattempo Peeta è ancora sotto shock a causa del depistaggio cerebrale causatogli dal Presidente Snow mentre era prigioniero a Capitol, e i suoi sentimenti di odio verso Katniss sono ancora presenti, benché lentamente comincino a svanire. L'unico distretto ancora fedele a Snow è il Distretto 2, oltre ad essere anche il deposito dell'arsenale di Capitol City, per non perdere neanche un'arma i ribelli, su suggerimento di Gale, decidono di spaventarli seppellendoli sotto a dalle valanghe di roccia causate dai bombardamenti sulle montagne circostanti da parte degli aerei del Distretto 13; alcuni civili riusciti a sopravvivere si arrendono e vengono portati davanti a Katniss per convincerli ad unirsi alla rivolta. Uno di loro, però, spara alla ragazza, che viene così considerata morta da Snow. In realtà Katniss indossava una tuta protettiva a prova di proiettile.

Ripresasi dal colpo e più determinata che mai ad uccidere Snow, parte alla volta di Capitol City insieme ad un'unità speciale (denominata "Star Squad"), composta, tra gli altri, da Gale, Finnick, Peeta, le gemelle Leeg, Pollux e suo fratello Castor, il comandante Boggs e il vicecomandante Jackson. La città è però protetta da varie trappole mortali poste nel sottosuolo, in alcune delle quali rimangono uccise le gemelle Leeg e il comandante Boggs, che in punto di morte rivela a Katniss che in principio il piano della presidente Alma Coin era quello di salvare Peeta dall'arena degli Hunger Games (non Katniss, poiché temeva di non poterla controllare) e che la donna si augura la morte di Katniss, dal momento che solo ciò le permetterebbe con certezza di diventare presidente senza che Katniss le si opponga; inoltre la sua morte sul campo di battaglia infiammerebbe ulteriormente la rivolta. Subito dopo la morte di Boogs, il gruppo deve rifugiarsi in un edificio, che abbandona poco prima dell'arrivo delle truppe di Capitol City. Queste ultime demoliscono il palazzo, e Katniss viene ancora una volta creduta morta.

Il gruppo approfitta allora della situazione e decide quindi di proseguire il suo cammino verso il palazzo presidenziale passando dai sotterranei della città. Una telecamera di servizio posta vicino alla metropolitana riprende l'immagine di Katniss ancora viva; vengono quindi inviati degli ibridi-lucertola nelle gallerie sotterranee in direzione del gruppo che in quel momento riposava durante la notte. Nell'attacco rimangono uccisi Castor, il vicecomandante Jackson e Finnick. Alla fine, Katniss lancia un esplosivo verso gli ibridi, annientandoli tutti. La morte dell'ex vincitore fa titubare Katniss sul fatto di continuare la missione oppure no, ma con l'aiuto delle parole di Peeta la ragazza torna ad essere forte caratterialmente; nel frattempo Gale si accorge che il legame tra Katniss e Peeta è sempre più forte, rimanendo comunque determinato a conquistare la ragazza a tutti i costi.

Negli stessi momenti Snow, sempre più consapevole dell'imminente arrivo dei ribelli, annuncia via etere l'ordine ai cittadini di Capitol di abbandonare le periferie e di dirigersi verso il palazzo presidenziale per essere accolti al sicuro; la folla obbedisce agli ordini, ma una volta presentatasi davanti ai cancelli della dimora di Snow, viene bombardata da un aereo di Capitol City stessa. Nella strage, in cui restano uccisi molti bambini di Capitol City, rimane vittima anche la sorella di Katniss, Prim, presente a Capitol come volontario medico.

Snow, accusato del massacro verso la sua gente, viene catturato e condannato a morte. Nel palazzo presidenziale incontra fugacemente Katniss. L'ormai ex presidente spiega alla ragazza che l'aereo che ha sganciato gli ordigni esplosivi sui civili non apparteneva a Capitol City, ma era stato inviato dalla Coin per far sì che i pacificatori, gli uomini di Snow e il popolo di Capitol si rivoltassero contro di lui a causa della morte dei loro figli, e che quindi anche la morte di Prim è stata colpa della Coin. Snow, infatti, afferma di non essersi mai fatto problemi ad uccidere innocenti, ma di averlo sempre fatto per un motivo e che uccidere i figli della gente di Capitol City non gli avrebbe dato alcun vantaggio, anche perché era ormai prossimo ad arrendersi.

