House of Cards - Gli intrighi del potere

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House of Cards - Gli intrighi del potere
House of Cards.png
Immagine tratta dalla sigla della serie televisiva
Titolo originale House of Cards
Paese Stati Uniti d'America
Anno 2013 – in produzione
Formato serie TV
Genere drammatico, thriller, politico
Stagioni 4
Episodi 52
Durata 55 min (episodio)
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Rapporto 2,00:1
Risoluzione 1080p (st. 1)
4K (st. 2+)
Colore colore
Audio Dolby Digital 5.1
Crediti
Ideatore Beau Willimon
Soggetto Michael Dobbs (romanzo)
Andrew Davis (serie TV UK)
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Prima visione
Pubblicazione originale
Dal 1º febbraio 2013
Al in corso
Sito web Netflix
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 21 settembre 2014
Al in corso
Rete televisiva Cielo (ep. 1-2)
Sky TG 24 (ep. 3+)
Prima TV in italiano (pay TV)
Dal 9 aprile 2014
Al in corso
Rete televisiva Sky Atlantic
Opere audiovisive correlate
Originaria House of Cards (1990)
« La democrazia è sopravvalutata. »
(Frank Underwood[1])

House of Cards - Gli intrighi del potere (House of Cards) è una serie televisiva statunitense, concepita e prodotta da Beau Willimon. È un adattamento dell'omonima miniserie televisiva prodotta dalla BBC, a sua volta basata sull'omonimo romanzo di Michael Dobbs. L'intera prima stagione, composta da tredici episodi, ha debuttato il 1º febbraio 2013 sulla piattaforma di streaming Netflix. La seconda stagione, è stata pubblicata il 14 febbraio 2014 e la terza il 27 febbraio 2015. La serie fu rinnovata per una quarta stagione pubblicata il 4 marzo 2016. A gennaio 2016 Netflix ha annunciato di aver rinnovato la serie per una quinta stagione il cui debutto è previsto per il 2017. Nell'occasione lo sceneggiatore Beau Willimon ha deciso di lasciare la serie. [2]

Ambientata nell'odierna Washington D.C., segue le vicende di Frank Underwood (Kevin Spacey), un Democratico eletto nel quinto distretto congressuale della Carolina del Sud e capogruppo di maggioranza (Majority Whip) della Camera che, dopo essersi visto sottratto il posto da Segretario di Stato che il neopresidente gli aveva promesso, inizia un giro di intrighi per giungere ai vertici del potere americano. Sua moglie, Claire Underwood (Robin Wright), lo aiuta nel suo piano. La serie tratta di temi quali potere, manipolazione e spietato pragmatismo.

Al suo debutto ha riscontrato successo di critica e pubblico. Per la sua prima stagione, House of Cards ha ricevuto 9 Primetime Emmy Award nomination, diventando la prima serie TV distribuita online a ricevere tante nomination. Tra le categorie in cui è stata nominata, miglior serie drammatica, miglior attore protagonista in una serie drammatica per Kevin Spacey, miglior attrice protagonista in una serie drammatica per Robin Wright, e miglior regia in una serie drammatica per David Fincher. La serie ha inoltre ricevuto 4 nomination ai Golden Globe e Robin Wright ne ha vinto uno nella categoria per la miglior attrice. Per la sua seconda stagione la serie ha ricevuto 13 nomination agli Emmy Award. Per la terza stagione Kevin Spacey si è aggiudicato il Golden Globe al miglior attore in una serie drammatica

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il deputato del Partito Democratico Frank Underwood, capogruppo di maggioranza al Congresso, ha diretto la vittoriosa campagna elettorale di Garrett Walker, il quale è diventato il 45º Presidente degli Stati Uniti. Quando però Walker viene meno alla promessa fatta prima delle elezioni, cioè di affidargli l'incarico di Segretario di Stato della nuova amministrazione, Frank cerca una vendetta personale puntando ai vertici politici di Washington. Nella sua scalata, fatta di sotterfugi e inganni tramati nell'ombra, fa affidamento su due preziose alleate: la moglie Claire e la giovane giornalista Zoe Barnes. E, pur di ottenere ciò che vuole, Frank è disposto davvero a tutto.

