Hong Tianguifu

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Hong Tianguifu
Celeste Re del Celeste Regno della Gran Pace (Taiping Tianguo)
In carica 6 giugno 1864 –
18 novembre 1864
Nascita Huaxian, 3 novembre 1849
Morte Nanchang, 18 novembre 1864
Dinastia Hong
Padre Hong Xiuquan
Madre Lai Lianying
Religione Adoratori di Dio

Hong Tianguifu[1] (洪天貴福T, Hóng TiānguìfúP; Huaxian, 3 novembre 1849Nanchang, 18 novembre 1864) è stato un rivoluzionario e leader della Rivolta dei Taiping cinese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hong Tianguifu nacque nel 1849, figlio primogenito di Hong Houxiu, prima che questi iniziasse la rivolta dei Taiping, prendendo il nome di Hong Xiuquan e diventando Celeste Re del Celeste Regno della Gran Pace. Quando nel 1853 i Taiping catturarono la città di Nanchino, rinominandola Tianjing, Hong Xiuquan nominò il figlio Hong Tianguifu suo successore[2]. Nel 1864 Hong Xiuquan morì, dopo aver abdicato consegnando il trono al figlio quindicenne Hong Tianguifu [3].

La città di Tianjing fu cinta d'assedio all'inizio del 1864 dall'Armata sempre vittoriosa, guidata dal generale cinese Li Hongzhang insieme al dal maggiore britannico Charles George Gordon, che negli anni precedenti aveva difeso Shanghai dalle truppe Taiping. Gordon fece promettere a Li, che era l'effettivo comandante delle truppe, che Hong Tianguifu e gli altri comandanti della rivolta dei Taiping sarebbero stati risparmiati, ma una volta vinta la battaglia (quattro mesi dopo l'incoronazione di Hong Tianguifu) Li dette l'ordine di cattura ed esecuzione [3]; tuttavia Hong Tianguifu e molti altri generali Taiping riuscirono a fuggire.

La perdita della capitale Tianjing fu l'inizio della fine della ribellione. Il nuovo Celeste Re Hong Tianguifu infatti non era carismatico quanto il padre e non era rispettato dai suoi generali in quanto non aveva né esperienza né conoscenza teorica di comando delle truppe, di amministrazione dello stato e di governo[3]; veniva considerato dai suoi sottoposti viziato e incapace ed era vista come una vergogna che non sapesse cavalcare[4]. Per questo motivo, nonostante il suo titolo fosse ufficialmente di Celeste Re, fu sempre chiamato Giovane Celeste Re. Inoltre i seguaci Taiping, con la morte di Hong Xiuquan, persero il loro slancio spirituale, nazionalistico e xenofobico perdendo l'appoggio anche dei contadini[3].

Viaggio di Hong Tianguifu del 1864

Hong Rengan, Re Scudo, seconda carica del regno e cugino dell'ormai defunto Hong Xiuquan, per salvare la disperata situazione dei Taiping pensò di utilizzare Hong Tianguifu per proclamare editti da lui stesso redatti[5]. I due si incontrarono nella città di Dongbazhen, nello Jangsu, nel luglio 1864. Insieme si riunirono il 13 agosto 1864 nella città di Huzhou, nello Zhejiang con un'altra armata Taiping sopravvissuta all'avanzata Qing. Qui furono assaltati dalle forze Qing; la città di Huzhou cadde il 26 agosto, fatto che costrinse Hong Rengan e Hong Taifung a fuggire durante la notte. Successivamente i due tentarono di raggiungere altre armate Taiping, ma il 9 ottobre 1864 subirono un'imboscata da parte delle truppe Qing presso Shincheng; Hong Rengan fu catturato e poi giustiziato il 23 novembre a Nanchang mentre Hong Tianguifu scappò sui monti circostanti dove fu catturato il 25 ottobre 1864. Fu portato a Nanchang per poi essere giustiziato con il metodo del Lingchi il 18 novembre 1864.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'onomastica di questa lingua il cognome precede il nome. "Hong" è il cognome.
  2. ^ Mark Juergensmeye & Wade Clark Roof, Taiping Rebellion, in Encyclopedia of Global Religion, Volume 1, SAGE, 2012, pp. 1257.
  3. ^ a b c d Nick Shepley, Sun Yat Sen and the birth of modern China: 20th Century China: Volume One, AUK Academic, 2013.
  4. ^ Xiuxcheng Li, Il Re Leale Li Xiucheng per usare le sue parole (忠王李秀成自述), 1864.
  5. ^ James Z. Gao, Taiping Rebellion, in Historical Dictionary of Modern China (1800-1949), Scarecrow Press, 209, pp. 350-352.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mark Juergensmeye & Wade Clark Roof, Taiping Rebellion, in Encyclopedia of Global Religion, Volume 1, SAGE, 2012, pp. 1257.
  • Nick Shepley, Sun Yat Sen and the birth of modern China: 20th Century China: Volume One, AUK Academic, 2013.
  • James Z. Gao, Taiping Rebellion, in Historical Dictionary of Modern China (1800-1949), Scarecrow Press, 209, pp. 350-352.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Celeste Re del Celeste Regno della Gran Pace Successore
Hong Xiuquan 1864 Nessuno