Snow fa capire a Katniss che la Coin ha approfittato del loro odio reciproco perché pensassero a distruggersi a vicenda, dando modo a lei di salire al potere da dietro le quinte. E proprio ella, che nel frattempo si è autoproclamata Presidente ad interim di Panem senza elezioni democratiche, decide di proporre un'ultima edizione speciale degli Hunger Games, a cui far partecipare i fanciulli di Capitol City (tra cui la nipote di Snow). Katniss si rende allora conto che l'unico scopo della Coin è sempre stato quello di prendere il posto di Snow e non quello di liberare Panem dalla dittatura.

Katniss si offre quindi volontaria per giustiziare Snow: il giorno della condanna, l'ex presidente viene posto al centro della piazza e legato ad un palo. Katniss, seguita dall'intera città, si dirige nella sua direzione e, dopo un breve discorso della Coin (già visibilmente trasformatasi in una vera e propria dittatrice), si prepara a scoccare la freccia nel petto di Snow. Poco prima del fatidico istante la ragazza cambia mira, colpendo al petto la Coin, che muore sul colpo. Snow, ridendo per la fine della donna che voleva usurparlo, viene comunque ucciso dalla sommossa della folla, e Katniss viene portata immediatamente via dal posto, senza riuscire ad uccidersi con una pillola contenente un "morso della notte", una bacca selvatica, perché Peeta gliela sottrae poco prima, salvandole la vita.

Con i due presidenti giustiziati, Panem può conoscere finalmente la pace. La comandante Paylor, a capo del Distretto 8, viene eletta nuova presidente della nazione; Annie partorisce il figlio suo e del defunto marito Finnick; Gale viene nominato capitano del Distretto 2 e non vedrà più Katniss, la quale non riesce a perdonargli il fatto di aver progettato le bombe che hanno ucciso Prim (anche se egli non avrebbe mai immaginato che sarebbero state utilizzate così); Katniss ritorna alla sua abitazione del Distretto 12.

Passano molti mesi e Katniss fatica a superare la morte della sorella Prim, fino a quando non troverà Peeta a piantare delle primule (i fiori con lo stesso nome della sorella minore) nel suo giardino e ricomincerà a trovare la speranza. I due vivono insieme e, finalmente, Katniss confessa a Peeta di amarlo. Tramite un salto in avanti nel futuro si scopre che i due hanno avuto due bambini, un maschio e una femmina.

Nuovi personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Hunger Games e Cast di Hunger Games.

Rispetto ai prequel Hunger Games, Hunger Games: La ragazza di fuoco e Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1, sono stati aggiunti i seguenti personaggi:

  • Comandante Lyme, interpretata da Gwendoline Christie: è stata una vincitrice di un'edizione degli Hunger Games proveniente dal Distretto 2. Guida i ribelli del Distretto 2 per prendere l'Osso, una montagna che contiene le munizioni di Capitol City.
  • Leeg 1 e Leeg 2, interpretate dalle sorelle gemelle Misty Ormiston e Kim Ormiston: sono due sorelle nate nel Distretto 13. Vengono inserite della squadra di Katniss per assisterla nella missione finale.
  • Mitchell, Jackson e Homes, interpretati rispettivamente da Joe Chrest, Michelle Forbes e Omid Abtahi: fanno anch'essi parte della "Star Squad" di Katniss.
  • Tigris, interpretata da Eugenie Bondurant: è una ex-stilista degli Hunger Games che lavora in un piccolo negozio specializzato in biancheria di pelliccia. La sua faccia è stata modificata chirurgicamente per farla sembrare una maschera felina. Aiuta a nascondere Katniss e gli altri dalle truppe di Snow.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