Personaggi e interpreti[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Francis "Frank" J. Underwood (stagione 1-in corso), interpretato da Kevin Spacey.
  • Claire Underwood (stagione 1-in corso), interpretata da Robin Wright.
  • Douglas "Doug" Stamper (stagione 1-in corso), interpretato da Michael Kelly.
  • Zoe Barnes (stagioni 1-2, 4), interpretata da Kate Mara.
  • Peter Russo (stagioni 1, 4), interpretato da Corey Stoll.
  • Remy Danton (stagioni 1-in corso), interpretato da Mahershala Ali.
  • Garrett Walker (stagioni 1-2, 4), interpretato da Michael Gill. Ricopre il mandato di presidente prima di Francis Underwood.
  • Raymond Tusk (stagioni 1-2, 4), interpretato da Gerald McRaney.
  • Rachel Posner (stagioni 1-3), interpretata da Rachel Brosnahan.
  • Catherine Durant (stagione 1-in corso), interpretata da Jayne Atkinson.
  • Freddy Hayes (stagioni 1-4), interpretato da Reg E. Cathey.
  • Edward Meechum (stagioni 1-4), interpretato da Nathan Darrow.
  • Linda Vasquez (stagioni 1-2), interpretata da Sakina Jaffrey.
    È il capo di gabinetto dell'ufficio presidenziale della Casa Bianca. È stata lei a comunicare a Frank la decisione di Walker di fare dietrofront e non nominarlo Segretario di Stato. Inizialmente Linda farà gli interessi della nuova amministrazione, salvo poi rendersi conto che Frank ha intenzione di mirare al posto di vicepresidente.
  • Gillian Cole (stagioni 1-2), interpretata da Sandrine Holt.
  • Nancy Kaufberger (stagioni 1-2), interpretata da Elizabeth Norment.
  • Lucas Goodwin (stagioni 1-2, 4), interpretato da Sebastian Arcelus.
    È un redattore del The Washington Herald.
  • Christina Gallagher (stagioni 1-2), interpretata da Kristen Connolly.
  • Janine Skorsky (stagioni 1-2, 4), interpretata da Constance Zimmer.
    È una reporter del The Washington Herald che scriverà successivamente per Slugline; ha dei sospetti sul successo improvviso di Zoe Barnes.
  • Jacqueline "Jackie" Sharp (stagione 2-in corso), interpretata da Molly Parker.
  • Heather Dunbar (stagione 2-in corso), interpretata da Elizabeth Marvel.
  • Ayla Sayyad (stagioni 2-3), interpretata da Mozhan Marnò.
  • Gavin Orsay (stagioni 2-3), interpretato da Jimmi Simpson.
  • Seth Grayson (stagione 2-in corso), interpretato da Derek Cecil.
  • Thomas Yates (stagione 3-in corso), interpretato da Paul Sparks.
  • Leann Harvey (stagione 4-in corso), interpretata da Neve Campbell.
  • William "Will" Conway (stagione 4-in corso), interpretato da Joel Kinnaman.

Personaggi ricorrenti[modifica | modifica wikitesto]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Episodi Pubblicazione USA Prima TV Italia
Prima stagione 13 2013 2014
Seconda stagione 13 2014 2014
Terza stagione 13 2015 2015
Quarta stagione 13 2016 2016

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Ideazione[modifica | modifica wikitesto]

House of Cards è basata sull'omonima miniserie televisiva in quattro puntate, trasmessa nel 1990 dalla BBC ed interpretata da Ian Richardson. La miniserie originale è a sua volta un adattamento di Andrew Davies dell'omonimo romanzo scritto da Michael Dobbs, un ex capo di stato maggiore della sede del Partito Conservatore britannico. La miniserie ha inoltre avuto due sequel: To Play the King nel 1993 e The Final Cut nel 1995.

