Hugh Banton

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Hugh Banton
Hugh Banton.jpg
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Genere Rock progressivo[1]
Art rock[1]
Periodo di attività musicale 1968 – in attività
Strumento Tastiere
Chitarra
Basso elettrico
Album pubblicati 1
Studio 1

Hugh Robert Banton (Yeovil, aprile 1949) è un organista britannico.

È conosciuto per lo più per la sua appartenenza al gruppo di rock progressivo dei Van Der Graaf Generator, del quale fu membro per la maggior parte degli anni settanta e per la loro riunione del 2005.

La carriera[modifica | modifica wikitesto]

Banton ha studiato pianoforte ed organo presso la Cattedrale di Wakefield, mentre frequentava la Scuola di Silcoates nello Yorkshire diretta dal Dott. Percy G. Saunders. Ha poi lavorato nella BBC per diventare ingegnere televisivo, prima di congiungersi ai VdGG nel maggio del 1968. Con questo gruppo ha suonato organi Farfisa ed Hammond, aggiungendo ad essi una vasta gamma di effetti sonori. Più tardi avrebbe modificato un Hammond E112 per permetterne l'amplificazione separata, con effetti diversi per le due tastiere e per il pedale e aggiungendo un'unità di riverbero remota. Con il gruppo in studio ha suonato anche pianoforte e basso elettrico.

Nel 1975 ha cominciato a costruire un organo basato su un Hammond con l'aggiunta di oscillatori elettronici per avvicinarne il suono a quello di un organo a canne.

Banton ha lasciato i VdGG alla fine del 1976 per lavorare allo sviluppo, disegno ed installazione di organi da chiesa elettronici per la società Makin Organs ad Oldham nel Lancashire. Nel 1992 ha fondato la società Organ Workshop, a Lymm nel Cheshire.

Banton ha continuato a collaborare ad incisioni dei primi membri dei VdGG, ed ora fa parte del gruppo ricostituitosi nel 2005 con Peter Hammill e Guy Evans.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Da solista[modifica | modifica wikitesto]

  • J.S. Bach - The Goldberg Variations (organ) (2003)
  • Gustav Holst - The Planets (organ) (2009)

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Christopulos, J. & Smart, P. (2005) 'Van der Graaf Generator - The Book' (Published by "Phil and Jim") ISBN 095513370X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN34641617 · ISNI: (EN0000 0000 0086 7078 · BNF: (FRcb137874398 (data)