La Lionsgate annunciò il 10 luglio 2012 che il romanzo Il canto della rivolta sarebbe stato diviso in due parti. Molti registi furono presi in considerazione, tra cui Rian Johnson, Francis Lawrence e Alfonso Cuarón. Il 1º novembre 2012 lo stesso Francis Lawrence, già regista in Hunger Games: La ragazza di fuoco, annunciò di tornare a dirigere entrambe le parti finali della serie.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese iniziarono il 23 settembre 2013 ad Atlanta e terminarono il 20 giugno 2014 a Berlino. La lavorazione del film ha previsto anche due settimane di riprese a Parigi.[2] Il 21 giugno 2014, la stessa produttrice Nina Jacobson, nelle prime ore del mattino annunciò con un tweet la fine delle riprese. Durante il weekend della prima settimana di giugno 2015, il cast e la produzione si sono riuniti ad Atlanta per girare la scena finale. La parte 2 è stata girata in contemporanea alla parte 1 ed è stato speso un budget di circa 250 milioni di dollari (condiviso con la prima parte).[3]

Philip Seymour Hoffman, che interpreta Plutarch Heavensbee, è morto il 2 febbraio 2014 a New York. Al momento della sua morte non erano ancora state girate alcune scene della Parte 2 de Il canto della rivolta. Inizialmente venne annunciato che Hoffman sarebbe stato ricreato digitalmente in una scena essenziale per il film,[4][5] ma nel novembre del 2014 Francis Lawrence rivelò che non c'era l'intenzione di falsare una scena dell'attore e che aveva deciso di riscrivere le rimanenti scene di Hoffman, modificandole e assegnando i dialoghi ad altri personaggi.[6][7]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer Join The Revolution è stato distribuito il 9 giugno 2015 sul canale YouTube ufficiale di The Hunger Games. È stato diffuso a livello mondiale sia nella versione americana che in quella italiana.[8] Il trailer ufficiale We March Together è stato pubblicato il 23 luglio 2015 alle ore 17.00 sul canale Facebook ufficiale Mockingjay, ed è stato distribuito nello stesso giorno anche nella versione italiana. A settembre è uscito un secondo trailer ufficiale intitolato Per Prim, mentre nel mese di ottobre è stata rilasciata la prima clip ufficiale Star Squad e il trailer finale Welcome To The 76th Hunger Games.[9]

La première mondiale del film si è tenuta il 4 novembre 2015 in Germania, a Berlino.[10] La pellicola in formato 2D e IMAX è stata distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 20 novembre 2015. La scelta di mantenere il solo formato 2D nella patria statunitense piace al regista Francis Lawrence, il quale - pur amando il formato 3D - sostiene che il 2D resta il migliore formato al mondo.[11] Ciononostante, in Cina e nel resto del mondo il film è stato trasmesso anche nel formato 3D; in particolare in Italia è stato distribuito il 19 novembre 2015.[12] È il primo film della Lionsgate ad essere uscito anche nel formato Dolby Vision nei Dolby Digital Cinema.[13] Inoltre, è il film della Lionsgate più diffuso al mondo, in 86 stati e in 4175 cinema nei soli Stati Uniti d'America e Canada.[14][15]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film, essendo una Parte 2 e quindi un finale di saga, non ha del tutto soddisfatto le aspettative iniziali in termini di guadagno, ottenendo incassi minori anche rispetto al suo predecessore Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1.[16]

Paragoni a parte, la pellicola, costata $160.000.000 (budget più alto della trilogia), ha avuto comunque un grande successo al botteghino americano incassando $281.723.902 negli Stati Uniti, diventando così il settimo film più visto del 2015. Nel resto del mondo invece, gli incassi sono stati di $371.231.468. Con un totale mondiale di $652.955.370 è il film che, nell'intera saga, ha incassato meno.[17]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato accolto positivamente da parte della critica, sono state lodate le sequenze d'azione e le interpretazioni di Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Julianne Moore. Sul sito Rotten Tomatoes il film è stato accolto con il 70% di recensioni positive su 235 recensioni.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

