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Hugh Porter

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Hugh Porter
Hugh Porter ai mondiali su pista 1967
NazionalitàRegno Unito (bandiera) Regno Unito
Altezza185 cm
Peso71 kg
Ciclismo
SpecialitàPista, strada
Termine carriera1979
Carriera
Squadre di club
1967Condor-Mackeson
1968-1969Mackeson-Whitbread
1969Ferretti
1970-1979Bantel
1970-1977Bantel
1978Barnett - Edwards - Shimano
1979Bantel
Nazionale
1967-1973Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna(pista)
1970-1976Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna(strada)
Palmarès
 Mondiali su pista
BronzoRocourt 1963Ins. ind. Dil.
ArgentoAmsterdam 1967Inseg. ind.
OroRoma 1968Inseg. ind.
ArgentoAnversa 1969Inseg. ind.
OroLeicester 1970Inseg. ind.
BronzoVarese 1971Inseg. ind.
OroMarsiglia 1972Inseg. ind.
OroSan Sebastián 1973Inseg. ind.
Statistiche aggiornate al novembre 2021

Hugh William Porter (Wolverhampton, 27 gennaio 1940) è un ex pistard e ciclista su strada britannico.

Tra i dilettanti fu bronzo mondiale di inseguimento individuale nel 1963 e medaglia d'oro di specialità ai Giochi del Commonwealth nel 1966.[1] Professionista dal 1967 al 1979, fu quattro volte campione del mondo di inseguimento individuale, nel 1968, 1970, 1972 e 1973; fu anche medaglia d'argento iridata nel 1967 e 1969, e di bronzo nel 1971, il che lo ha reso per lungo tempo il ciclista più titolato a livello mondiale nella specialità.[2]

Sposato con l'ex nuotatrice Anita Lonsbrough, nel 1973 venne nominato Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico per i servizi resi al ciclismo.[1][2] Dal 1984 al 2013 è stato commentatore di gare di ciclismo per la BBC.[2] Nel 2009 è stato inserito nella British Cycling Hall of Hame.

Campionati britannici, Inseguimento individuale Dilettanti
Campionati britannici, Inseguimento individuale Dilettanti
Campionati britannici, Inseguimento individuale Dilettanti
Giochi dell'Impero e del Commonwealth Britannico, Inseguimento individuale
Campionati britannici, Inseguimento individuale
Campionati britannici, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati britannici, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
Campionati del mondo, Inseguimento individuale
  • 1968 (Mackeson, quattro vittorie)
3ª tappa Mackeson Bournemouth Three Day (Bournemouth > Bournemouth)
3ª tappa Tour of the South West (Weston-super-Mare > Barnstaple)
6ª tappa, 1ª semitappa Tour of the South West (Penzance > Plymouth)
3ª tappa Wills Grand Prix (Weston-super-Mare > Weston-super-Mare)
  • 1969 (Mackeson, una vittoria)
Tom Simpson Memorial
  • 1970 (Bantel, due vittorie)
2ª tappa, 1ª semitappa Tour of Lincolnshire Five Day (Barton upon Humber > Barton upon Humber, cronometro)
Solihull GP
  • 1971 (Bantel, una vittoria)
5ª tappa Wills Grand Prix (Barton upon Humber > Salisbury > Weston)
  • 1976 (Bantel, due vittorie)
Tom Simpson Memorial
Harrogate ITT (cronometro)
  • 1977 (Bantel, una vittoria)
Harrogate ITT (cronometro)

Altri successi

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Severn Valley Grand Prix
North Wolverhampton Road Race
Classifica generale Coventry Two Day
Classifica generale Wolverhampton Three Day
Severn Valley Grand Prix
Chelford Road Race
John Parkinson Memorial
Blackhills Summer Road Race
Classifica generale Coventry Two Day
Brereton Wheelers 25 Time Trial
Woodbank Trophy
Brighton to London
Frank Tidmarsh Memorial
Weston-super-Mare Grand Prix
Gravesend Regatta Elite, Road Race
Grand Prix of Essex
Circuit of Ashurst
Archer Grand Prix
Severn Valley Grand Prix
5ª tappa Milk Race (Weston-super-Mare > Bournemouth)
Classifica generale Star Trophy Road Series
Gravesend Regatta Elite, Road Race
Heaton Park Mackeson Elite Criterium
Keighley, Mackeson, Elite
Lindsey Roads C.C, cronocopoie
Rugby R.C.C. Cyclo Cross
Circuit of Sinderland Woods
Buckley Sports Centre Clwyd
1968: ritirato (2ª tappa)

Competizioni mondiali

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Competizioni europee

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Belgio 1968 - Americana: 4°
Belgio 1968 - Omnium Endurance: 8°
Belgio 1969 - Omnium Endurance: 7°
Membro dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il servizio reso al ciclismo.»
 Londra, marzo 1973[2]
  1. 1 2 (EN) Hugh Porter, su olympedia.org. URL consultato il 21 novembre 2021.
  2. 1 2 3 4 (EN) Hugh Porter: legend of the bike and the mic, su cyclingweekly.com. URL consultato il 21 novembre 2021.

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Collegamenti esterni

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