Il progetto della serie è stato annunciato nel marzo del 2011, con Spacey come interprete principale e produttore esecutivo.[3] In seguito è stato annunciato che David Fincher avrebbe diretto l'episodio pilota e che il drammaturgo Beau Willimon ne avrebbe scritto la sceneggiatura. Netflix, nota come servizio Internet di video on demand in streaming, ha acquistato i diritti sulla serie con un'offerta superiore rispetto ai canali via cavo AMC e HBO.[4] Netflix ha ordinato 26 episodi da trasmettere in due stagioni.[5] Spacey ha definito il metodo di trasmissione da parte di Netflix come una «nuova prospettiva», e ha spiegato come l'ordine di due intere stagioni da parte di Netflix abbia permesso di dare alla serie una maggiore continuità: «sappiamo esattamente dove stiamo andando».[6] Sempre sul metodo di trasmissione, Beau Willimon ha affermato: «Questo è il futuro, lo streaming è il futuro. La TV non sarà TV da qui a cinque anni... tutti saranno in streaming».[6]

Casting[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 2011 Netflix e Media Rights Capital hanno annunciato che Kevin Spacey avrebbe recitato in House of Cards nel ruolo del parlamentare Frank Underwood, l'equivalente del personaggio di Francis Urquhart nella miniserie britannica. L'Hollywood Reporter ha riportato che Robin Wright avrebbe interpretato la moglie di Underwood, l'equivalente di Elizabeth Urquhart.[7] Il 1º febbraio 2012 è stato annunciato che Kate Mara era stata scritturata per la parte della giornalista Zoe Barnes, mentre Kristen Connolly per quella della segretaria di Russo.[8] Il 16 marzo 2012 è stata annunciata Sakina Jaffrey nel ruolo di Linda Vasquez.[9] Il 20 marzo 2012, a Constance Zimmer è stata assegnata la parte di un giornalista scolastico che viene coinvolto in uno scandalo politico.[10] Il 29 marzo Michael Gill ha avuto il ruolo del presidente Garrett Walker e sua moglie Jayne Atkinson quella della senatrice Catherine Durant. In seguito Sandrine Holt ha ottenuto il ruolo di Gillian, capo di un'organizzazione che fornisce acqua potabile a paesi del terzo mondo,[11] mentre Mahershala Ali quello del lobbista Remy Danton.[12]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese della prima stagione hanno avuto inizio nel gennaio del 2012[13] nella Contea di Harford, nel Maryland.[14]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

L'intera prima stagione, composta da tredici episodi, è stata resa disponibile il 1º febbraio 2013 su Netflix.[15] La seconda stagione è stata pubblicata il 14 febbraio 2014;[16] Il 4 febbraio, Netflix ha reso noto la produzione di una terza stagione.[17] la terza il 27 febbraio 2015.

La quarta stagione è stata confermata nell'aprile 2015 per l'anno successivo.[18] Il 15 dicembre 2015, con un teaser lanciato durante un dibattito politico tra i candidati alle primarie repubblicane, è stata annunciata la data di pubblicazione della quarta stagione: 4 marzo 2016. Assieme al video è stato lanciato anche il sito dedicato, in cui si può sostenere la campagna elettorale del protagonista, con tanto di spille e banner di supporto.[19]

Distribuzione internazionale[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie è trasmessa in prima visione su Sky Atlantic; la prima stagione è andata in onda in chiaro su Sky TG 24.[20][21] Ci sono dei dubbi per quanto riguarda la distribuzione della quarta stagione in quanto Netflix è arrivato in Italia.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