Nel mese di dicembre 2015 è stato confermato dalla Lionsgate che c'è l'intenzione di creare un prequel e un sequel della saga, nel quale verranno coinvolti anche alcuni personaggi dei precedenti film.[19][20]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Lionsgate, "THE HUNGER GAMES: MOCKINGJAY - PART 2" SOARS INTO IMAX® 3D THEATERS STARTING NOVEMBER 20, prnewswire.com, 6 febbraio 2015. URL consultato il 18 marzo 2015.
  2. ^ Marita Toniolo, Hunger Games: Il canto della rivolta, il ritorno di Katniss in un video da Parigi., bestmovie.it, 9 maggio 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  3. ^ (EN) Dave McNary, Lionsgate Pushing ‘Mockingjay’ Toward ‘Iron Man 3′ Box Office, in Variety, 22 gennaio 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  4. ^ (EN) Natalie O'Neil, "Hunger Games" to digitally recreate Hoffman, su New York Post, 6 febbraio 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  5. ^ (EN) Germain Lussier, Philip Seymour Hoffman's Work In "The Hunger Games: MockingJay Part 2" Will Be Finished Digitially, su /Film, 7 febbraio 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  6. ^ (EN) Ethan Sacks, Philip Seymour Hoffman's final scenes in 'The Hunger Games: Mockingjay, Part 2' won't be CGI, director says, in Daily News, 16 maggio 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  7. ^ (EN) Jordan Zakarin, 'Mockingjay' Director on Philip Seymour Hoffman's Role: We Won't "Fake a Performance", yahoo.com, 3 novembre 2014. URL consultato il 22 novembre 2014.
  8. ^ I video del film Hunger Games - Il canto della rivolta: parte 2, filmup.com. URL consultato il 18 ottobre 2015.
  9. ^ (EN) Jacob Bryant, Watch: Panem Goes to War in Final ‘Hunger Games: Mockingjay – Part 2’ Trailer, Variety. URL consultato il 18 ottobre 2015.
  10. ^ (DE) DigitaleLeinwand.de, DIE TRIBUTE VON PANEM – MOCKINGJAY TEIL 2 feiert Weltpremiere in Berlin!, digitaleleinwand.de, 14 settembre 2015.
  11. ^ (EN) Scott Mendelson, Exclusive: 'Hunger Games: Mockingjay Part 2' Scraps 3D For American Theaters, forbes.com, 10 giugno 2015.
  12. ^ (EN) (en) Release Info of Hunger Games: il canto della rivolta - Parte II, imdb.com. URL consultato il 22 novembre 2014.
  13. ^ (EN) Carolyn Giardina, (en) 'Hunger Games,' 'Pixels,' 'Everest' Among Upcoming Dolby Cinema Titles, hollywoodreporter.com, 22 luglio 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  14. ^ (EN) Etan Vlessing, (en) Chinese audiences will see the Jennifer Lawrence starrer starting Nov. 20, simultaneous with the U.S. and worldwide release., hollywoodreporter.com, 15 ottobre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  15. ^ (EN) Brad Brevet, (en) 'Spectre' Stays at #1 as It Nears $550 Million Worldwide, boxofficemojo.com, 15 novembre 2015. URL consultato il 18 novembre 2015.
  16. ^ boxofficemojo.com, http://www.boxofficemojo.com/movies/?id=hungergames3.htm .
  17. ^ The Hunger Games: Mockingjay - Part 2, boxofficemojo.com. URL consultato il 29 marzo 2016.
  18. ^ Marita Toniolo, Mtv Movie Awards: Star Wars e Deadpool guidano le nomination, Best Movie, 8 marzo 2016. URL consultato l'8 marzo 2016.
  19. ^ Daniela Catelli, Hunger Games: la Lionsgate vuole dei prequel con più azione nell'arena, comingsoon.it, 9 dicembre 2015. URL consultato il 16 dicembre 2015.
  20. ^ Andrea Francesco Berni, Hunger Games: la Lionsgate conferma di voler puntare sui prequel della saga, badtaste.it, 8 dicembre 2015. URL consultato il 16 dicembre 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]