I primi due episodi della serie sono stati elogiati da parte dei critici che hanno potuto assistere ad un'anteprima il 16 gennaio. Serienytt li ha apprezzati dicendo che «fanno tutto bene»,[22] mentre NRK ha affermato che Netflix «ha alzato la posta per il 2013».[23] Tra i fan della serie figura anche Barack Obama, che il 14 febbraio 2014 ha inviato un messaggio su Twitter in cui invitava i propri follower a non scrivere spoiler (anticipazioni) sulla seconda stagione che sarebbe stata pubblicata il giorno seguente.[24][25]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nella sigla iniziale è visibile la costellazione di Orione.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ House of Cards - Ep. 2x02
  2. ^ Lo sceneggiatore Beau Willimon lascia “House of Cards”, ilpost.it. URL consultato il 06/03/2016.
  3. ^ (EN) Nellie Andreeva, Kevin Spacey Set To Star In David Fincher’s Drama Series For MRC ‘House Of Cards’, Deadline, 3 marzo 2011. URL consultato il 3 marzo 2011.
  4. ^ (EN) Maureen Ryan, Netflix Builds a 'House of Cards' That Could Knock Down the Networks, aoltv.com, 18 marzo 2011. URL consultato il 18 marzo 2011.
  5. ^ (EN) Nellie Andreeva, Netflix To Enter Original Programming With Mega Deal For David Fincher-Kevin Spacey Series ‘House Of Cards’, Deadline, 15 marzo 2011. URL consultato il 15 marzo 2011.
  6. ^ a b (EN) Scott Roxborough, MIPCOM 2012: Kevin Spacey, Robin Wright: Why Netflix’s ‘House of Cards’ Is the Future of TV, The Hollywood Reporter, 10 ottobre 2012. URL consultato il 14 ottobre 2012.
  7. ^ (EN) Lesley Goldberg, Robin Wright in Talks to Star in Netflix's 'House of Cards' (Exclusive), The Hollywood Reporter, 9 giugno 2011. URL consultato il 9 giugno 2011.
  8. ^ (EN) Nellie Andreeva, Jennifer Finnigan Joins David E. Kelley TNT Pilot, Kate Mara In Netflix ‘House Of Cards’, Deadline, 1º febbraio 2012. URL consultato il 1º febbraio 2012.
  9. ^ (EN) Nellie Andreeva, Netflix Series 'House Of Cards' Adds To Cast, deadline.com, 16 marzo 2012. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  10. ^ (EN) Nellie Andreeva, Constance Zimmer joins House of Cards, deadline.com, 20 marzo 2012. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  11. ^ (EN) Nellie Andreeva, Netflix Series 'House Of Cards' Adds To Cast, deadline.com, 29 marzo. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  12. ^ (EN) Nellie Andreeva, Netflix Series 'House Of Cards' Adds To Cast, deadline.com, 30 marzo 2012. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  13. ^ (EN) David Zurawik, Netflix to produce $100 million 'House of Cards' in Baltimore - Kevin Spacey, David Fincher to produce political thriller, The Baltimore Sun, 5 gennaio 2012. URL consultato il 5 gennaio 2012.
  14. ^ (EN) Brian Goodman, Political Thriller House of Cards to Film in Harford County, The Dagger, 9 gennaio 2012. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  15. ^ artsbeat.blogs.nytimes.com, http://artsbeat.blogs.nytimes.com/2012/10/04/netflix-sets-february-premiere-for-house-of-cards/?_r=0 .
  16. ^ Annuncio su Twitter, twitter.com.
  17. ^ Annuncio, hollywoodreporter.com.
  18. ^ (EN) 'House of Cards' Renewed for Season 4 by Netflix, su Variety. URL consultato il 13 gennaio 2016.
  19. ^ House of Cards 4 arriva a marzo, e intanto Frank Underwood lancia la candidatura su Twitter, lastampa.it/, 16 dicembre 2015. URL consultato il 16 dicembre 2015.
  20. ^ House of Cards verrà trasmesso su Sky in primavera! - BadTv.it
  21. ^ Simone Rossi, House of Cards da domenica su SkyTg24 Canale 27 Digitale Terrestre, digital-sat.it, 5 febbraio 2015.
  22. ^ (EN) Serienytt.no review (Norwegian), serienytt.no. URL consultato il 18 gennaio 2013.
  23. ^ (EN) NRK Filmpolitiet review (Norwegian), nrk.no. URL consultato il 18 gennaio 2013.
  24. ^ (EN) "House of Cards" season 2: President Obama tweets "No spoilers", cbsnews.com.
  25. ^ (EN) House of Cards: Barack Obama calls for halt on season 2 spoilers on Twitter, independent.co.uk.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle serie televisive trasmesse in Italia:
0-9 | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z
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